Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani

Fabio Geda

Editore: Instar Libri
Collana: I Dirigibili
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 29 gennaio 2007
Pagine: 198 p., Brossura
  • EAN: 9788846100863
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Descrizione
Un ragazzino rumeno di tredici anni immigrato clandestinamente in Italia abita a casa di un ambiguo architetto assieme a un'amica. Tex Willer è il suo eroe. Quando un giorno l'architetto tenta di abusare di lui, il ragazzino lo colpisce con un pugno e scappa. Decide allora di mettersi sulle tracce del nonno, che gira l'Europa con una compagnia di artisti di strada e che gli scrive con regolarità, ogni ultima domenica del mese, lettere scritte in una lingua molto particolare. Il ragazzo inizia così un viaggio che, in compagnia di una schiera sempre più grande di nuovi amici, lo porterà prima a Berlino, poi in Francia e infine a Madrid, alla vigilia della strage alla stazione ferroviaria del marzo 2004. Romanzo d'avventura e formazione al tempo stesso, divertente e profondo.

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    ilse

    08/11/2010 14:03:45

    Vivace e appassionante come deve essere un romanzo per ragazzi, questo libro NON è un storia sociale e strappalacrime sull’infanzia difficile e violata, perché il protagonista è anche un ragazzino difficile e violato, ma è soprattutto un Oliver Twist postmodernista, coraggioso, paneuropeo e pop. Echi di Pennac, passione alla Qualcuno con cui correre, bel gioco narrativo di rimando tra la voce narrante di Emil e la voce narrante dell’architetto, con il contrasto, forse un po’ manicheo, fra il futuro multietnico straccione e la glaciale opulenza solitaria ripiegata sui propri lussi e vizi. Torino, Berlino, Francia e Madrid, profughi, tossici, cani e bambini, fotografi, mongolfiere, giocolieri e simboli di pace: forse troppa ingenuità, forse troppo ottimismo, ma il mondo là, fuori dai nostri comodi e ammuffiti appartamenti, può essere interessante e quasi bello.

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    TheWaves

    09/10/2009 14:59:34

    E' vero è l'esordio e lo stile non è malaccio. Però non è un libro che ti rimane dentro. Non ti graffia, è un po' troppo scivoloso. Col secondo è andato migliorando. Vedremo al terzo.

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    simona

    04/03/2008 10:33:02

    Fabio Geda scrive proprio bene e, per questo, il libro si legge col sorriso sulle labbra - e gli si scontano volentieri qualche luogo comune (gli alternativi dal cuore d'oro che vanno a Berlino e dormono nella casa okkupata), un paio di eccessi geo-olografici e alcune ingenuità no-global di troppo tra Pennac e Picouly.

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    daniele

    28/12/2007 12:08:33

    Libro assolutamente piacevole e divertente. Ottimo esordio.

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    luciano

    22/05/2007 20:50:18

    ho scoperto il libro ascoltando la radio in macchina.da tempo non leggevo un libro così divertente,fral'altro con una lessico moderno ed efficace mai volgare.un libro profondo. che ogni tanto mi vado a gurdare per riesumare certe desricrizioni. anche io da piccolo ero un appassionato lettore delle storie di Tex e ci fantasticavo sopra proprio come fa il piccolo Emil protagonista del romanzo. Insomma un libro che mi sento di consigliare.

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