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Robyn Davidson

Traduttore: B. Bini
Editore: Feltrinelli
Edizione: 2
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 262 p. , Brossura

97 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Guide turistiche e viaggi - Letteratura di viaggio

  • EAN: 9788807884405

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    Urizen 1918

    07/03/2015 16.28.16

    Ho amato Tracks di John Curran come si amano certe opere imperfette che fanno della rarefazione e della decompressione narrativa il loro unico punto di forza. L'omonimo libro di Robyn Davidson da cui il film è tratto è invece letteratura schietta, poco incline al lirismo. Ha l'accuminatezza, il nervosismo, l'inquitudine che nessun film hollywoodiano potrà mai avere. In queste ultime due settimane ho imparato a riposizionare i ricordi della mia infanzia su questo road-book: quando nascevo, nel marzo del 1976, Robyn era già ad Alice Springs, impegnata a preparare il suo viaggio. Quando nasceva mio fratello, sedici mesi più tardi, era da qualche parte nell'outback australiano, forse nella riserva aborigena, vicino a Pipalyatjara, in compagnia di quattro cammelli e un cane. Robyn e la sua strada che non finiva mai, nuda sotto il sole, sporca di terra, resa selvatica dal silenzio, ammalata di una dolce misantropia. Mentre lei attraversava il bush, un giovane regista americano, George Lucas, girava in tunisia un misconosciuto film di fantascienza: "Star Wars". Negli stessi giorni, 2500 km più a nord, gli Easy Cure di Robert Smith e Porl Thompson si cimentavano in una serie di esibizioni live nei pub di Crawley, Sussex. A Baler Bay, sull'Isola di Luzon (Filippine) Francis Ford Coppola finiva di girare Apocalypse Now. Il mondo correva e Robyn Davidson non se ne accorgeva. Era uscita fuori dal secolo attraversando "uno spazio, un tempo, una dimensione completamente nuovi dove mille anni si comprimevano in un giorno e ogni passo durava secoli".

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