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Kurt Vonnegut

Traduttore: P. F. Paolini
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2004
Pagine: 229 p. , Brossura
  • EAN: 9788807016585
Usato su Libraccio.it € 7,56

Recensioni dei clienti

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    Lorenzo Berti

    26/01/2007 09.07.21

    Leggere un libro di Vonnegut è sempre un'esperienza. Non sai mai dove potrà portarti, e quanto e fin dove si divertirà con te. Tutto in lui è unico, fa storia a sé. Dal candore, all'ironia, allo stile, alla fantasia. Nel caso in questione, siamo in presenza di un romanzo d'impianto più tradizionale, con un normale svolgimento "inizio-fine", soltanto appena frastagliato dalle consuete digressioni e deviazioni bizzare dell'autore, che si ritaglia esplicitamente soltanto una lunga prefazione, racchiudendo lì (sempre in modo unico) quello che solitamente scioglie lungo il corso degli altri romanzi, e affidando a Starbuck il resto della vicenda e dei mondi paralleli. Un'altra perla, forse lontana (e magari meno geniale) sì dal Mattatoio, o da Ghiaccio n.9, o dalla Colazione dei Campioni. Ma con Vonnegut, e ci si rende conto andando avanti con la sua opera, non è il caso di far graduatorie...

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    Francesco

    16/09/2006 00.43.35

    Ogni tanto lo riapro e rileggo il capitolo n.6... E mi commuovo sempre...E non so se sia un capolavoro,ma io amo ormai ogni riga, ogni IMMAGINE che ci regala questo scrittore;non mi interessa nemmeno confrontare tra loro i libri, e sempre ribadire che si, il libro in questione è bello , ma "mattatoio" è un altra cosa.... Cinico e impietoso, crudo e ironico, ma anche dolce e malinconico, come il VI cap. di questo romanzo. Che consiglio a tutti di leggere.

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    Lidia Lero

    05/06/2006 21.18.39

    Un altro esilarante libro di Vonnegut, caustico e grottesco nella sua descrizione dell’America, un paese di cui coglie le contraddizioni e di cui è capace - come pochi altri scrittori - di evidenziare i vizi . Il libro racconta la vita paradossale di un uomo coinvolto nel Watergate di Nixon e condannato al carcere : rilasciato, in un vortice di strampalati incontri con improbabili personaggi, diventa dirigente di una multinazionale potentissima, fondata da una sua vecchia fiamma, comunista, convita di accumulare denaro per conto del popolo americano a cui morendo lascerà tutta l’impresa . La vicenda è strampalata e paradossale ma capace di cogliere le contraddizioni più profonde del sistema americano : a volte le situazioni grottesche raccontate ricordano lo stile di Celine . I personaggi di Vonnegut si dichiarano sempre innocenti e inconsapevoli del male che procurano , capitati quasi per caso nelle loro vite : così è per il protagonista che denuncia un amico come comunista, dichiarando di averlo fatto in buona fede, senza consapevolezza della conseguenze della sua azione. Un tema del libro è il ricordo della condanna e dell’esecuzione di Sacco e Vanzetti : sulla sentenza Vonnegut dice “ Questo dice la saggezza degli uomini più saggi del momento. E sono indotto a chiedermi se la saggezza sia mai esistita e possa mai esistere. E se la saggezza fosse tanto impossibile in questo particolare universo quanto il moto perpetuo ? “

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    gplinto

    16/05/2005 23.40.50

    onirico e surreale.più discorsivo del suo capolavoro mattatoio n5 che era spezzettato in tante "particelle temporali".Vonnegut è un grande autore che scrive con la sua maniera visionaria velata di quell'ironia del bambinoche ha capito, ma aspetta a dirselo per poter vivere un pò di più il momento dell'infanzia. Chi ama l'autore non rimarrà deluso

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    lorenzon

    06/07/2004 00.18.29

    Un po' una favoletta;sembra che possa decollare ed invece non decolla mai.La sua ironia poi sinceramente non la capisco.

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