Salvato in 21 liste dei desideri
attualmente non disponibile attualmente non disponibile
Info
Il perdente radicale
7,60 € 8,00 €
LIBRO
Dettagli Mostra info
Il perdente radicale 8 punti Premium Venditore: IBS
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
7,60 €
Disponibile in 7 settimane Non disponibile
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
ibs
7,60 €
Disponibile in 7 settimane Non disponibile
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi
Il perdente radicale - Hans Magnus Enzensberger - copertina
Chiudi

Prenota e ritira

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino. Scopri il servizio

Chiudi

Riepilogo della prenotazione

Il perdente radicale Hans Magnus Enzensberger
€ 8,00
Ritirabile presso:
Inserisci i dati

Importante
  • La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
  • Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l’elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio Ufirst.
  • Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l’articolo verrà rimesso in vendita)
  • Al momento dell’acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio.
Chiudi

Grazie!
Richiesta inoltrata al negozio

Chiudi

Descrizione

Con la forza intellettuale e l'acume che lo hanno reso celebre, Enzensberger disegna il profilo del perdente radicale di ogni tempo. Ieri il combattente nazista, oggi il terrorista islamico. Colui che ha resuscitato la tradizione del nichilismo autolesionista, amalgamando istanze religiose, politiche e sociali in una strategia di distruzione a vasto raggio. Contro l'America, contro il capitale internazionale, contro il sionismo, contro gli infedeli. Perché il perdente radicale non conosce la soluzione del conflitto, il compromesso. E quanto più è assurdo il suo progetto, tanto più fanaticamente lo persegue. Come era accaduto con Hitler, il suo vero obiettivo non è la vittoria ma lo sterminio, non è il controllo ma il dissolvimento, non è la vita ma il suicidio collettivo e la fine con orrore. Convinto della propria superiorità e animato da cieco vittimismo, l'islamista chiede a gran voce rispetto per sé senza riconoscerlo agli altri. Riservando solo alla propria minoranza di eletti la salvezza da un mondo che condanna alla morte.
Leggi di più Leggi di meno

Dettagli

2007
23 gennaio 2007
73 p., Brossura
9788806185558

Valutazioni e recensioni

4,25/5
Recensioni: 4/5
(4)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(3)
4
(0)
3
(0)
2
(1)
1
(0)
roman
Recensioni: 5/5

Breve, ma chiaro e intelligente. Da non perdere.

Leggi di più Leggi di meno
Morris
Recensioni: 5/5

Breve.Grande. Concordo:illuminante. Chiarisce in poco spazio grandi dubbi.Per conoscere il nostro futuro e salvaguardarlo.Da leggere.

Leggi di più Leggi di meno
gilles
Recensioni: 5/5

assolutaMente illuminante. assolutaMente europeo. necessario alla comprensione di un fenomeno (quello del perdente-suicida-terrorista). per rispondere al lettore sovrastante: certaMente è occidentale, e proprio in questo punto si annida la grandezza di E. che riesce a rendere palese un (altriMenti difficile) banale legame tra perdente e radicale. la banalizzazione di uno dei problemi più atroci di questi giorni. solo comprendendo si può dialogare. consiglio caldaMente(anche per la rapida lettura)

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

4,25/5
Recensioni: 4/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(3)
4
(0)
3
(0)
2
(1)
1
(0)

Voce della critica

Secondo il saggista tedesco, gran parte della storia recente, dalle parate trionfali dei nazisti agli attacchi dinamitardi per le strade di Baghdad, può essere spiegata facendo ricorso alla figura del cosiddetto perdente radicale. Profondamente diverso dal fallito che si rassegna alla propria sorte, dalla vittima che chiede soddisfazione, dal vinto che si prepara alla prossima tenzone, il perdente radicale si ritrae in disparte, alimenta il proprio rancore e, unendo in un'unica miscela volontà di distruzione e di autodistruzione, "attende la sua ora". Isolato per definizione, il perdente descritto da Enzensberger è tuttavia in grado di mettere in moto il proprio meccanismo a orologeria allorché trovi una patria di consimili e una miccia ideologica che gli consenta la detonazione iniziale. Costui incontra attualmente la sua più compiuta traduzione sociale nell'islamismo, l'unico movimento violento capace di agire globalmente. Sostituendo la comunità dei credenti al proletariato e trasformando il vecchio comitato centrale in un ramificato reticolo cospirativo, il terrorismo islamico ha ripreso e perfezionato il modello occidentale. Esso è dunque un prodotto del mondo globalizzato e, simultaneamente, del declino della civiltà araba, iniziato nel XV secolo, in seguito al progressivo dissolvimento del suo capitale di sapere. Quali saranno le conseguenze? Enzensberger non ha dubbi: il terrorismo, per quanto devastante, non riuscirà a incrinare l'egemonia americana. Nel lungo periodo, esso sarà esiziale soprattutto per il mondo arabo. Come per la Germania nazista, il cui vero obiettivo non era la vittoria bensì la "fine con orrore", così il progetto di questo nuovo "collettivo di perdenti radicali" consiste unicamente nell'organizzare il suicidio collettivo di un'intera civiltà, quella nel nome della quale esso pretende di lottare.
  Federico Trocini

Leggi di più Leggi di meno

Conosci l'autore

(Kaufbeuren, Baviera, 1929) scrittore tedesco. Giornalista, professore universitario, poeta, traduttore e saggista, E. fondò nel 1965 la rivista «Kursbuch», tra le più vivaci della Repubblica Federale Tedesca. Le sue poesie sono sapientemente intessute di giochi di parole, termini gergali, citazioni saggistiche. Le raccolte principali, spesso nutrite di satira politica, sono Difesa dei lupi (Verteidigung der Wölfe, 1957, nt), Lingua nostra (Landessprache, 1961, nt), Scrittura per ciechi (Blindenschrift, 1964, nt), Mausoleum (1975), La fine del Titanic (Der Untergang der Titanic, 1978), Musica del futuro (Zukunftsmusik, 1991), Chiosco (Kiosk, 1995, nt), Più leggeri dell’aria: poesie morali (Leichter als Luft. Moralische Gedichte, 1999) e il curioso e provocatorio Che noia la poesia: pronto...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore