Per sempre vostro

Paolo Bianchi

Editore: Salani
Collana: Romanzo
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 28 maggio 2009
Pagine: 268 p., Brossura
  • EAN: 9788884519016
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Usato su Libraccio.it - € 8,10
Descrizione
Emilio Rivolta, giornalista inquieto, all'apice di una modesta carriera nella redazione di un periodico femminile, ha uno scatto d'orgoglio e se ne va. Richiamato da un suo vecchio direttore si ritrova subito a lavorare a un caso: deve intervistare uno sfuggente produttore cinetelevisivo, Corrado Zappavigna. L'intervista è affidata a lui grazie ai buoni uffici di Iride Maestri, conduttrice televisiva emergente, coetanea di Emilio e sua conoscente fin dai tempi dell'università. Quando scopre che il produttore sta per ricevere un avviso di garanzia, Emilio decide di indagare. A poco a poco, la personalità multiforme di Iride gli si fa sempre più ambigua e confusa, ed Emilio comincia a dubitare di lei... Un libro-verità per chi ama sentire che al senso di ingiustizia può corrispondere un atteggiamento di resistenza ottimista.

€ 12,75

€ 15,00

Risparmi € 2,25 (15%)

Venduto e spedito da IBS

13 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    franco

    26/09/2010 22:46:53

    Non conosciamo Pb, tranne che per un fugace scambio di romanzi nella sala stampa del Salone del Libro di Torino. Solo “Un incontro”, come scrive lui nella asciutta dedica autografa su “Per sempre vostro” (Salani Editori). Graffiante, con rivelazioni sensazionali e orribili verità sul popolo dei media? No, perché è impossibile individuare chi il guastatore Bianchi intenda sputtanare, la focalizzazione sui novelli accattoni di visibilità è volutamente sfocata. Limpida denuncia ben romanzata in chiave autobiografica delle meschinità del pachiderma vigile e subdolo dell’informazione, potrebbe non avere il successo di vendite che invece merita. Perché un big da un milione di copie, a parte la qualità della penna, fa nomi e cognomi. Paolo Bianchi, invece, ha semplicemente deciso di non farli. Già la dedica, non fa sperare in un alto numero di lettori. “Ai miei nemici”… quelli che comunque lo avrebbero acquistato. E questo sarebbe stato utile, se l’Autore veramente contasse su un battaglione di nemici. Ma le osannanti recensioni che si sono susseguite su varie testate sembrano dimostrare che non è così. Nessun potente collega ha avuto paura. Il capolavoro di autolesionismo consapevole nel non intrigare i lettori Bianchi lo fa nei ringraziamenti finali. Sfogliando il libro, come spesso succede prima dell’acquisto, è infatti poco accattivante (se pur vero) leggere che un gip, cioè un giudice per le indagini preliminari, osservi che “la giustizia a volte è come la grandine; si accanisce in egual misura su colpevoli e innocenti”. Come lui stesso ha scritto, “il non puntare sul gioco dei riconoscimenti” per aumentare le vendite ha stemperato l’aggressività dell’innocente Autore ma, nel contempo, ne è uscita esaltata la straordinaria freschezza dei personaggi e l’intreccio delle loro storie. Storie raccontate con sorprendente delicatezza da un uomo intransigente, ingigantite dal grandangolo attraverso il quale Paolo Bianchi ha vissuto, vede, odia e ama la giornalistica trama di questo suo gustoso romanzo.

  • User Icon

    ldm

    28/11/2009 10:03:12

    “Ferree e non discutibili, le quinte di cartone non si possono spostare o su tutti si abbatterà la collera del regista occulto”. Ci vuole sempre almeno una buona ragione per investire 15 euro e, soprattutto, il proprio impegno intellettuale in un romanzo appena uscito. Allora eccola, la motivazione, direttamente estratta dal libro dell’autore, Paolo Bianchi. Un giornalista abbastanza navigato, uno che ha fatto anche la gavetta e che non si vergogna, mai, di raccontare le cose come stanno. Ma Per sempre vostro è consigliabile non solo perché invita a squarciare le quinte di un mondo che tutti credono di conoscere e invece, nelle sue pieghe più aride e ciniche, ignorano totalmente: il romanzo-denuncia sul mondo dell’informazione, come dichiara in copertina. È un lavoro in cui si apprezza anche una certa cifra stilistica dell’autore, non così frequente tra schiere di giornalisti che spesso inciampano nella pubblicazione del loro libro come si trattasse di un accidente inevitabile, e spesso superfluo. Bianchi non è nuovo alle inchieste sui retroscena del mondo dell’editoria e dei mass media, e non è nuovo neanche a un impegno costante – si potrebbe dire quotidiano – come giornalista che sa tenere la “schiena dritta”. E quanto questo sia impegnativo, lo si potrà capire ancor meglio alla fine del romanzo. (ldm)

  • User Icon

    antonio salimbeni

    30/09/2009 16:58:15

    Un romanzo caustico, molto imperniato sui rapporti tra un uomo e una donna che si sono conosciuti da giovani, negli anni ottanta. Lui adesso è un giornalista in crisi, lei è famosa in tv. La vita cambia le relazioni e a volte le sporca. Però qualcosa di buono rimane sempre. L'ho trovato un libro profondo e anche commovente, ma senza retorica.

