La paura - Leopoldo Carra,Gabriel Chevallier - ebook

La paura

Gabriel Chevallier

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Leopoldo Carra
Editore: Adelphi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 860,95 KB
Pagine della versione a stampa: 327 p.
  • EAN: 9788845970108
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Nella lista dei desideri di 5 persone

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

L’orrore, lo sgomento e la disperazione della Prima guerra mondiale, in un’opera che coniuga la verità impietosa della testimonianza con la forza affabulatrice del romanzo, mettendo in scena la vanità grottesca degli ufficiali, le vigliaccherie di alcuni e l'eroismo di molti, la cocciuta voglia di vivere e l'ossessiva paura di morire di tutti.
4,8
di 5
Totale 10
5
8
4
2
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Sandro Gramm. '74

    15/04/2019 11:05:18

    Testo da far leggere ai ragazzi nelle scuole. Opera importante. Manca soltanto un concetto per me fondamentale per analizzare le ragioni che spingono il Potere a creare di continuo guerre più o meno estese, e che in pochissimi hanno il coraggio di denunciare per paura di cadere nel ridicolo. Oltre alle ovvie motivazioni politico-economiche vi sono importantissime motivazioni di carattere esoterico e occulto, l'immane sofferenza creata, l'ansia che divora, le morti violente, generano una particolarissima e negativa energia psichica che infetta il labile tessuto della realtà in cui viviamo, infesta i luoghi e tutto ciò che vive, non sto parlando di spettri, ma di emanazioni orribili di pensieri, sentimenti ed emozioni, che sono vive e concrete come lo siamo noi. La guerra e i suoi orrori sono al servizio, come il Potere stesso, delle Forze cosmiche del caos e della distruzione (l'altra metà oscura della Sorgente Divina).

  • User Icon

    And the Oscar goes to ….

    01/09/2018 18:52:08

    Ok, piaciuto.

  • User Icon

    Claudio

    13/11/2017 14:42:06

    Riscoperto per il centenario della Grande Guerra, è un lavoro importantissimo sulla inutilità della guerra, sull'inviare giovani che non hanno niente contro altri giovani, solo perché indossano un'altra divisa. E la guerra è condotta da generali che non si rendono conto che non è più il tempo di Napoleone, adesso è il tempo delle trincee, dei cannoneggiamenti che provocano migliaia di morti, di ragazzi mandati a morire come cavallette. Chevallier ha il coraggio di parlare della paura che attanaglia chi deve superare il proprio reticolato per correre contro quello del nemico, di chi è ferito più o meno gravemente e non può essere aiutato, di chi vede pezzettini di uomo dove prima c'era un commilitone. Il tutto mentre nelle retrovie si inneggia al magnifico soldato francese, senza macchia, né paura. Chevallier avrebbe potuto scrivere il suo libro in italiano, ambientandolo sul Carso, sull'Isonzo, sui nostri monti veneti e sarebbe stata la stessa situazione.

  • User Icon

    Antonio D

    19/01/2017 11:07:17

    Uno dei libri più belli che abbia mai letto. L'ho letto subito dopo "Due anni senza gloria" di Lodovico Terzi e perchè veniva citato da Roger Waters nel suo ultimo film The Wall. La Paura è il filo conduttore di tutto il libro, ma serve ad aguzzare i sensi e il cervello per smontare e ricostruire il significato di parole come "Patria", "eroi" e soprattutto insegnare cosa vuol dire LIBERTA'. Leggendolo, vengono richiamati alla mente molti capolavori come "Discorso sulla servitù volontaria". Fondamentale per capire e analizzare anche la società contemporanea. Un libro di formazione, degno di essere insegnato nelle scuole e nelle classi e pertanto degno di essere un "classico"!

  • User Icon

    Ale

    20/04/2016 09:08:11

    Libro importante che mette in luce una verità che è sempre bene tenere a mente: il racconto di una guerra che non ha nulla di eroico, ma è solo un'insensata strage di giovani vittime mandate sul fronte senza possibilità di scelta. Sicuramente più intense e toccanti le parti di riflessione personale, meno avvincenti i racconti dettagliati delle singole operazioni sul fronte che rendono la lettura un po' faticosa in alcuni punti.

