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Duchesne

Editore: Marsilio
Anno edizione: 2014
Pagine: 366 p. , Brossura
  • EAN: 9788831719056
Usato su Libraccio.it € 9,99

Recensioni dei clienti

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    tom

    01/10/2015 00.01.05

    Il romanzo parla di un "reduce" del grande fratello, un ragazzo che fatica a farsi strada nel mondo della tv. Pur essendo un giovane sveglio ed intelligente manca di un vero talento nonché di studio e preparazione x fare altro. L'autore ha descritto un certo meccanismo televisivo che vede salire alla ribalta semisconosciuti senza né arte né parte che si sentono subito star dopo una stagione di popolarità e defraudati e incompresi quando l'anonimato li ringhiotte. Sono abbastanza d'accordo con chi ha detto che la seconda parte del libro, cinica e drammatica, sia inferiore alla prima, ironica e brillante, ma non trovo che siano così slegate. Forse Duchesne ha maggiore familiarità con un registro più da commedia ma credo che abbia tutte le carte in regola x affinare il proprio stile. Ritengo "studio illegale" il suo libro migliore ma questo non è da disprezzare.

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    norma

    03/07/2015 13.38.55

    Grande libro sulla triste realta' del reality show che pompa illusioni senza una possibilita' effettiva di diventare qualcuno. Il libro, peraltro, scritto molto bene, ci fa' sorridere e ci intenerisce. Il protagonista e' un ex gieffino in piena crisi esistenziale e professionale che vuole tornare nella casa del grande fratello e non si vuole arrendere, invece, alla sua situazione reale. Permeato da una forte ironia il finale, tuttavia, lascia l'amaro in bocca. Bisogna davvero abbandonare la propria dignita' per diventare una star televisiva? Probabilmente, la vita pero' conserva emozioni più sincere.

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    Talisie

    22/06/2015 12.37.08

    Non più solo il sonno della ragione, ma ora più che mai la TV dei reality genera mostri e dopo averli creati, strizzati, consumati li getta via per sostituirli con altri nuovi. E' quello che accade al protagonista Nicola, vincitore di un'edizione del GF, alla disperata ricerca di una fama che si è dissolta da tempo. A tirare le fila di questi ragazzotti infatuati di un successo di plastica si distingue tutto il generone di presentatori, talent scout, agenti che si rivelano ancor più cinici e odiosi di chi pur di ritornare sul piccolo schermo non esita a compiere azioni di una bassezza rivoltante. Il merito di Duchesne è aver tratteggiato con spietata verità questo mondo che è poi nutrito da un pubblico dalla moralità pari a quella dei Romani che godevano dei cristiani dilaniati al circo. Anche in questo terzo romanzo va lodata la maturità stilistica del giovane autore, sempre più sicuro nella struttura delle sue trame. Un punto sotto il massimo perché il finale che vede una bambina di sette anni aggirarsi per Milano per trovare il protagonista è poco credibile.

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    lucy

    20/04/2015 15.21.42

    La storia rende dalle prime righe, si fa seguire attaccati alla pagina. La dura denuncia si veste da umorismo o da docu - realtà. La scrittura, e la struttura sono ben curate, e la psicologia dei personaggi mi ha convinta. bravo, finalmente un autore italiano da seguire.

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    Dave

    04/01/2015 15.39.36

    Un libro due anime. Una prima spensierata, paradossale, esilarante, iperbolica in cui si racconta la vita (ascesa e rapida discesa) del protagonista Nicola Presci e del suo glitterato, stupido ed effimero mondo che lo circonda e da cui lui non vuole staccarsi. Memorabili i dialoghi con Tiziano Ferro e Rosy Bindi. Poi, improvvisamente, entra in scena la seconda anima del libro, un Mr. Hide che entra a gamba tesa e che ci spiazza per la crudità e per il realismo che ci sbatte in faccia qualcosa a cui non eravamo pronti e che forse non volevamo affrontare acquistando questo libro. Tuttavia anche questa parte è scritta bene e anche se il linguaggio è un po' acerbo, l'autore ci trasmette bene le ansie e le sofferenze del protagonista. Tuttavia le due anime del libro appaiono troppo slegate nei contenuti e si ha la sensazione che manchi un filo d'unione che possa alla fine cucire tutto insieme. Così però non è e rimane la sensazione di aver fatto una doccia scozzese: calda prima e gelida alla fine.

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    Agata

    03/12/2014 15.29.59

    Ho parecchi dubbi su questo romanzo. Ci sono varie cose che non mi convincono e non mi piacciono. Una su tutte è la psicologia del personaggio, troppo raffinato e arguto per essere un imbecille tipo Costantino di Amici. E poi troppa comicitià surreale all'inizio e forte realismo in contraddizione alla fine. Però va riconosciuta la sua capacità di scrivere: scrive davvero bene!

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    ines

    24/10/2014 21.25.44

    libro molto interessante: l'autore ha raggiunto una completa maturità e i suoi dialoghi sono esilaranti!

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    Luigi

    21/10/2014 11.48.55

    In "Studio illegale", l'autore "indagava" sul cinismo degli avvocati, qui descrive il cinismo di una certa televisione, dei mass-media e la "pochezza" dell'opinione pubblica (di cui bene o male tutti ne facciamo parte). E' un romanzo ben scritto, duro in alcuni momenti, ma con un umorismo molto tagliente. Bello il finale che diventa un inizio! I personaggi (non tutti per la verità) hanno la consapevolezza del loro fallimento, ma sono travolti da quel mondo che gli ha dato soldi, successo, fama. Dialoghi molto belli! Consigliato.

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