La pazienza di Maigret

Georges Simenon

Traduttore: M. Belardetti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 luglio 2009
Pagine: 153 p., Brossura
  • EAN: 9788845924033
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 5,40
Descrizione
"Maigret si sentiva meno leggero di quando si era svegliato quel mattino nell'appartamento inondato di sole, o di quando, sulla piattaforma dell'autobus, assaporava le immagini di una Parigi variopinta come le illustrazioni di un libro per bambini. La gente aveva la mania di interrogarlo sui suoi metodi. Alcuni sostenevano addirittura di saperli analizzare, e allora li guardava con una sorta di beffarda curiosità, visto che lui, il più delle volte, improvvisava, basandosi semplicemente sull'istinto".

€ 12,00

Venduto e spedito da LIBRERIA ZANETTI

Solo una copia disponibile

+ 5,49 € Spese di spedizione

Disponibilità immediata

Quantità:

€ 8,50

€ 10,00

Risparmi € 1,50 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    luciano

    03/12/2016 12:43:01

    La PAZIENZA DI MAIGRET SIMENON Maigret ha cinquantatré anni; tra due anni e qualche mese dovrà andare in pensione, il tempo è volato da quando, ancora giovane, era arrivato a Parigi presso il commissariato di Saint-Lazere: “ allora non pensava alla pensione. La fine della carriera, la fine della vita gli sembravano lontanissime, talmente lontane che non se ne preoccupava. Ed ecco che ora si stava preparando una casa per la vecchiaia!” a Meung-sur-Loire. Non ha tempo, però, di immalinconirsi. C'è un nuovo caso da risolvere nel quale sembra coinvolto Manuel Palmari, un malavitoso a cui Maigret dà la caccia da vent'anni, senza essere mai riuscito ad incastrarlo... Voto massimo.

  • User Icon

    claudio

    14/12/2015 09:55:04

    Partiamo dalla fine. Maigret lascia al nuovo giudice, un simpatico padre di sette figli entrato subito in sintonia con il nostro commissario, l'onere di stabilire quale dei due arrestati è il colpevole del primo omicidio. Per il resto è Maigret che viene a capo di un caso di furti ai danni di gioiellerie a Parigi senza mai aver trovato un colpevole e durati molti anni. Ma pazientemente Maigret tesse la propria tela e alla fine arriva il risultato. Ottimo.

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    29/07/2014 11:15:55

    Passano gli anni, Maigret è ormai un uomo attempato che da lì a un paio di anni dovrà forzatamente andare in pensione, lasciare quell'ufficio e quella poltrona al Quai des Orfévres dove è stato per lungo tempo. Dove andrà poi? Nella casetta di Meung sul Loire, che con la moglie va sistemando da diversi anni e dove la domenica precedente, cioè il giorno prima, è stato a zappare l'orto e, stanco, ma rilassato, a fare una bella dormita pomeridiana coricato su un'amaca. Oggi è lunedì e lui, sereno e tranquillo va al lavoro, ma senza fretta, senza impazienza e di pazienza ne dovrà aver molta per venire a capo di un nuovo caso che gli si prospetta proprio quella giornata con l'omicidio di un anziano gangster, apparentemente in pensione, e con il prosieguo delle indagini quasi ventennali su misteriose rapine a gioiellerie. La pazienza di Maigret è un giallo che si fa apprezzare, più che per la trama, per l'approfondita caratterizzazione dei personaggi, per l'ambientazione quasi filmica e per l'atmosfera che lo permea. Il celebre commissario, calmo più del solito, tesse una ragnatela con cui avvolgere lentamente e inesorabilmente i colpevoli sia del delitto che delle rapine.. Piano piano, con pazienza, Maigret si trasforma da ragno in gatto, per giocare con i sospetti topolini e praticamente per chiuderli in un angolo, da cui invano si sforzeranno di uscire. Come di prammatica alla fine il commissario riuscirà a prendere due piccioni con una fava, lasciando al nuovo e simpatico giudice Ancelin il privilegio di decidere chi dei due sia l'assassino, anche se entrambi colpevoli comunque per le rapine alle gioiellerie. Da leggere.

  • User Icon

    Azazello

    08/03/2010 22:12:41

    Suggestivo ed emozionante come Parigi. “Quell’inizio di giornata aveva il gusto e il sapore di un ricordo d’infanzia. Maigret faceva colazione, e senza un motivo, solo perché la vita era bella, gli occhi gli ridevano…”

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione