Categorie

Italo Calvino

Editore: Mondadori
Anno edizione: 1994
Formato: Tascabile
Pagine: XLV-126 p.
  • EAN: 9788804379904

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    angelo

    24/02/2016 13.45.06

    Ingredienti: un uomo senza doti in un luogo senza tempo, un mondo esterno come spunto per descrizioni e riflessioni, piccole meditazioni quotidiane su natura, uomini e animali, un diario di viaggi dentro e fuori di sé. Consigliato: a chi usa la scrittura come luogo di osservazione privilegiato della realtà, a chi disegna con parole tutto ciò che lo circonda.

  • User Icon

    Manuel

    04/12/2006 20.12.25

    Non si può fare a meno di affezionarsi a Palomar, con i suoi ragionamenti talvolta ingenui ma indiscutibilmente brillanti! Lo scritto migliore del libro, "L'universo come specchio".

  • User Icon

    Paolo Musano

    17/10/2005 18.33.49

    Il protagonista di questi racconti, che a tratti hanno il sapore delle storielle zen, apparentemente è freddo e superficiale. E' uno che si limita a osservare gli oggetti alla ricerca di chissà che cosa. Andando avanti nella lettura la nostra visione stereotipata si capovolge, e ci accorgiamo che Palomar è un individuo estremamente sensibile che nel suo modo particolare di rapportarsi al mondo cerca la via migliore per arrivare alla saggezza, all'essenza ultima. Più o meno consapevolmente si rende conto che non si può conoscere l'interno delle cose se non si è esaurita prima la loro superficie, ma la superficie è inesauribile. E' una verità paradossale (e per questo molto sensata) che si chiarisce nel passo che dice: «l'universo è lo specchio in cui possiamo contemplare solo ciò che abbiamo imparato a conoscere in noi».

  • User Icon

    mikela

    17/01/2005 20.34.25

    stupendo.. per non dire fantastico!!! ve lo consiglio con tutto il cuore....

  • User Icon

    Schwarzy

    05/01/2005 14.18.03

    Gran libro.. mi ha fatto perdere la sfida a "chi vuol esser milionario" con i miei amici..

  • User Icon

    alberto

    10/12/2004 14.56.47

    L'intellettuale protagonista di questa opera fa della propria e comune esperienza quotidiana il luogo di osservazioni acutissime. Modello di disincantata letterale assunzione dell'esperimento che gli uomini sono,ripercorre,forse solo per ribadire il dovere dell'essere coscienza, la fisica di ogni giorno con una sola concessione alla metafisica:l'asimmetria tra la non nascita e la morte.

  • User Icon

    moneo

    09/04/2003 12.36.38

    noioso al 90%. Superlativo il rimanente 10%. Sempre meglio che un 100% mediocre.

  • User Icon

    Philippe Ziglioli

    03/09/2002 16.07.46

    Calvino non rinuncia ad essere il più arguto prosatore italiano del ventesimo secolo, nemmeno in questa sua ultima opera. Con uno stile volutamente anodino e ripetitivo, il lettore si trova ad affezionarsi a poco a poco al personaggio di Palomar, che si pone migliaia di domande esistenziali ogni giorno. Alla fine Palomar diventa come noi (o siamo noi che ci tramutiamo in lui?), e proprio per questo muore. Quando sembra aver scoperto la verità con la V maiuscola, Palomar cessa di esistere, perché non è dato a nessuno giungere alla fine della propria ricerca, qualunque essa sia. Conciso e folgorante, assolutamente da leggere.

  • User Icon

    Fabiola

    22/12/2001 20.13.17

    Riflessioni intelligenti. Il solito Calvino.

  • User Icon

    ARita

    27/09/2001 13.54.49

    In un mondo in cui tutti non fanno che parlare, uno strano, buffo omino di nome Palomar preferisce restarsene in silenzio a mordersi la lingua e a osservare tutto quanto lo circonda. Le conclusioni cui giunge non sono mai definitive, alla faccia di chi ritiene di avere sempre la soluzione in tasca o la chiave di lettura per comprendere tutto. Questo buffo, strano omino è, inoltre, sempre inquieto, perché il suo cammino verso la saggezza non avrà mai fine... ma vale di certo la pena di seguirlo e di guardarci un po' tutti dentro attraverso le sue riflessioni. Calvino non può mai deluderer.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione