Editore: Adelphi
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 5 luglio 2012
Pagine: 194 p., Brossura
  • EAN: 9788845926860
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Descrizione
"Michaux", osserva Cioran, "ha abusato dell'imperativo di vedere in sé e attorno a sé, di andare al fondo non solo di un'idea (cosa più facile di quanto non si pensi), ma della minima esperienza o impressione". Ed è proprio questo andare al fondo l'operazione che egli compie in questi "passaggi" scritture ibride, che gli consentono di passare incessantemente da una forma all'altra, e non solo nel caleidoscopico susseguirsi dei testi, ma nell'ambito di ciascuno di essi. Dal saggio critico alla notazione biografica, dal catalogo alla poesia, dall'autoesegesi all'aforisma, fino alla narrazione pura, Michaux attraversa infatti l'intero sistema dei generi, facendoli implodere con soave disinvoltura. "Sensazione o pensiero, lui lo segue, senza preoccuparsi che appaia strano, bizzarro o strampalato" scrive André Gide. "Lo prolunga e, come il ragno, si sospende a un filo di seta, lasciandosi portare dal soffio poetico, senza saper neanche lui dove, con un abbandono di tutto il suo essere". Con un effetto, quanto mai tonico, di spiazzamento e di sorpresa: che prendano spunto da un fatto di cronaca, da una lettura o da un'esperienza personale, che descrivano il volto di una fanciulla o trattino di esotismo, che si presentino come brevissime annotazioni o lunghe riflessioni (sulla musica, sulla scrittura ideografica, sulla pittura rupestre, sui disegni infantili), abbiamo l'impressione, leggendo questi testi, di vedere per la prima volta ciò di cui parlano.

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    Cristiano Cant

    21/05/2014 09:08:07

    Credo che questi siano i libri per cui valga la pena vivere, le intarsiate preziosissime follie di cui possono essere capaci solo quelle menti che vedono dietro e oltre le grettezza nefasta del finito, del malato quando il malato è in fondo il tema dello scontato vuoto dei giorni, del fluire aguzzo nelle tempie del genio di una confusione lucentissima che è davvero l'unico ordine possibile. Niente generi nel corso di ogni rigo, niente obbedienze a partiture o narrazioni, solo un abbraccio strampalato e perfetto di osservazioni e strepiti e dispettosi affondi sul brusio incostante della vita, sulla magica insania che la traina e il velluto su cui si adagiano pigre le membra della verità quando sanno riconoscere uomini d'eccezione. Un regalo che solo chi non vuole amare la vita non può regalarsi.

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