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Devis Bonanni

Editore: Marsilio
Collana: Gli specchi
Anno edizione: 2012
Pagine: 199 p. , Brossura
  • EAN: 9788831711814

Recensioni dei clienti

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    filippo

    07/03/2013 10.51.27

    Appassionante ricerca di un modo diverso di vivere, di riagganciare il filo che lega l'uomo alla terra e che la generazione dei suoi genitori ha reciso. Fra mille difficoltà, scelte drastiche e avventate, errori, lucida visione, onestà, supponenza, successi... un percorso che affascina anche perchè lascia curiosi del futuro, di cosa accadrà in quell'angolo di Carnia

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    Luciano

    16/10/2012 20.49.27

    Se dovessi definire questo libro con un solo aggettivo sceglierei .......... ONESTO! Onesto perché racconta la storia di una persona e di una parte del suo percorso di vita- per quanto in certi momenti anche un po (apparentemente) romanzato - senza avere la pretesa di indicare una direzione da intraprendere oppure di ergersi a guru di questa 'vita autarchica a contatto con la natura'. L'ho letto con grande interesse e ci ho trovato diversi spunti di riflessione, anche se sono lontanissimo dal condividere l'idea che quello possa essere un modello di vita. Quello che mi aspetto ora è che tra qualche anno ci racconti - e dichiaro sin da ora che lo leggerò - un altro pezzo di questa storia e l'evoluzione della sua scelta di vita.

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    tiziano

    01/06/2012 14.16.18

    Premesso che il libro è molto bello, scritto con grande capacità e cura, e che sicuramente Bonanni avrà un futuro come scrittore (mi sembra più incerto quello da agricoltore, ma è una mia impressione), premesso questo, che cos'ha di straordinario l'avventura di un uomo che sceglie di fare il contadino? Ce n'è solo uno in circolazione? Benché l'autore non idealizzi affatto il mestiere più antico del mondo (vd. Leotti, 2011) e non esprima la carica utopica dei suoi precursori preferiti Fukuoka e Thoreau, e in questo è sincero e misurato, manca l'obiettivo (a mio modesto parere) di spiegare, dettagliare, sostenere una scelta che non è solo di "mestiere", ma anche dichiaratamente ideologica: qualche riferimento scientifico e metodologico all'ecologismo, all'autosufficienza, alla frugalità, alla decrescita sarebbe necessario. Soprattutto parrebbe interessante conoscerne la personale elaborazione e sintesi dell'autore (che non dà segno di essere uno sprovveduto in merito). E una riflessione più puntuale e a tutto tondo sull'impossibilità di vivere al di fuori della società che si rifiuta (velatamente, a parte un anarchismo candidamente annunciato), pur descrivendo traiettorie di vita alternative o presunte tali, sarebbe altrettanto dovuta per onestà e coerenza intellettuale. Altrimenti si confermano la dote narrativa dell'autore e la normalità di una scelta non comune ma non rara e non diversa da chi fa l'agricoltore senza qualificazioni trendy.

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    Paola

    24/03/2012 16.50.47

    Leggendo questo libro si riesce a partecipare con l'autore a un giorno a contatto con la natura, una natura che diventa la Vita...tutta da scoprire ma anche da riconoscere, da troppo tempo ne siamo stati lontani: si ci alziamo guardando il sole, le nubi,la pioggia, ma solo come fossero oltre uno schermo riflettente, Devis ci fa toccare la pioggia, la terra scura, il freddo, il fuoco , ci fa assaggiare il sapore antico, il profumo del legno bruciato e della polenta, pur rimanendo in silenzio Devis ci parla con il cuore. Un libro di grande forza , un piacere, che non vorremmo finisse mai.

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