Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 20 novembre 2013
Pagine: 187 p., Rilegato
  • EAN: 9788807030710
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Descrizione
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Valentina

    29/09/2018 22:11:27

    Mettersi in gioco e cambiare è difficile, ma è l'unico modo che abbiamo per vivere davvero. Libro necessario da tenere sul comodino.

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    sara

    22/09/2018 22:06:20

    Con il solito stile fluente e coinvolgente, Chiara Gamberale riesce a raccontarci una storia che ci fa riflettere su quanto spesso nella vita ci permettiamo di lasciarci andare a nuove frequenti scoperte senza avere troppa paura del giudizio altrui o stare dietro a ritmi prestabiliti. E così se ogni tanto provassimo tutti a trovare anche solo "dieci minuti" per sperimentare qualcosa che desideriamo o svolgere un'attività che non facciamo mai, uscendo dai nostri schemi mentali pensando di non avere nulla da perdere, riusciremmo a trovare maggiore calma pure nei momenti di difficoltà. Consigliato a chi vuole leggere una storia piacevole o avere ispirazione per iniziare a cambiare la propria vita anche solo nelle piccole cose perché, citando una frase del libro, "non resistere al cambiamento, buttati".

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    Giulia

    22/09/2018 21:39:45

    Leggo sempre molto volentieri Chiara Gamberale. Ha una scrittura mai banale ma al tempo stesso così leggera. Questo libro è un esercizio da fare che consiglio a tutti.

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    Barbara

    22/09/2018 16:05:46

    la felicità delle piccole cose Inizialmente non mi ispirava molto, credevo fosse una storia d'amore tra i due personaggi iniziali e invece no..è molto di più..diciamo che ti fa scoprire il vero senso della famiglia in varie sue forme..e scopri tutto piano piano mentre continui a leggere..e nello sfondo ci sono gli Impressionisti e delle mappe del tesoro..insomma mi è piaciuto un sacco

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    Elena

    22/09/2018 06:05:52

    Chiara Gamberale scrive bene, riesce a rendere un significato profondo anche attraverso un tono ironico. Il libro ha un bel messaggio e mi ha aiutata a superare un momento difficile. lo consiglio!

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    Sabrina

    21/09/2018 19:25:15

    L'ho letto quasi d'un fiato come gli altri di questa autrice: il suo modo di scrivere è molto leggero ma riesce a coinvolgere ed essere molto profondo... La storia percorre la vita di una donna dopo essersi lasciata con il marito che fino a quel momento era il perno della sua esistenza; il racconto in prima persona riporta come questa reagisce a questa strana nuova vita attraverso quello che le viene presentato come una sorta di gioco, quello dei "dieci minuti" Libro davvero appassionante... mi ci sono ritrovata leggendo quelle pagine

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    Mary

    21/09/2018 12:01:29

    Un po' banalotto e surreale. Storia inventata e dal finale scontato. Sinceramente, me l'hanno spacciato per un libro "rivelatore" ma l'ho trovato piuttosto deludente. lettura leggera e scorrevole

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    Veronica

    20/09/2018 14:48:44

    Partendo dal presupposto che adoro Chiara, questo libro è una storia, un manuale di autoaiuto e una grande favola con morale annessa... ci fa capire quali sono le cose importanti della vita e soprattutto ci insegna a osare e a provare sempre qualcosa di nuovo mettendo alla prova noi stessi... perchè rischiando e provando si possono scoprire un sacco di cose stupende!!!

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    Paola

    20/09/2018 09:04:14

    Adatto a chi sta passando una crisi esistenziale, utile la "tecnica" dei 10 minuti. Mi è piaciuto meno rispetto ad altri suoi libri.

