Parlo d'amor con me. Vita e musica tra le mura di Casa Verdi

Paola Calvetti

Editore: Mondadori
Collana: Libellule
Anno edizione: 2013
Pagine: 126 p., Brossura
  • EAN: 9788804625025
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Recensioni dei clienti

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    Elena Turtle

    11/11/2013 21:27:40

    Grazie Paola Calvetti per questa nuova emozione, per questi sentimenti che di nuovo ci doni. E' la vita in qualunque età, è la vita e l'amore si manifesta ogni momento, non può sfuggirci, prima o poi arriva...

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    Chiara Dell'Acqua

    13/10/2013 20:08:44

    Chi ha apprezzato la delicatezza della scrittura di Paola Calvetti, il suo dono di emozionare, non rimarrà deluso. Protagonista è casa Verdi, la casa di riposo per anziani musicisti a Milano, attiva dal 1902 per volere di Giuseppe Verdi. Infinita tenerezza nei gesti, nelle parole e nei silenzi di questi vecchi artisti, raccontati dalla voce ironica e colta di Ada, la cameriera che tutto sa. Vite che sono appese ad un filo ma che non smettono mai di sognare e che ci regalano una straordinaria verità: amore e arte non hanno limiti e, con pura bellezza, essi soltanto, profondamente, rendono viva la vita.

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    Claudia

    30/09/2013 15:26:24

    Splendido libro, è una lettura coinvolgente che cattura fin dalle prime pagine e non lascia fino a non terminare l'ultima. Tra un'esperienza ed un'altra si entra sempre più dentro al cuore dei personaggi, sentendosi uno di loro.

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    Gabriella

    21/09/2013 09:52:57

    Con una assoluta semplicità e nello stesso tempo una profonda intensità, Paola Calvetti è riuscita in questo racconto a esprimere così tante emozioni diverse che hanno reso la lettura di questo racconto "unico". Troviamo prima di tutto l'amore e la passione senza tempo per la musica, di coloro che ne hanno fatto il tema centrale della loro vita , come gli ospiti di Casa Verdi, tutti musicisti, cantanti ormai diventati vecchietti che vivono di ricordi in un mondo popolato di musica , rimpianti e sogni. A far da voce narrante qui è Ada, la cameriera con un sogno nel cassetto , che ama la musica tanto quanto i suoi "ospiti" come li chiama lei. Attraverso Ada e le sue riflessioni e i suoi pensieri conosciamo via via tutti gli ex artisti che vivono a Casa Verdi, ognuno con le proprie manie, con i propri ricordi che affidano ad Ada come piccole perle di inestimabile valore . Ci si commuove leggendo le storie di Kimiko, di Modesta, di Nino , di Bart, e nello stesso tempo ci si esalta assieme a loro nel momento magico in cui questi "vecchietti" cantano e suonano come se in quel preciso momento stessero ritornando nei meandri del loro glorioso passato di artisti. E' un racconto delicato, ironico e riflessivo questo della Calvetti, che riesce a tracciare con poche parole precise sentimenti , passioni e amori senza tempo come quelli per la musica.

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    Fernanda Pelati

    08/09/2013 18:05:57

    Paola Calvetti aggiunge un nuovo e profondo personaggio al popolo femminile dei personaggi protagonisti dei suoi romanzi. Ada è l'osservatrice attenta e romantica delle storie racchiuse nella Casa di riposo per Artisti Giuseppe Verdi a Milano. Ed ecco che l'autrice si traveste da Ada - la domestica della Casa - e affida ai suoi pensieri e alle sue osservazioni acute, romantiche, ironiche la vita presente e passata dei personaggi che abitano casa Verdi. Un romanzo che racconta l'amore, che non manca mai, le relazioni, la musica e la passione per ... le passioni! Ancora un "centro" per Paola Calvetti che con profonda leggerezza ci accompagna senza mai annoiarci attraverso i grandi temi della vita e ci parla d'amore perchè - come scrisse Simone de Beauvoir: "l'Amour, on a beau le nier, cest la grande chose de la vie".

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    Paola Bazzali

    31/08/2013 08:39:58

    Paola Calvetti raffigura con poesia e, a tratti con ironia, una realtà affollata di bellissimi personaggi: gli ospiti di Casa Verdi. Piera, Kimiko, Luisa, Ferro (e molti altri) formano un puzzle di vite, spese (oppure sacrificate) in nome della musica. L'autrice disegna i protagonisti in punta di matita, sottolineandone la storia personale, l'identità artistica, il cuore (talvolta spezzato) alle soglie di un'età importante, dove spesso la fragilità prende il sopravvento. Dalla tessitura del romanzo ci arrivano perfino i suoni degli strumenti, ed è facile credere di udire veramente Ada, la voce narrante, pronunciare:"Musica e memoria: può esistere impasto più forte a pesare sul cuore?" Paola Calvetti ha il rarissimo dono di arrivare all'anima del lettore, sincerità e passione contraddistinguono la sua scrittura; anche questo settimo romanzo è una lettura godibilissima, ricca di spunti di riflessione sulle tre età della vita.

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    pablo paolo peretti

    30/08/2013 20:05:59

    Una casa di riposo per artisti, voluta dal grande Verdi ... dove vivono i protagonisti di questo romanzo visti con gli occhi scaltri e curiosi di Ada "la serva" come lei ingenuamente si apostrofa. E'un minuetto ordinato di racconti personali e musica che li accompagna, regalando emozionanti unici e molto intensi spaccati di vita. E poi l'amore che nasce e si conclude con un matrimonio ... regalando alla protagonista l'opportunità di poter cantare alle loro nozze... Dopo aver per tanti anni seguito un sogno e appassionata di nascosto di bel canto ... eccola la sua occasione... e la porterà avanti con una bravura che stupirà tutti gli invitati...facendola emozionare fino a farla quasi morire. Il riscatto dei propri sogni che fanno capolino indipendentemente dall'età di ciascuno di noi. Una lettura che regala momenti irrepetibii, dove l'emozione fa capolino ad ogni storia che si comincerà a leggere e di conseguenza amare. Bellissimo. Uno dei romanzi più belli di Paola Calvetti.

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    Mavi La strega

    30/08/2013 15:14:23

    Bellissimo romanzo di Paola Calvetti..anche questa volta la scrittrice milanese ci ha regalato uno stralcio di vite vissute a me fino ad ora sconosciuto...pieno di sentimento e di valori di vita che forse si sono perduti, ma soprattutto un romanzo dove finalmente si parla anche di musica di amore per la musica che ogni giorno ci accompagna nella nostra vita quotidiana. Immaginare un mondo senza musica sarebbe impossibile..grazie Paola!

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