Personaggi e paradossi della matematica

David Wells

Traduttore: M. Buvoli
Editore: Mondadori
Collana: Oscar saggi
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 280 p.
  • EAN: 9788804498858
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Recensioni dei clienti

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    maurizio codogno

    13/09/2005 15:51:22

    Io non sono così inflessibile. Posso tollerare che un limerick non venga tradotto come limerick, perdendo la sua musicalità. Ma quando ad esempio trovo scritto in un aneddoto che Paul Erdös chiede "Dimostrami che se hai <em>n+1</em> positivo e intero minore o uguale a <em>2n</em>, alcune loro coppie sono numeri primi relativi [Non avendo alcun fattore in comune tranne che uno]", capisco due cose. La prima è che il traduttore non sa nulla di matematica, il che di per sé non è un problema se il libro non parlasse evidentemente di matematica. La seconda è che a Mondadori nessuno ha pensato di rileggere le bozze, tenuto conto che il brano in questione si trova all'inizio di pagina quindici. O forse, e non so se sia ancora peggio, hanno pensato che tanto la gente comune è convinta che i matematici siano strambi, e prende per oro colato qualunque cosa si dica di loro. In ogni caso, fatevi un favore: se sapete l'inglese potete pensare di prendere il libro in edizione originale, pur sapendo che comunque è una specie di minestrone; altrimenti lasciate perdere e vivete tranquilli e felici.

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    Massimiliano Malerba

    11/07/2005 17:59:10

    L'idea del libro potrebbe essere divertente. Però il tutto si traduce in un'accozzaglia di storie messe insieme senza criterio (già dalla discrepanza tra titolo italiano e titolo inglese si preannuncia il peggio).Ma il peggio vero è dato dalla traduzione, che fa accapponare la pelle.Il libro sembra tradotto da un traduttore automatico.Non solo il traduttore non sa niente di matematica, ma neanche di italiano.Basti pensare a "studioso di geometria" tradotto come "geometra" o "statistico" tradotto come "statista", roba da brividi.Il più delle volte gli aneddoti non si capiscono a causa della traduzione. Per non parlare delle penose traduzioni delle poesie. E dispiace, perchè in inglese il libro dovrebbe essere quanto meno leggibile.

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    pasqualino de benedictis

    09/06/2005 13:12:00

    Un libro che dal titolo lascia presagire che parla di tutt'altro. Quando lo leggi ti accorgi che è un caos di racconti e aneddoti (chissà poi se sono anche veri) che non si capisce ove siano stati raccolti e, tranne qualche eccezione, non capisco cosa possa interessare di questo testo. Giudizio: leggete qualcosa di meglio!

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    Michele Benzi

    11/04/2004 22:14:33

    Raccolta di storielle in gran parte arcinote, almeno tra persone in possesso di una moderata dose di cultura scientifica. La cosa piu' fastidiosa, tuttavia, e' la spaventosa ignoranza del traduttore (tale Massimiliano Buvoli), non solo per quanto concerne la matematica, ma anche l'inglese, l'italiano, la storia, la filosofia, la mitologia, e via discorrendo. E' un mistero come mai la Mondadori non si sia rivolta a un consulente scientifico per controllare la qualita' della traduzione. Ogni pagina e' un florilegio di svarioni. Incredibile...!

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    Cla

    12/06/2003 11:15:24

    Il libro non e' altro che una serie di aneddoti che riguardano matematici famosi e altri personaggi imp[ortanti che hanno parlato di matematica. Non male, anche se non tutti gli articoletti sono interessantissimi.

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Fatti curiosi, ingegnosi rompicapo, aneddoti divertenti, paradossi. Ma anche scherzi, sonetti, scimmie dattilografe, fiumi da misurare... fino alla prova definitiva che 1+1=2! Tutto questo, e molto altro ancora, è racchiuso in un libro sorprendente che porta il lettore alla scoperta del magico mondo dei numeri. David Wells ha raccolto una silloge di storielle e curiosità di ogni tipo, attraversando secoli e continenti. Il libro racconta così chi sono i matematici, uomini e donne di ogni età, di ogni cultura ed estrazione sociale, uniti dalla medesima passione. Spiega come la matematica sia sempre stata una parte fondamentale della nostra vita, ma come possa anche essere un'arte, una scienza, un gioco, un passatempo e un'inesauribile fonte di divertimento