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    Vittoria

    03/09/2016 17:52:03

    È il primo libro che leggo di Chiara Gamberale e non mi è piaciuto molto. L'idea dei 10 minuti non è male ma già a 1/3 della lettura si capisce la conclusione della riflessione. Un tema interessante che poteva essere sviluppato e che avrebbe dato maggiore spessore al libro viene accennato solo alla fine (ossia il concetto dell'io che ci annienta e che ci include in categorie dalle quali non riusciamo ad uscire). Certi passaggi mi sono apparsi un po' banali e la scrittura a volte non è molto agevole. Ne leggerò altri comunque della stessa autrice.

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    simona

    16/08/2016 11:41:29

    Non capisco i giudizi negativi su questo libro .Chiara scrive bene, è ironica, è profonda .Complimenti !!!

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    Anna

    07/07/2016 12:03:30

    Fatto bene. Un buon libro per chi sta passando una crisi esistenziale.I 'dieci minuti' del titolo sono un buon consiglio. Da provare.

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    Monica

    29/03/2016 22:14:26

    Consigliatissimo dalla mia amica...ma a me non è piaciuto per nulla. Carina l'idea, ma noioso e sempliciotto nella scrittura. E' il primo libro che ho letto della Gamberale, proverò a leggere qualcos'altro per darle una seconda possibilità!

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    LUIGIA

    12/02/2016 17:01:02

    L' idea è davvero bella e soprattutto originale, peccato che poi il racconto man mano, si perde nello scontato. Mi apsettavo decisamente di più!

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    Elisa

    26/10/2015 12:30:36

    L'ho amato dal primo secondo. Semplice, eppure ispirante. Non vuole convincere, ma è l'esperienza di un singolo essere umano nel suo cercarsi. Mi è piaciuto perché si vede che non è un libro scritto per vendere, e in questo si differenzia da tante, troppe pubblicazioni. Merita.

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    cristina

    21/10/2015 11:35:21

    Il libro scorre ed è di piacevole lettura, un passatempo leggero che però in conclusione lascia davvero poco. Complimenti alla Gamberale se ha davvero scritto di se stessa raccontandosi da sfigata (non molti scrittori affermati lo farebbero, credo).

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    Silvia

    27/07/2015 14:29:26

    Ero molto attirata dalla trama ed è per questo motivo che ho deciso di comprare "Per dieci minuti". Purtroppo però mi è sembrato un libro troppo scontato, racconta la solita tiritera e non ci sono colpi di scena: direi che è proprio un libro piatto. Speravo di appassionarmi all'autrice e invece mi sa che non leggerò più niente di lei.

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    Sara

    02/06/2015 13:07:31

    Primo romanzo che leggo di quest autrice, comprato al volo xke il primo capitolo prometteva molto bene. Purtroppo e' una lagna che perdura x 200 pagine, si passa da dialoghi aridi ad autoriflessioni complesse che annoiano in cui nn riesco a immedesimarmi. Provero' a leggere anche le luci nelle case degli altri, ma temp che nn sia proprio il mio genere di lettura. Mi spiace aver buttato via i soldi, anche se comprato usato.

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    Tiziana Bocci

    23/04/2015 10:59:59

    Libro fresco, scrittura scorrevole, temi attuali trattati con ironia ma mai superficialmente. L'ho apprezzato molto, quasi una seduta da uno psicologo simpatico e alla mano. Brava Chiara!

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    alessandra

    09/04/2015 10:42:48

    Mi è piaciuto molto!! Simpatico, divertente e nello stesso tempo ti offre diversi spunti di riflessione...Scritto in modo semplice e scorrevole, l'ho letto in pochissimi giorni!!

