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Jo Nesbø

Traduttore: E. Kampmann
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Pagine: 416 p. , Brossura
  • EAN: 9788806216573

Recensioni dei clienti

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    Andrea Fava

    07/07/2016 17.01.18

    Deludente rispetto a Il leopardo, l'unico romanzo che ho letto di Nesbo oltre a questo, secondo me un masterpiece del genere. Bisogna però anche mettere in conto il fatto che si tratta del primo episodio della saga Hole, quindi forse l'autore necessitava di un minimo di rodaggio prima di raggiungere lo standard attuale...

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    Francesco

    22/01/2016 17.04.31

    Esordio fiacco per Harry Hole, romanzo che poteva essere scritto in 200 pagine ma il Nesbo di 18 anni fa ha preferito dedicare interi capitoli a leggende e racconti delle tribù australiane.... non mancano però i colpi di scena nel suo stile e le descrizioni dettagliate degli omicidi sono già nel suo stile.... finale un po' frettoloso e scontato.... meglio il Nesbo "moderno"

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    Giuly

    21/01/2016 00.02.39

    Condivido l'opinione di buona parte dei lettori: un poliziesco piatto, a tratti scurrile e spesso noioso, che quasi mai riesce a suscitare un'autentica curiosità. Avevo già letto "L'uomo di neve" ed era tutta un'altra cosa; a questo attribuisco 2/5 giusto perché mi sono imbattuta anche in libri peggiori....

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    giuliog02

    26/09/2015 19.08.47

    " Il pipistrello " di Jo Nesbo è un'assoluta delusione. Romanzo piuttosto crudo e, talvolta, con un linguaggio " non propriamente adatto alle gentili signore ". Trama scarsa, noioso, lento, complesso e ridondante, con parti superflue ( complessivamente almeno 100 pagine potrebbero essere tagliate senza incidere sulla comprensione della vicenda, anzi.... ) e con qualche episodio impostato con modalità un poco naif. Il testo, talora, pare una guida turistica dell'Australia, con leggende aborigene riportate per intero ( qualcuna passi, ma il troppo stroppia ). Un merito va riconosciuto: la capacità di descrivere, in poche righe significative e in modo esauriente, personaggi ed ambienti . L'ispettore Harry Hole, norvegese, conduce la sua indagine tra alti e bassi, a corrente alternata, tra potenziali successi e mosse a vuoto. La narrazione si sviluppa in assenza di pathos. Non presenta nulla di accattivante o di avvincente, non è un vero thriller. Sbrigativo e molto deludente il finale, in cui il lettore non viene condotto alla scoperta del colpevole con un crescendo di tensione e qualche colpo di scena, come fa qualsiasi buon giallista. Ho fatto decisamente fatica a terminarne la lettura. N.B. " Il pipistrello " è il primo noir di Jo Nesbo, col quale molti lettori vennero conquistati all'estero e divennero estimatori dell'Autore. Il testo non fu, però, tradotto e pubblicato in Italia. Capisco bene le motivazioni di allora degli Editori. Non consigliato.

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    bruno

    15/03/2015 14.35.27

    complesso, difficile da mandare alla fine. Decisamente noioso

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    Evandro

    20/02/2015 17.55.42

    avevo letto il confessore , bello, mi era piaciuto. per cui ho acquistato il pipistrello.... una vera delusione, trama scarsa , noioso, lento, ho fatto fatica a terminarlo.

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    Luca

    14/07/2014 11.36.52

    Esordio mediocre per Nesbo, mi stupisco che a suo tempo il libro abbia avuto tutto il successo di cui si parla, lo dico perchè ho letto diversi altri libri di Nesbo. Assoluta assenza di pathos, non è un thriller, si avvicina al noir ma non ha niente di accattivante o avvincente. Non concordo con chi gli attribuisce un voto più alto di due stelle, anzi il mio lo considero persin generoso.Lo stesso modo in cui a un certo punto viene svelato l'assasino è disarmante, sembrano alcune righe buttate li all'interno della narrazione. Mi sarei aspettato una capacità di condurre il lettore alla scoperta del colpevole con un crescendo di tensione e qualche colpo di scena, del tutto assenti. E' stata un'ottima operazione commerciale per l'Editore che ha pescato nel bacino d'utenza dei lettori in generale di Nesbo.

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    archipic

    03/07/2014 11.15.23

    Esordio assoluto di Harry Hole; non presentail pathos e le atmosfere noir degli episodi successivi ma già si intuisce la complessità del personaggio e la capacità narrativa dell'autore. Romanzo in sè non trascendentale ma interessante per chi vuole conoscere l'inizio dell'attività del protagonista.

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    Guido da Milano

    31/05/2014 17.37.08

    A me questo Nesbø, in generale, non è che faccia impazzire. Certo non manca di alcune qualità (che invece mancano del tutto in autori come Holt o Dicker: scrittori mediocri ma ben sponsorizzati) già evidenti in questo suo primo libro (capacità di descrivere con accuratezza personaggi ed ambienti), ma in fin dei conti non presenta alcun acuto rispetto ai soliti noirs incentrati sui soliti serial-killers (che se fossero così diffusi avrebbero risolto il problema demografico mondiale) che si svolgono nei soliti paesi nordici (è una moda; se non altro Il pipistrello è ambientato in Australia). Come giudizio complessivo, non solo del libro ma anche dell'autore, non va oltre le tre stelle (e sono generoso perché mi è simpatica la figura di questo ex-calciatore e cantante rock improvvisatosi giallista; però il termine "capolavori" è meglio lasciarlo ai libri di Simenon o di Nabokov).