  • User Icon

    Davide

    20/09/2009 22:07:39

    Ho divorato i primi tre quarti del libro, poi il ritmo si perde un po',ed avrei preferito seguire Iride piu' da vicino nell'ultima parte, la sua reazione alla mossa di Emilio, i suoi pensieri... Il libro e' scritto molto bene e, a tratti, l'abilita' di Paolo Bianchi nel descrivere situazioni e personaggi prevale sulla trama. Mi sfugge cosa ci sia di moralista nel processo di disillusione di Emilio.

  • User Icon

    enrica

    24/08/2009 19:24:12

    Ho letto questo libro in vacanza, praticamente sempre in spiaggia. Mi ha fatto compagnia per quasi una settimana. Mi è piaciuto molto il personaggio di Emilio che è un po' pasticcione ma fa tenerezza. Iride, la sua amica che ha successo in tv, invece fa quasi paura. Certo che se questi ambienti (giornali, televisione) sono così, io sono contenta di lavorare in banca! Comunque il libro è davvero ben scritto, lo consiglio!

  • User Icon

    giorgia

    21/07/2009 19:49:28

    Non sono d'accordo con gli ultimi due commenti riduttivi (oltre che un po' sgrammaticati) e vorrei dire la mia: il libro è molto ben scritto, profondo e allo stesso tempo scorrevole. Contiene in apparenza elementi anche autobiografici, ma la rielaborazione in forma romanzesca rivela una forte padronanza della tecnica narrativa. I due personaggi principali sono delineati con caratteri forti e brillanti. La tensione della scrittura è alta. Un lavoro di qualità, come se ne trovano pochi.

  • User Icon

    Paolo

    18/07/2009 22:08:48

    Romanzo senza pretese e dai risulati altalenanti, sopratutto nel finale un po' fiacco. Se non altro la lettura e' scorrevole e in alcuni casi divertente.

  • User Icon

    beatrice

    30/06/2009 08:59:19

    Il solito polpettone greve moralista e deprimentizzio del Bianchi. Questa volta almeno è riuscito a metterci una conclusione e personaggi meno campati per aria... e più di quattro. Il precedente almeno era corto. La voce narrante manca di vita e di incisività, arranca a lungo e non colpisce.

  • User Icon

    Andrea

    24/06/2009 10:11:34

    Ho comprato il libro di Paolo Bianchi una sera sui Navigli. Lo presentava durante una festa. Mi ha anche offerto da bere. L’ho letto e mi ha convinto ma Emilio, con Iride, avrebbe dovuto osare di più. Il finale, abbastanza ottimista, dà qualche spiraglio. La storia è fresca, molto attuale e moderna. Bianchi, pur essendo più noto come giornalista che come autore, scrive benissimo.

  • User Icon

    vince

    11/06/2009 21:01:16

    Anch'io sono d'accordo con Gianca! Il libro riporta a una Milano/New York anni 80/90 proprio quella di Jay McI. Forse ancora più Model Behavior de L'ultimo dei Savage... Emilio Rivolta come Connor McKnight! Ma la struttura qui è ancora più straordinaria, secca e ricca, con continui salti di tempo senza però mai farti perdere il filo. Complimenti a Paolo Bianchi anche per la figura eterea e livida ma molto vera della moglie. Davvero sorprendente a ogni scena. Chissà perché libri come questo non vanno dritti ai primi posti della classifica?!? Proprio un bel libro che si divoro in un fine settimana. Da leggere.

  • User Icon

    Antonio

    09/06/2009 15:15:10

    Ci si muove nella "cura dei sogni" (c'è l'ex-marchettaro, c'è Desirè...) e per Emilio Rivolta non si può che provare empatia. Lieve anche laddove il gioco si fa spietato, le maschere ghignanti. "Per sempre vostro" arriva alla fine, come un'agnizione. E dal libro dei nostri ricordi sbalzano dieci Perfetti ed un Cattaneo, maschere universali della nostra Commedia. Senza retorica, Paolo Bianchi lascia al lettore l'ònere di appicciccarci un'etica, a 'sta storia e a questi tempi da lupi. E non è poco. Bravo.

  • User Icon

    Gianca

    08/06/2009 11:50:44

    Straordinario! Davvero un bel libro, con un protagonista nel quale sarà facile per molti identificarsi. Per certi aspetti mi ha ricordato L'ultimo dei Savage di Jay McInerney. Una storia forte, quella di Emilio Rivolta, giornalista in crisi, che grazie a una conoscenza del passato può arrivare dove gli altri nemmeno possono avvicinarsi... Un'inchiesta attraente e ripugnante allo stesso tempo. Scritto con una mano felicissima e una accuratezza rara. E in più anche con la concatenazione e la suspence di un vero giallo. Bravissimo. Da consigliare a tutti.

  • User Icon

    Silvia

    06/06/2009 18:34:06

    un libro scritto come in sordina, con un protagonista che sembra aver perduto la capacità di desiderare e di emozionarsi... un libro invece di grande sottigliezza, spietatezza, saggezza e umanità. non banale.

  • User Icon

    Margherita

    05/06/2009 11:41:57

    Sono un’aspirante giornalista. Di Paolo Bianchi conoscevo “La cura dei sogni”. Quando alla Feltrinelli ho visto che il nuovo libro parla di Emilio, un giornalista in crisi alle prese con lo scoop della vita, una moglie che sparisce e un sentimento di amicizia/amore per la migliore amica dei tempi dell’università diventata una presentatrice famosa, non ho resistito. L’ho letto d’un fiato. Mi piacerebbe scrivere un romanzo così ma non so se ne sarei capace. Tra l’altro lo scoop ricorda Vallettopoli e il personaggio di Iride, la presentatrice famosa, sembra molto vero!

Vedi tutte le 14 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione