Traduttore: Franca Cavagnoli
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 990,26 KB
  • Pagine della versione a stampa: 273 p.
    • EAN: 9788845972737
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    Descrizione
    Con questo romanzo, ebbe a dire Norman Mailer, William Burroughs rivelò di essere «l’unico romanziere americano vivente a cui si possa plausibilmente attribuire genio». Scavando nelle proprie ferite con l’acume della paranoia e un’acrobatica inventiva stilistica, in "Pasto nudo" Burroughs disegna, sfrontato e perentorio, un ritratto dell’America all’acido fenico.

    Recensioni dei clienti

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      arturo

      18/01/2019 13:09:27

      Ho dato 5 stelle e non c'è molto da aggiungere. Consigliato solo a chi ha stomaco e mente aperta. Ho voluto inserire questa recensione più che altro perché trovo vergognosi alcuni dei commenti, ok che non è lettura per tutti ma definire questo straordinario capolavoro come una accozzaglia di cose schifose messi li a caso è un oltraggio. Almeno informatevi prima, la maggior parte degli scritti di W.S.B. sono scritti con il metodo del cut-up, sapete cosa vuol dire? Oltre ciò sapete come nasce questa splendida opera? erano dei foglietti sparsi per un appartamento da una persona in stato di delirio, grazie a Kerouac e la sua pazienza nel riordinarli è nato questo romanzo. Aggiungo che lo stesso Kerouac ma anche Ginsberg quando parlavano di W.S.B. lo definivano il maestro. Per cortesia abbiate rispetto per un enorme scrittore, padre della Beat Generation

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      Lauretta

      22/11/2018 17:41:35

      Uno dei pochi libri che non sono riuscita a terminare. Poco scorrevole. Ho avuto la costante sensazione di non riuscire a comprendere sino in fondo ciò che l'autore voleva comunicare. Non lo consiglierei.

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      Giuliana

      18/09/2018 17:00:24

      Non è un libro per tutti. È difficilissimo parlare di questo libro con chi non l'ha letto, un po' per la trama inesistente e un po' per il linguaggio delirante. Personalmente l'ho terminato a fatica e credo di non averlo capito fino in fondo, ma mi rendo conto che è unico nel suo genere e profondamente rivoluzionario per l'epoca in cui è stato scritto.

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      Giuseppe

      15/02/2018 00:06:08

      Romanzo complesso nel suo insieme ma visionario,fantascientifico e orrendamente delizioso come gli altri suoi testi. La capacità di mescolare fantascienza,luoghi esotici e omosessualità in un girotondo artificioso e imprevedibile dove accade di tutto. È sicuramente difficile dare senso ad una trama,ma vedetelo come un opera alternativa che già nell'epoca che fu pubblicato (quel lontano 1959) era un capolavoro underground della sottocultura chiusa tra tossici e omosessuali. Personalmente a mio parere rimane un libro interessante e unico. Che forse può essere spiegato e compreso come l'incubo onirico di un tossico emarginato a corto di droga e in stato di autodistruzione,con il timore di sentirsi controllato dalla polizia e la fuga in giro per il mondo dopo l'uccisione erronea della moglie,anch'essa tossica.

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      Elena

      24/05/2015 12:53:19

      Credo sia l'unico libro che non sono riuscita a finire. La tematica è davvero interessante ma l'ho trovato difficile e leggermente pesante.

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      HenryCharles

      12/05/2014 22:07:14

      Che Trip...pazzesco...purtroppo non credo di averlo appreso completamente. Libro da leggere con la consapevolezza di entrare in un vortice di delirio fino agli appunti finali di Burroughs dove il viaggio finisce.

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      Miss Page

      20/11/2013 16:56:15

      Do un'impressione parziale di questo libro in quanto non sono riuscita a finirlo. L'ho trovato molto difficile, l'autore non si fa comprendere e forse neanche vuole farlo. Eppure non mi capita speso di abbandonare dei libri prima della fine.

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      william tell

      15/07/2013 01:30:29

      Uno dei miei libri preferiti in assoluto. Appunti sparsi su fogli uniti con la tecnica del cut-up, grazie all'aiuto di Kerouac che aiutando William lo rese Libro intitolandolo Pasto Nudo, per esprimere il momento dell'azione, l'attimo che si concentra sulla forchetta e non sulla tavola. Un libro che Burroughs non avrebbe mai voluto pubblicare, ma che si è rivelato l'inizio di una carriera e di una tetralogia surreale, subliminale, ipnotica. Genio, e altrettanto genio Cronenberg per aver portato sullo schermo uno scritto -quasi- senza trama facendolo leggermente combaciare.

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      PROT

      03/06/2013 17:34:25

      libro davvero difficile da giudicare, sicuramente le appendici dello stesso autore alla fine aiutano a comprendere un pò il tutto, anche se arrivare alla fine non è una passeggiata... uno degli aspetti che mi ha più colpito sono parole gergali e atti descritti in modo molto esplicito che essendo stati raccontati nel 1959 trovo di un'audacia notevole... inoltre complimenti ai traduttori, non deve essere stato un compito facile!

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      Corra

      24/03/2013 00:38:56

      Poco prima di leggere questo libro mi è capitato di vedere su sky arte un programma sulla beat e quello che mi ha colpito è come gli autori leggevano le loro opere: tutto d'un fiato, quasi senza rispettare punteggiatura. Ecco come secondo me andava letto pasto nudo, senza schemi senza punti e virgole, un delirio continuo, una corsa in auto senza freni e senza fanali.

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      marco

      06/12/2011 12:48:22

      Mi fa piacere che chi ha letto gli altri beat, non è riuscito a leggere Pasto Nudo. Infatti zio Bill non c'entra nulla con gli altri. Burroughs è l'unico vero genio in quel gruppo, con tutto il rispetto per Kerouac e Ginsbeg. L'avevano capito anche loro, tanto da considerarlo loro maestro. Questo libro oltre ad essere scritto con un leggero cut-up, tecnica rivoluzionaria e mai capita fino in fondo, capace di trasformare una struttura in ipertesto, è sia nei contenuti, che nella struttura, che nel ritmo, una trasposizione letteraria dei deliri della mente sotto eroina. Gli attacchi al potere visto come controllo attraverso la metafora ne fanno quasi un'opera visiva più che letteraria. Scrittura totale. Capolavoro senza se e senza ma. Definirli "i deliri di un tossico" è svilente oltre che ridicolo. Sono deliri di scrittura, quella fatta con l'anima e non con la storiella da bestseller.

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      carmine

      29/04/2011 01:32:42

      Il primo libro che mi porta ad abbandonare una lettura. Non mi permetto di sconsigliarlo, ma sicuramente non lo consiglierei! Ho sempre letto qualsiasi libro, anke quando lo trovavo noioso, ma questo per me è risultato davvero illegibile. Immagini sessuali gay, animali, e tant'altro buttate lì a casaccio. Va bene la mente di un tossico, ma dacci una trama, un filo da seguire! Leggo Kerouac con facilità, ma questo libro di Burroghs per me è stato illeggibile! Senza capo né coda.

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      Blonde91

      23/12/2009 12:53:04

      impossibile dare ordine al delirio dell'eroina e dello yagé. burroughs spiattella sul foglio le immagini che i suoi occhi allucinati proiettano nella sua mente distorta, e spesso ti risulta incomprensibile capire cosa esse siano e che legame ci sia tra loro (sempre che ci sia, un legame), un'accozzaglia di riflessioni, descrizioni, sesso gay, sesso sadomaso, mostri di fantasia, mostri reali, espressioni bizzare. un calderone che ribolle di paranoia e trasgressione, appartenente a un uomo che ha vissuto il suo tempo da un'alra prospettiva, ovvero quella della beat generation. il top per gli amanti del weird...

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      DANIELE

      10/09/2009 13:42:50

      Semplicemente velleitario e illeggibile. Genio o spazzatura? Non arrivo a definirlo spazzatura ma i geni sono altri.

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      incaro

      09/09/2009 11:43:37

      un libro del genere può essere definito capolavoro o spazzatura, senza che nessuna delle due definizioni possa essere di fatto contraddetta. E' un'accozzaglia di vicende senza capo ne coda? sì. Contiene immagini potenti, inquietanti e sovversive? sì. Quello che discuto è una certa morale di fondo che poco si addice alle immagini evocate; per dire, le 120 giornate di sodoma è molto più lucido e radicale di questo guazzabuglio incoerente di deliri. delusione

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      Eloina

      29/05/2009 17:33:16

      Sublime? Metafisico? Estatico? Dionisiaco? No, molto di piu'. Meravigliosamente indefinibile. La devastazione di sè stessi lontano dalle regole della società è l'unica vera libertà. La distruzione e la sovversione sono insite nella nostra democrazia corrotta che le chiama con voce da sirena. L'anarchia (intesa come unica ineffabile disciplina del disfacimento)è l'unica ipotesi di normalità. Perdersi come forma di vita, altro che non scopo, è una consacrazione. La celebrazione della decomposizione di un paradigma. Del mondo. Come iniziare a scrivere dopo aver ucciso la moglie... Immenso.