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    Bianca

    19/05/2014 14.26.45

    Ero incerta se assegnare il voto più basso. Romanzo meno crudo e angosciante degli ultimi usciti tuttavia davvero sbrigativo e deludente alla fine. Abbastanza scontato l'atteggiamento di Holy e alla fine pare non essere quasi emotivamente coinvolto in ciò che accade. Poi l'idea così idiota delle storielle folcloristiche dell'Australia! Concordo con altri recensori, se avessi letto questo per primo avrei depennato quest'autore dalla mia biblioteca.

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    NADIA3

    19/05/2014 09.19.14

    Un po' guida turistica dell'Australia, un po' raccolta di leggende aborigene questo primo acerbo giallo di Nesbo riempie alcuni passaggi della vita di Hole che nei libri successivi venivano dati per scontati ma, per fortuna, è stato tradotto solo dopo certi capolavori come l'Uomo di neve o l'ultimo, Polizia, altrimenti non so se l'autore avrebbe avuto così successo e così tanto seguito.

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    Makaio

    18/05/2014 13.05.58

    4/5 perché si inizia a delineare il personaggio di Harry Holy (Hole). Secondo me si perde un tantino nel finale, un po' troppo confuso, ma che lascia l'amaro in bocca, marchio di fabbrica. Si nota ancora un Nesbø acerbo, ma con un potenziale infinito.....aspettiamo "The Cockroaches" e nel frattempo si legge "Polizia".

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    paolo

    05/05/2014 13.40.44

    Questo primo libro di Nesbo si capisce xche' ci sono voluti 17 anni per il suo arrivo in Italia.Romanzo alquanto deludente , niente a che vedere con gli altri scritti da Nesbo.Storia inconsistente con intreccio ridicolo e finale troppo precipitoso.Il movente dell'assassino fa ridere anzi piangere.Consiglio a tutti i fans di Nesbo di lasciar perdere questo romanzo.

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    Federico Saibene

    29/04/2014 19.46.22

    Un po' lento nel complesso, si riscatta solo nelle ultime 100 pagine. Si nota che l'autore, qui al suo primo romanzo, è ancora "acerbo", pur rivelando a tratti sprazzi di quella classe che in futuro lo distinguerà.

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    AdrianaT.

    29/04/2014 09.50.45

    'Il pipistrello', primo dei nove thriller della serie scritta da Nesbo fin'ora pubblicati in Italia,(manca solo il secondo scritto nel 1998 con il probabile futuro titolo de 'Gli scarafaggi'), parte leggero, pimpante con un Hole - Down Under ribattezzato 'Holy' - quasi timido, timoroso, ed un suo collega australiano un po' pagliaccio che ricorda Eddie Murphy un po' attempato. Una lettura dall'effetto lenitivo, che non è esattamente l'effetto che un thriller dovrebbe sortire; infatti è più o meno come leggere un fumetto, con qualche aneddoto un po' naif, qualche scheda didattica socio-storico-politico-antropologica un po' scontatella, qualche trovata un po' banalotta e un po' di retorica, (il Nesbo era ancora giovincello e alle prime armi), ma c'è anche qualche bella battutina ed il linguaggio è allegro e godibile. Non mi ha annoiata e non è neanche il peggiore della serie, e dal momento che non mi aspettavo tutto 'sto capolavoro, niente bocciatura, e per completismo, mi scuccherò pure 'Gli scarafaggi': 3 punti più 1/2 per affetto.

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    furio

    28/04/2014 18.11.19

    Discutere è un esercizio stilistico: Jo Nesbo è il MIGLIORE. In questo primo romanzo scopriamo Harry Hole all'inizio di tutto. E per noi che l'abbiamo conosciuto già uomo, la scoperta si rivela persino commovente. Comunque c'è già tutto qui: lo spessore del personaggio, la trama, la tensione, i protagonisti di contorno spesso indimenticabili, le trovate investigative, un certo gusto per il macabro e nessuna concessione alle speranze buoniste del lettore. Va come deve andare, buona lettura.

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    Fuzz

    27/04/2014 11.22.21

    Mi dispiace andare in contro tendenza rispetto ai commenti dei precedenti lettori , ma penso che se avessi letto x primo questo romanzo di Nesbo ( il primo ) non ne avrei letti più' , perdendomi cosi' veri capolavori scritti in questi anni . Avrei voluto leggere un thriller e mi sono ritrovato a leggere una guida turistica sulla Australia , con usi consumi e caratteristiche geografiche di questo paese.... La trama e' fiacca e non c'entra niente con le vere trame dei veri romanzi del vero Nesbo. Non capisco come mai non sia stato tradotto prima in Italiano ( e' del 1998) anzi capisco benissimo xche' e' stato pubblicato ora ... Jo Nesbo comunque e' uno dei migliori in questo genere e tutto quello che scrive tira , ma io consiglio di passare il giro.

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    paola pastorino

    26/04/2014 16.09.34

    Anch'io sono una grande fan di Jo Nesbo e anch'io preferisco le ambientazioni della fredda Norvegia anche se Harry Hole non ha asssolutamente nulla di freddo. Debbo confessare che le prime pagine mi stavano deludendo: troppo descrittive e troppo lontane dal Nesbo che conoscevo. Poi, piano piano, si è delineato il carattere del personaggio Hole e anche dei personaggi di contorno ed ho riconosciuto le caratteristiche ben note che distinguono i libri di Nesbo. Scritto molto bene come sempre, un pò meno avvincente del solito, ma vale senza dubbio la pena di leggerlo.

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    marcello

    25/04/2014 17.45.43

    Buono nell'originalità della trama, buono nella suspence, buono nella costruzione, un po' frettolosa la fine

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    ANDREA

    24/04/2014 14.55.31

    il primo libro della serie, indispensabile per capire al meglio gli altri romanzi, comunque una bella storia ma non all'altezza degli altri libri di Nesbo però bello lo stesso, da leggere.

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