Il pericolo di essere liberi

Artisti: Aram Quartet
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Sony Music
Data di pubblicazione: 17 aprile 2009
  • EAN: 0886975143429
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Disco 1
  • 1 Il Pericolo E' Il Mio Mestiere
  • 2 Oggi Voglio Bene Al Mondo
  • 3 Licenza Per Uccidere
  • 4 L'Amore Tutto Può
  • 5 Il Futuro Non E' Più Quello Di Una Volta
  • 6 E' Già Domenica
  • 7 Rita Non Ha Pietà
  • 8 Troppo Bella Per Me
  • 9 Come Quando Fuori Piove
  • 10 100 Favole Fa
  • 11 Conto Fino A Tre
  • 12 Lettera Dal Fronte

Recensioni dei clienti

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    Lucio Ruggiero

    17/05/2009 17:40:13

    Ecco il vero debutto degli Aram Quartet, dopo il cd di cover dello scorso anno. 12 pezzi in bilico tra i Beatles, i Take That ("Troppo bella per me" molto simiile a "Shine") e i Pooh; in bilico tra la spensieratezza e l'impegno. Nel complesso un cd gradevole ed ascoltabile. Le potenzialità sono ottime, i contenuti inferiori alle loro possibilità (?). Potrebbero avere un futuro se solo definissero le loro inclinazioni. Comunque da ascoltare. Un consiglio asli Aram: "Sperimentare".

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    Lola

    26/04/2009 09:55:35

    Che 3 su 4 abbiano del talento è indubbio (il quarto, come accade anche in altri gruppi, vive sulla bravura altrui), che questo cd sia migliore dell'altro anche, purtroppo però non è niente di particolare, m'aspettavo molto di più. Il prezzo è assurdo, sarebbe troppo per i Depeche (il cui cd, tra parentesi, costa meno di questo), immaginate quanto lo sia per gli Aram.

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    Mariano

    22/04/2009 18:52:46

    La sfortuna degli Aram è stata lo sfondare in Italia, paese musicalmente troppo legato alla tradizione e al commerciale e dove più che la bravura conta la spettacolarità e il personaggio di chi canta. In questo loro primo disco, peraltro vittima di una promozione quasi nulla, la qualità c'è e si sente: le sonorità, almeno nella maggior parte dei casi, sono ricercatissime e ben studiate, che ricordano una versione modernizzata delle grandi canzoni anni '60; una menzione speciale va inoltre ai testi, davvero bellissimi e profondi, peraltro trattanti argomenti non sempre facili con opportunissimo sentimento. Tuttavia spesso e volentieri si cade in errori piuttosto blandi atti a "commercializzare" la musica di questa band, rendendola davvero poco originale e decisamente già sentita; per fortuna è il caso di un paio di canzoni soltanto. In generale, il disco non fa sognare, ma è decisamente piacevole, musicamente ben studiato e ben confezionato; come primo lavoro è decisamente buono.

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