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Finalista Premio Bancarella 2014

Chiara Gamberale, giovane scrittrice romana, ha avuto in questi anni una fulgida parabola ascendente. Partita come giovanissima speaker radiofonica e promettente esordiente con le case editrici più prestigiose, ha pubblicato nel 1999, Una vita sottile, (Marsilio) molto bene accolto dalla critica, il suo successo è stato poi consacrato con La zona cieca, (Bompiani) Premio selezione Campiello nel 2008 fino ad arrivare al successo con ben tre romanzi pubblicati con Mondadori, Le luci nelle case degli altri, L’amore quando c’era e Quattro etti d’amore, grazie. Poi all’improvviso quella che sembrava una strada in continua e progressiva ascesa, viene bruscamente interrotta.
Quello che è successo nella vita di Chiara Gamberale viene descritto con grande onestà e passione nelle pagine di questo suo nuovo romanzo. Una specie di autobiografia “parziale”, come lo ha definito l’autrice, in cui la protagonista, Chiara G., una scrittrice alle prese con il suo ultimo romanzo (che guarda caso si intitola “Quattro etti d’amore, grazie”) prova a ricostruire pezzo per pezzo la sua vita dopo l’abbandono di suo marito. Chiara e suo marito si sono conosciuti giovanissimi e innamorati subito. Hanno vissuto tutta la vita in simbiosi, a Vicarello, in un piccolo paese nella campagna alle porte di Roma, nella vecchia casa dei genitori di lei. Chiara, oltre a scrivere romanzi, cura una famosa rubrica per un settimanale, lui invece è un brillante avvocato. Non hanno figli, hanno le loro rassicuranti abitudini e odiano i cambiamenti. Tutto sembra procedere liscio, finché non decidono di trasferirsi a Roma, per essere più vicini al lavoro e per poter fare dei piccoli lavori di ristrutturazione della casa di Vicarello. È così che precipita tutto.
Il marito di Chiara decide di passare un periodo a Dublino e la lascia. Nel senso che durante la sua vacanza scopre la mitezza di Siobahn e la nobile arte di fare i pancake tipica di molte donne misteriose ed esotiche. Naturalmente Chiara precipita in uno stato di assoluta apatia e torpore, per di più il direttore della sua rivista sostituisce la sua rubrica con la posta del cuore di una concorrente del Grande Fratello. Dall’oggi al domani non c’è più Vicarello, né l’amore, né il lavoro. Chiara si trascina da una stanza all’altra, dal divano al letto, come se fosse imprigionata in una bolla asettica, come se la sua mente fosse stata messa sottovuoto. La forza di reagire, quando crolla tutto, non è semplice da trovare. Eppure la dottoressa T., con cui ha iniziato una terapia, le suggerisce un metodo interessante: ogni giorno, per un mese, per dieci minuti della sua giornata, dovrà fare qualcosa che non ha mai fatto prima. È un gioco, certo, ma va preso molto seriamente. Intanto perché non è semplice trovare ogni giorno una cosa nuova da fare, il gioco presuppone fantasia, coraggio e voglia di aprirsi al mondo, e poi perché uscire dai propri schemi mentali a volte è un’impresa impossibile. Un giorno è uno smalto di un colore improbabile, un altro giorno si tratta semplicemente di camminare all’indietro, un altro giorno si fa un ricamo e un altro ancora si pianta un seme. Dalle cose più banali si passa in fretta a quelle più difficili: stare dieci minuti seduti ad ascoltare i problemi di tua madre o decidersi una buona volta a imparare a guidare. Solo dieci minuti inediti nella propria vita per aprire gli orizzonti, conoscere il mondo, intraprendere nuovi percorsi. Dieci minuti in cui conoscere il fioraio, l’estetista, o Giuseppe, della libreria IBS di Roma in via Nazionale e passare con lui dieci minuti alla cassa. Dieci minuti per scoprire che la tua vita può cambiare, anche in meglio, nonostante la fine di una storia, nonostante la solitudine.
Un romanzo che ci consegna il cuore semplice di Chiara Gamberale. La scrittura si asciuga, la frase si leviga e si riduce al minimo, la trama è essenziale. Il racconto è una lenta e divertente scoperta di sé, un percorso a tappe che si dipana lungo il mese di dicembre 2012 e fino all’anno nuovo, in una sorta di diario o calendario dell’avvento, l’avvento di una nuova fase, giocosa, della vita.