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Andrea Novelli, Gianpaolo Zarini

Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2011
Pagine: 443 p. , Brossura
  • EAN: 9788831708715

Recensioni dei clienti

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    Marta72

    29/09/2014 11.06.22

    Ho trovato Il paziente zero un libro di profondo amore, al di là dell'avventura e del mistero scientifico e del thriller. La storia dipende dal forte sentimento tra i Douvier. Tutto si snoda, in particolare nella seconda parte fino al finale in ragione dell'affetto indissolubile tra Cristophe e Isabeau. Loro e il Tiki, dentro morte e rinascita. Prestiamo più attenzione agli autori italiani.

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    Standbyme

    25/08/2011 18.35.35

    Come possiamo fidarci delle dettagliate spiegazioni scientifiche nel campo della biologia marina, della medicina, della genetica e sulla tecnologia più avanzata quando il duo Carrisi / Novelli scivola sulla classica buccia di banana? Pag. 399, Nadine e Cristophe sono appena atterrati all'aeroporto di Ginevra, noleggiano un'auto per recarsi in una cittadina francese al di là del confine. Titolo del sottocapitolo: "Saint-Genis-Poully, qualche chilometro a ovest della capitale svizzera" Mah! Sbadataggine? Forse, ma questo mina la fiducia su tutto il resto non avendo, almeno una buona parte dei lettori, una preparazione scientifica tale per confutare o non confutare le ematiche tecnico-scientifiche che troviamo in abbondanza in tutto il romanzo e sono, almeno alcune, il perno su cui si regge l'intera trama. Per dare una valutazione corretta bisogna decidere la chiave di lettura del romanzo. Se non badiamo alle esagerazioni alla James Bond, se crediamo che si possa allagare l'interno CERN con una semplicità disarmante, se prestiamo fede al fatto che un privato, pur sorretto da una potente organizzazione, possa organizzare incursioni con modernissimi elicotteri e trucidare un intero plotone di militari addestrati, se consideriamo plausibile che un gruppo di mercenari, a bordo di cinque o sei Hummer, possa mettere a ferro e fuoco un'intera cittadina senza che la polizia intervenga? allora dobbiamo assegnare un voto alto. Se, per contro, pensiamo che siano solo fandonie e che un thriller, per essere tale, debba basarsi su fatti e avvenimenti che possono realmente accadere allora, nonostante le pagine trasudino suspense e tensione per tutta la durata della narrazione, allora non possiamo che dare il voto più basso. Comunque, considerato che si legge con piacere, che si partecipa alle mirabolanti avventure dei protagonisti e che le tematiche trattate, anche se non originali, sono interessanti io propendo per la prima ipotesi.

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    Laura

    27/06/2011 08.05.37

    Un libro asincrono. Si passa dall'azione che non lascia respiro, alla quiete di un'isola del pacifico. Ma nonostante questo, grazie all'architettura perfetta, il ritmo non si spezza, anzi ne guadagna. Al di là dell'azione, le tematiche affrontate sono importanti e lasciano parecchi pensieri alla fine della lettura. Un libro d'evasione ma che fa assai riflettere. Un pregio notevole.

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    davide

    28/05/2011 11.00.21

    Anche stavolta un ottimo libro come gli altri due. La storia e' avvincente e il finale molto bello secondo me. ve lo consiglio!

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    Anna

    20/05/2011 08.59.38

    Dopo Per esclusione, mi aspettavo un altro libro simile, invece mi sono subito trovata spiazzata piacevolmente fin dalle prime pagine. Una scrittura diversa, come richiede un libro di avventura-thriller come questo "Paziente zero". La lettura è scorrevole e l'intreccio incuriosisce più si va avanti. Alcuni tasselli sembrano difficili da incastrare e quando si pensa di avere il quadro preciso della situazione, ecco il finale che non ti aspetti. Un finale aperto, quasi interattivo, che lascerà al lettore la possibilità di pensare quello che ritiene più opportuno.

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    Eduardo

    11/05/2011 16.56.22

    "Il paziente zero" oltre ad essere un thriller avventuroso molto avvincente, apre nuovi scenari nel campo dell'indagine scientifica, pur nei limiti imposti da un'opera di intrattenimento. In questo terzo lavoro pubblicato per Marsilio, i due autori oltre a dimostrare la loro grande perizia in materia medico\tecnologica - senza peraltro mai annoiare - sviluppano uno stile narrativo se possibile ancora più personale ed efficace proprio nelle sequenze maggiormente intimiste e meno legate all'azione pura. Un libro da leggere assolutamente e per il quale la frase "ti tiene incollato alle pagine" per una volta non è abusata: io l'ho finito in tre giorni.

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