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    17/03/2015 20:41:50

    L'esperienza di Gabriel Chevallier, maturata nel corso della Prima Guerra Mondiale, in cui fu anche ferito, è riportata integralmente in quest'opera (La paura), ma, benché possa sembrare, e in parte lo è, un romanzo autobiografico, l'autore va ben oltre, spingendosi in una ricerca psicologica, sociologica e antropologia (un po' come ha fatto Primo Levi con il suo bellissimo I sommersi e i salvati). Ed è così che proprio la paura viene vista in tutte le sue sfaccettature, nelle diverse occasioni e sulla base di esperienze maturate. In guerra si ha paura di essere uccisi dal fuoco nemico o anche da quello amico, si ha paura di morire in modo estremamente doloroso, si teme di finire davanti a un plotone di esecuzione non solo per diserzione, ma anche per piccole cose, che nella vita di pace sarebbero sanzionate al massimo con un'ammenda. Si ha paura anche dei gendarmi, pronti a sospingere a fucilate a un insensato attacco. Il pensiero di Chevallier può a volte anche non essere condiviso, ma resta il fatto che lui è riuscito a fornire le uniche logiche risposte a non poche domande. Soprattutto si apprezza il suo pragmatismo che rifugge da soluzioni che spesso sono meramente retoriche, così come risulta particolarmente gradita la sottile ironia che in circostanze particolari accompagna la narrazione. Ciò che soprattutto stupisce però è che riflettendo e anche cercando risposte diverse le sue appaiono le uniche plausibili, frutto quindi un'attenta e approfondita disamina dei problemi. Benchè nella produzione di questo autore l'opera più famosa e fortunata sia Clochemerie , La paura appare di rilevante interesse e valore e si può dire che costituisca un unicum nell'ambito della narrativa sulla Grande Guerra, anche se la sua valenza può essere estesa a qualsiasi conflitto

  • User Icon

    RICCARDO

    01/11/2014 09:44:03

    Libro scritto benissimo, descrive l'orrore della prima guerra mondiale dal punto di vista di un fante in trincea. Un libro da far leggre nelle scuole, per meditare sull'inutilita', la stupidita' e l'orrore e devastazione che ogni guerra porta. Consigliatissimo.

  • User Icon

    Maurizio

    04/12/2013 23:08:12

    Concordo con le altre recensioni. Un libro molto sincero, molto toccante. L'autore non si "limita" ad osservare la guerra, ma porta il lettore con sé, negli ingranaggi più nascosti e spesso incomprensibili del conflitto mondiale. Insegnanti fatelo leggere ai vostri alunni.

  • User Icon

    massimo

    07/08/2012 14:45:22

    La Grande Guerra vista attraverso gli occhi di un fante di trincea sul confine franco-tedesco. Tutto l'orrore, la stupidità e l'insensatezza di un massacro che portò via milioni di giovani mandati al macello senza sapere perchè e per cosa. Scrittura scarna ma intensissima, veramente realistiche le scene di guerra e dei combattimenti. Da leggere e da riflettere

  • User Icon

    Andy

    04/07/2011 13:43:41

    Stupendo, un grandissimo capolavoro. Questo libro dovrebbe essere adottato come libro di testo in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Dimostra, se ancora qualcuno ne sentisse il bisogno, la totale inutilità della guerra, degli eserciti, degli armamenti, della violenza e della sopraffazione per risolvere i conflitti fra le nazioni. Scritto dopo la prima guerra mondiale, ma attualissimo anche oggi, è la triste storia dei soldati di prima linea, francesi o tedeschi non fa alcuna differenza, costretti a combattere una guerra inutile da dei comandanti ottusi e incompetenti, completamente ignari di ciò che succede al fronte. Da leggere e consigliare a tutti i guerrafondai di cui purtroppo il nostro mondo è ancora popolato.

Vedi tutte le 10 recensioni cliente
| Vedi di più >
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali