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Antonio Tabucchi

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 150 p. , Brossura
  • EAN: 9788807880490

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    Se una notte d'inverno un lettore

    19/01/2013 16.58.21

    Piccoli equivoci senza importanza (già solo per il titolo meriterebbe la lettura) è una raccolta di undici racconti, di cui li primo dà il titolo all'intera opera. Undici racconti tra loro indipendenti, che possono essere letti senza continuità, scritti con la prosa perfetta e piacevole cui Tabucchi ci ha abituati. Racconti discontinui, alcuni sicuramente più di pregio di altri, ma caratterizzati tutti da questi piccoli equivoci senza importanza, o piccoli equivoci senza rimedio, come egli stesso scrive nel primo racconto: «Perché mentre pensavo questo ho proprio pensato che tutto era davvero un enorme piccolo equivoco senza rimedio che la vita si stava portando via, ormai le parti erano assegnate e era impossibile non recitarle; e anch'io, che ero venuto col mio blocchetto per gli appunti, anche il mio semplice guardare loro che recitavano la loro parte, anche questa era una parte, e in questo consisteva la mia colpa, nello stare al gioco, perché non ci si sottrae a niente e si ha colpa di tutto, ognuno a suo modo». Undici racconti postmoderni che cercano di mettere in luce la finitudine della vita umana, e come essa sia sempre in balia di un destino impossibile a prevedersi o a decifrarsi se non nel momento in cui esso si manifesta chiaramente, in quel momento che - per dirlo con Joyce - può definirsi epifanico. La vita, nei racconti di Tabucchi, si prende gioco dei protagonisti, senza lasciare possibilità di interpretazione che non sia racchiusa in quei piccoli equivoci senza importanza, o senza rimedio. Tabucchi ci offre una serie di chiavi di lettura della vita moderna e contemporanea, che sembrano collocarsi tra l'esistenzialismo e il teatro dell'assurdo.

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