Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Import
Data di pubblicazione: 25 marzo 2005
  • EAN: 5099751978923
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Disco 1
  • 1 Vai in Africa, Celestino!
  • 2 Numeri da scaricare
  • 3 Gambadilegno a Parigi
  • 4 Tempo reale
  • 5 Parole a memoria
  • 6 La testa nel secchio
  • 7 Passato remoto
  • 8 Il panorama di Betlemme
  • 9 Le lacrime di Nemo - L'esplosione - La fine
  • 10 Il vestito del violinista

Recensioni dei clienti

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    Ermanno

    15/11/2017 14:02:41

    Sarà un regalo di Natale molto apprezzato, Spedizione velocissima e imballaggio perfetto!

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    Elisabetta Zanella

    13/10/2006 10:17:45

    Le canzoni di De Gregori sono trasparenti come l'aria, ma poetiche. E' così che debbono essere capite, non come ricette di cucina...ma non volevo fare polemica, lo dico affettuosamente a chi non sa leggere le metafore. Esse sono proposizioni che hanno un senso letterale, ma intendono anche significare altre cose. Faccio un esempio, che tra l'altro si adatta al pezzo "pezzi": "Fare di tutte le erbe un fascio". Questo è un proverbio composto da una metafora, e significa non sapere distinguere, fare di tutto un "blob". Però "blob", il programma televisivo, non fa di tutte le erbe un fascio, ma giustappone le cose per dare loro un senso....ecco, lo stesso fa De Gregori, ma in modo più lirico, ossia poetico. E che senso gli dà, signori miei, e che senso!!! Grande, sempre più grande! E per quanto riguarda Dylan, ogni ispirazione che prende da lui è perfetta, come quando Giotto prendeva da Cimabue! E non rammarichiamoci del fatto che sia in italiano il suo lavoro, è una delle poche cose buone che ci sta dando questa misera italia contemporanea.

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    Edu

    25/03/2006 14:29:09

    Divertente il sound di alcuni pezzi, soprattutto se ascoltati in auto. Mi riferisco a "Vai in Africa Celestino!","Il panorama di Betlemme", "Numeri da scaricare" e "Tempo reale". Il fatto è che gli ultimi tre, almeno nella musica, appartengono a Bob Dylan. Altro discorso per "Parole a memoria" dove la citazione è stata dichiarata dall'autore stesso. Poi ci sono pezzi più pesanti, noiosi e tra questi "Le lacrime di nemo...", ennesima farina altrui...(Dylan stavolta non c'entra). Perplesso ma piacevolmente spiazzato.

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    fabio j.

    05/03/2006 16:43:52

    A me sembra un capolavoro: grande De Gregori! Sempre il migliore!

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    Marco

    01/03/2006 20:46:16

    Un grande album di qualità. Il pessimismo è totale o forse quasi totale perchè si vede un bagliore di speranza (coincidenza?) nell'ultimfa strofa dell'ultimo 'pezzo' dell'album. Grande France

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    paolo

    13/09/2005 18:09:49

    de gregori è un grande e non si discute...quest 'ultimo cd dimostra la sua grandezza.

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    max67

    06/09/2005 11:10:49

    non sono d'accordo con chi mi precede nel segnalare questo disco come un capolavoro , dei dischi di de gregori e' uno dei peggiori si salvano solo 3/4 pezzi il resto non e' granche , se invece si paragona il disco a quello che c'e in giro in italia adesso,il voto puo leggermente salire .per quanto riguarda i testi nei dischi precedenti , pur essendo difficili erano sempre comprensibili , qui non si capisce niente tranne vai in africa celestino, troppo poco per uno dei piu grandi cantautori italiani. da comprare solo se appasionati di de gregori

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    Marcello Ruberti

    20/07/2005 12:46:11

    E' sicuramente uno dei dischi più riusciti, aspettavamo da tempo una così generosa ventata di ossigeno dopo tanto boccheggiare nel panorama musicale italiano! Tutti "pezzi" stupendi, da assaporare lentamente e a lungo! Se cantassi in inglese, saresti una star internazionale a livello di Bob Dylan! Grazie di cuore per consentirci di fare piccoli e profondi momenti di riflessione quotidiana, nel più profondo del nostro animo, su noi stessi e sul mondo che ci circonda e che a volte, sempre più frequentemente, ci sfugge.

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    Fernando Pisacane

    16/07/2005 18:20:55

    Grazie per quello che ci dai, comunichi gioia e dolori, ci fai cantare quello che appartiene a tutti. Ho conosciuto "ballerino di Samba" ed a Sapri ho conosciuto anche te, spero di rivederti e parlarci come in una canzone. Grazie Nando

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    Alessandro Rodighiero

    14/06/2005 10:35:42

    Francesco De Gregori, da quando ha cominciato a cantare e a scrivere canzoni, ha sempre accostato le parole perchè hanno un buon suono: delle sue canzoni non si è mai capito nulla ed è proprio questo il bello: ognuno le può interpretare a modo suo, ad esempio "Vai in Africa Celestino" (un must) per me rappresenta la confusione e il disordine della vita moderna, dove solo la fuga verso una natura primordiale (l' Africa, appunto) può offrire una salvezza. Tra le tante altre, ascoltate molto bene "Gambadilegno a Parigi: non si capisce niente, ma colpisce al cuore.

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    Federica

    09/06/2005 19:59:41

    Erano anni che De Gregori non "suonava" cosi'. Questo album e' bellissimo, fa gridare al miracolo. Il singolo, quel "Vai in Africa, Celestino!", entra in testa sin dal primo ascolto grazie alla musica e ad uno dei testi piu' belli scritti dal Nostro. "La testa nel secchio" e' un altro gran bel pezzo, di quelli che aspettavamo da tempo. Colpisce "Numeri da scaricare", da ascoltare con molta attenzione. De Gregori non ha peli sulla lingua, punta il dito contro i potenti e parla di "pezzi" di vita perche', nonostante tutto, la memoria ancora non sono riusciti a togliercela.

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