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Roberto Alajmo

Editore: Laterza
Collana: Contromano
Edizione: 13
Anno edizione: 2009
Pagine: V-123 p. , Brossura
  • EAN: 9788842074366

Recensioni dei clienti

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    Topaganga

    23/09/2010 11.09.09

    Per chi ama la Sicilia e le sue infinite sfacettature!

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    Davide

    19/03/2008 12.26.55

    Esilarante, vivace, intenso!!! Da Palermitano VERO comprendo alcuni passaggi descrittivi, forse un pò aspri, anche se dopo aver letto l'ultima riga l'unico desiderio è stato solo quello di rivivere quanto prima tutto quello che questa meravigliosa città può regalare a chiunque. Davvero apprezzabile la rappresentazione e la narrazione che Alajmo elabora sui diversi aspetti che la città presenta. A mio parere non si tratta di una vera e propria guida per turisti, ma è un bel testo sia per chi vive nella città sia per chi l'ha lasciata, anche se in quest'ultima ipotesi ritengo che Palermo non si lascia MAI per nente e per nessuno perchè altrimenti potrebbe succedere che..:"..chi è partito si sveglia, apre la finestra, vede cielo grigio, fa colazione con una pastarella secca surgelata e teme di aver sbagliato tutto."

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    Loredana

    01/09/2007 17.25.48

    Leggendolo mi ha fatto venir voglia di partire per Palermo che in questo libro non viene nemmeno mai chiamata per nome. Non so se l'obiettivo dello scrittore fosse quello di attirare la gente verso la sua terra di certo c'è che le sue descrizioni hanno un'anima che invoca vicinanza.

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    irma

    27/08/2007 12.23.08

    La lettura del libro potrebbe essere piacevole se non fosse per la presunzione dello scrittore, che sale in cattedra, dalla sua posizione "privilegiata",mette in atto una critica gratuita nei confronti di un popolo, che per carità non è privo di difetti, però esagera nei toni, cerca di riprendersi alla fine,dimostra soltanto che non ha il coraggio di mantenere la sua posizione fino in fondo.

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    Raffaele

    29/08/2006 14.50.13

    Dopo aver letto le prime pagine ho iniziato a provare una profonda antipatia x l'autore, pensando che potesse appartenere a quella folta schiera di siciliani che "sputano sul piatto dove hanno mangiato x tanti anni". In realtà devi arrivare necessariamente fino all'ultima pagina per comprendere il profondo amore di Alajmo per la sua/nostra Palermo piena di contraddizioni, città che non può che scatenare reazioni antitetiche in chi ci vive quotidianamente! Una sorta di droga dalla quale cerchi spesso di disintossicarti (lo faccio in prima persona x questioni di lavoro...d'altronde è sempre questo il motivo principale di abbandono della CITTA'), ma che inevitabilmente dopo un pò di tempo ti riattrae famelicamente e ne farai volentieri un'overdose! W Palermo con tutto il mio cuore ma ABBASSO un certo prototipo di palermitano (che purtroppo occupa la città per un buon 70%)

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    Giacomo

    18/07/2006 00.53.05

    Un libro veramente stupendo! Una sorta di guida semiseria alla città, condita da ottimi spunti di riflessione e da sprazzi di ironia. Assolutamente da leggere!

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    Gabriele

    05/06/2006 23.05.05

    il libro è bellissimo, fa ridere tanto ma ci sono dei passaggi amari....è la voce della coscienza che molto spesso noi Palermitani non ascoltiamo o non vogliamo ascoltare! vale la pena di leggerlo.

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    angelo celeste

    31/12/2005 14.28.13

    Valida alternativa allo "Scarabeo" per una corsa a ostacoli con le regole fondamentali della grammatica: da utilizzarsi in famiglia e con gli amici (ovviamente d'età superiore ai 18 anni, per le pericolose conseguenze sull'adempimento dell'obbligo scolastico). Gli strafalcioni, inoltre, possono esser conteggiati separatamente con appositi fogli di calcolo sperimentali elaborati dal MIT per i grandi numeri. L'uso della retorica è limitato ad iperbole e metafora: 2 forme in tutto, ma - attenzione - tradotti con 0 e 1 danno vita a splendide concatenazioni binarie. Che sia questo il codice segreto utilizzato dall'autore? "Palermo è una cipolla" aiuta inoltre a mantenere un buon rapporto con il fanciullino che è in noi, esprimendo la maturità critica di un bimbo di 18 mesi in ritardo con la parola. Sostiene l'agricoltura in crisi. L'autore annuncia per le prossime stagioni "Palermo è aglio", "pomodoro", "carota", "cetriolo": prodotti della terra eccellenti per usi diversi dai consueti. La sua visione progressiva non si limita a questo. Il nostro inesauribile autore si dichiara esplicitamente a favore del riciclaggio, e contrario all'entropia del luogo comune, dimostrando che, opportunamente riverniciati, eventi, luoghi e personaggi, benché ritriti, possono continuare a funzionare a perfezione. Numerosi i premi ai quali l'Autore dell'indimenticabile "Cuore di Madre" intende concorrere: di artigianato, design, informatica, fra gli altri. Ma non appena riuscirà a dimostrare che si tratta di un libro - sono in corso numerosi esami di laboratorio - lo invierà allo "Strega", salvo dichiararsi, alla sconfitta, profondamente deluso dell'andamento di questi concorsi, la sorte dei quali è di frequente decisa in anticipo. Lo farà con un editoriale su Repubblica. Seguirà dibattito, e a qualcuno, tra i lettori, verrà in mente che "Palermo è una cipolla" ha in realtà perseuguito il suo obiettivo, e visti gli effluvi diffusi nell'aere, e gli occhi rossi dei malcapitati, fa piangere davvero.

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    nico

    09/12/2005 19.40.35

    E'un libro assolutamente da leggere, per chi ha notizie vaghe e "mediate" sulla Città e, soprattutto, per chi ci è nato e vissuto. Alajmo smonta e rimonta uno ad uno gli stereotipi e pregiudizi su Palermo, cogliendone gli aspetti tragicomici con vena sarcastica e, a tratti, dolente. Che poi, a pensarci bene, sono esattamente i due lati del carattere dei palermitani.

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    Peppe

    03/11/2005 10.03.52

    Da questo libro Palermo non ne esce proprio bene, i contenuti sono molto interessanti ma forse troppo duri, o forse troppo veri.L'autore la definisce una guida della Città (chissà perchè poi la parola "Città" appare 10 volte per pagina, e di "Palermo" neanche l'ombra...)ma in realtà sembra più un libro-denuncia con lo scopo di sensibilizzare i palermitani per far si che la "città" acquisti (o ri-acquisti) lo splendore che merita. Comunque è un libro da leggere

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    Silvia

    25/09/2005 20.21.29

    Amaro, dolce,triste, gioioso, realista, fantasioso, comunque molto vero,a me è piaciuto (palermitana), sarebbe interessante il parere di un turista.

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