Ouvertures - Scherzi - Divertimenti - CD Audio di Antonio Salieri,Quartetto Amati,Paolo Pollastri

Ouvertures - Scherzi - Divertimenti

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Compositore: Antonio Salieri
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Tactus
Data di pubblicazione: 1 gennaio 2014
  • EAN: 8007194106008

€ 10,50

Punti Premium: 11

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
CD
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Il catalogo della musica strumentale di Antonio Salieri non è vastissimo, essendo il mondo del melodramma quello più attivamente e genialmente vissuto dal compositore italiano che a Vienna - come diceva scherzando Beethoven, suo allievo – era diventato il papa della musica. Già note per incisioni discografiche non solo alcune fra le più brillanti «sinfonie avanti l’opera», ma anche le due sinfonie in re (Veneziana e Onomastico) insieme alla monumentale serie di 24 variazioni per violino, arpa e orchestra sul tema della Follia di Spagna, al doppio concerto per flauto, oboe e orchestra, al triplo concerto per violino, oboe, violoncello e orchestra, ai due concerti per pianoforte (in do e si bemolle), alle serenate per fiati, alla musica per balletto, al misterioso ed affascinante ottetto di fiati Armonia per un Tempio della Notte, di ispirazione massonica. Tutto sommato un rispettabile manipolo di partiture consegnate all’ascolto contemporaneo - ad eccezione delle musiche per balletto, ancora in massima parte da rivedere e da riscoprire. Vi è infine il piccolo gruppo dei lavori più strettamente cameristici, nel quale spiccano una sonata per pianoforte recentemente riveduta da Jörg Demus, un’altra sonata stampata a Vienna, sei piccoli pezzi per chitarra, una Picciola serenata d’Ant. Salieri (Milano 1778) per quintetto d’archi, un quintetto di fiati scritto a Roma per il senatore principe don Abondio Rezzonico.
  • Antonio Salieri Cover

    Compositore. Studiò a Venezia, dove si era trasferito nel 1765, con G.B. Pescetti e con F. Pacini; benvoluto da L. Gassmann, maestro di cappella alla corte di Vienna, fu da questi indotto a trasferirsi nella capitale imperiale e ne ricevette lezioni e protezione. Dopo aver esordito in campo teatrale nel 1770 con Le donne letterate, nel 1774, alla morte del Gassmann, ne prese il posto. Incontrò subito il favore del pubblico ed ebbe numerosi inviti: a Milano per l'inaugurazione della Scala (L'Europa riconosciuta, 1778), a Parigi su richiesta di Gluck (Le Danaidi, 1784) ecc. Nel 1788 assunse la direzione della cappella imperiale succedendo a G. Bonno; ma nel 1790 volle mantenere soltanto la carica di compositore di corte, dedicandosi con passione all'insegnamento: ebbe tra i suoi allievi Beethoven... Approfondisci
| Vedi di più >
| Vedi di più >
| Vedi di più >
Note legali