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      roberta

      16/05/2009 10:27:52

      Premesso che: -questo testo e`uno spaccato sull'esperienza devastante della tossicodipendenza, -non sono riuscita a terminarlo e quindi... -non sono in grado di scrivere una recensione vera e propria, metto per iscritto le domande che la lettura mi ha scatenato. La lontananza da ogni senso di misura e` liberta`? Non c'e` distruzione e sovversione? Anarchia incontrollabile puo` essere scopo? E`liberta` quella di scegliere di non avere scopi nella vita? Non e` vegetare (senza offesa per il REGNO VEGETALE)? Per finire, ho comunque notato la differenza di valutazione tra l'edizione del 2001 e l'attuale.

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      Claudio

      26/03/2007 18:35:56

      Dice bene Norman Mailer quando definisce il Pasto Nudo "un semplice ritratto dell'inferno". Il Pasto Nudo è ingestibile! non sai da dove e come prenderlo, ci si lascia trasportare da un fiume di parole per un lugno viaggio onirico tra mostri-insetti gigantesci che violentano (per usare un eufemismo) giovani belli e virili, donne-vampiro che staccano a morsi nasi e occhi dalle loro vittime durante un rapporto sessuale, brutali rapporti omosex, mostri che si nutrono di carne liquefatta, scienziati pazzi con "pretese artistiche", medici che ignorano le più banali teorie batteriologiche, uomini granchio, maiali giganteschi che divorano persone in pochi secondi, tossici di uno squallore tale da renderli inclassificabili. Tutto questo cos'altro potrebbe essere se non un inferno? Burroughs affronta temi quali la morte, il cancro, la droga, la pena capitale, il controllo delle menti, senza che vi sia una trama: solo qualche personaggio-simbolo ricorrente (il crudele dottor Benway) che ci guida in un caleidoscopico mondo di orrore e violenza così estremo e ripugnante da risultare ad oggi insuperato. OSSESSIONE. La prima parola che mi viene in mente parlando di questo libro è OSSESSIONE!!! E' proprio perchè lo scrittore descrive, sotto l'effetto di droghe e alcol, un ossessione ll libro a lugo andare diventa estremamente ripetitivo, ripresenta scene squallide già descritte precendentemente soprattutto per quando riguarda le scene di sesso dove si entra in un terreno chiaramente pornografico, dopo un pò può sopraggiungere la noia. Forse un pò sopravvalutato? Secondo il mio modestissimo parere il Pasto Nudo è da leggere a tutti i costi ma non vale quanto "La febbre del ragno rosso", "il biglietto che è esploso" o "nova express". Ancora più geniali del libro in questione.

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      neuromancer

      05/11/2006 15:02:53

      Prima di tutto ci tengo a dire che rispetto l'opinione di tutti gli amici recensori di cui ho la massima stima: le seguenti sono solo(e come potrebbe essere altrimenti) opinioni personali che nulla vogliono togliere alle altrui ("de gustibus ..."). ... certo è che la delusione non tarda mai ad arrivare: prima o poi la provi ! Di libri sulla beatgeneration (e di scrittori beat) ne ho letti (Kerouac, Ferlinghetti, Corso, Miller, Ginsberg, ecc.). Mai nessun libro mi è sembrato così pesante ed estenuante come questo: pesante perchè ripetitivo (cloni di situazioni omosex !, estenuante perchè il cut-up qui è solo ... montaggio casuale vero e proprio. Sfido chiunque, poi, a non avere degli "sprazzi di allucinata poetica" se sei sotto l'effetto di efedrina o mescalina o peyote o LSD e quant'altre pasticche o polveri si voglia ... voglio dire che questa è una bella collezione di pagine piene di sconcerie all'acido lisergico !! Leggetevi "Sterminatore" o "La febbre del ragno rosso" o "È arrivato Ah Pook" o "Interzona" dello stesso Autore e poi ditemi dov'è la genialità de "Il pasto nudo": era meglio il titolo originale "La nuda lussuria", esprime alla perfezione il "contenuto" (ma a me pare che regni il ... "vuoto spinto") di questo ... libro (?) !!

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