Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Playlist. La musica è cambiata - Luca Sofri - copertina

Playlist. La musica è cambiata

Luca Sofri

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Collana: Varia
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 aprile 2008
Pagine: XXVIII-587 p., Brossura
  • EAN: 9788817020923
Salvato in 13 liste dei desideri

€ 12,82

€ 13,50
(-5%)

Punti Premium: 13

Venduto e spedito da IBS

spinner

Disponibilità immediata

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA Verifica disponibilità in Negozio

Playlist. La musica è cambiata

Luca Sofri

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Verifica la disponibilità e ritira il tuo prodotto nel Negozio più vicino.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Playlist. La musica è cambiata

Luca Sofri

€ 13,50

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Playlist. La musica è cambiata

Luca Sofri

€ 13,50

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (6 offerte da 12,82 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Questo libro è una guida in un nuovo mondo di canzoni. Anzi, in un vecchio mondo di canzoni, un tempo aperto alle visite a pagamento solo in determinati orari, e con certe sale chiuse al pubblico, e che ora è aperto a tutti, con biglietto ridotto, 24 ore su 24. È venuto il momento di cominciare a raccontare la musica di cui è fatta la vita non attraverso cronologie, epopee, genealogie, storie del rock ed enciclopedie di artisti, ma raccontando la cosa vera: le canzoni.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

2,57
di 5
Totale 24
5
4
4
5
3
2
2
3
1
10
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    SuBurriccu

    17/01/2011 22:40:32

    Cultura musicale? 2556 canzoni di cui non potete fare a meno. Pensate solo che non c'è JANIS JOPLIN. Ma ben due pagine di Bertè. Potrei citare una castroneria per ogni artista citato in questo libro. Ad esempio in una canzone degli U2 dice di Bono: "Stavolta canta DISCRETAMENTE". Bono!! Poi sentite qui "Baglioni conta per la storia di ognuno di noi..." Eh? Noi chi? Perchè uno che ha una cultura musicale così vasta da scrivere un libro cresce tra le braccia di Baglioni secondo voi? Non credo basti conoscere qualche modesto gruppetto underground per ostentare conoscenze. Così a occhio potrei citare 200 artisti meglio dei Belle e sebastien ad esempio. Sarà, ma mi pare una palese trovata commerciale molto mal riuscita. Ad esempio nei Giardini di Marzo di Battisti ci spiega che il cantante dice CIELI IMMENSI e non come lui aveva capito C'è L' IMMENSI.Che per altro non vuol dire nulla. Insomma leggedelo in due casi: 1 nel caso abbiate bisogno di questo tipo di spiegazioni. 2 nel caso abbiate un minimo di cultura musicale e vogliate farvi 4 risate sulla presuntuosa saccenza di chi può permettersi a quanto pare di pubblicare ciò che gli va. A suo favore va deto che persino lui ha capito che Ligabue non sa cantare e che fa da 20 anni la stessa canzone. Ma siamo in Italia, il paese dove si fa tutto quello che fanno gli altri no? E allora si vota quello li, e si ascolta la pausini...e pensare che il mondo intero ci ha invidiato Demetrio Stratos. Ma questo è un altro discorso. Cià

  • User Icon

    grif

    23/01/2009 10:33:58

    Utile compendio per chi non ha una grande cultura musicale e vorrebbe porvi rimedio. Sofri scrive con una piacevole vena umoristica e sceglie dei brani con cui si può essere più o meno d'accordo, è inevitabile. Un refuso: nella mia edizione Frank Zappa non è mai morto, magari fosse così...

  • User Icon

    andrea

    08/07/2008 15:16:21

    Non sono d'accordo con matteo. Tanto che il giudizio che ne ha dato potrebbe essere paradossalmente contrastante con quanto affermato circa le playlist e i commenti dell'autore Sofri. Io ho comprato la prima edizione e mi è piaciuta abbastanza. Ho capito che è parziale proprio per tutte le ragione descritte da Matteo: quella è la SUA personale Playlist, è parziale perchè evoca suoi ricordi (forse leggermente compiacente quando descrive gli anni '80 e i gruppi legati alla sua adolescenza). Ma proprio questo rende speciale la pubblicazione. Le playlists sono personali, parziali, dettate dalle emozioni e i ricordi. Altrimenti se dovessimo guardare a "31 songs" di Nick Hornby dovremo pensarla alla stessa maniera: parziale, inutile, inconcludente. Quando è uscita questa edizione ho sollevato anche io alcune perplessità discutendone con l'autore in persona via mail. Non capivo il senso di una ri-edizione a prezzo pressochè identico. Ma sui contenuti del libro non discuto.

  • User Icon

    matteo

    18/04/2008 17:07:15

    Sostiene Lucio Angelini che in Italia si pubblichino solo "classici e pu**ana*e". Sarà vero? Io per parte mia mi limito a notare che, ad occhio e croce, Playlist non è un classico. La nuova edizione (che mi capita ora sotto mano) è ampliata rispetto alla precedente, ma i motivi per comprarla o non comprarla rimangono gli stessi della vecchia (che acquistai). Dal mio punto di vista questa edizione è peggiore proprio per il fatto che enfatizza il più grande difetto della precedente (venduto come pregio), e cioè l'approccio quantitativo. 3000 canzoni da quattro minuti ci stanno in almeno 12 GB e si ascoltano in 200 ore (oltre 8 giorni ininterrotti), e trattandole in 600 pagine si prendono in media 8 righe l'una. Si dice che non sia enciclopedismo. Allora deve trattarsi di superficialità. Ah, le cose inutili che si ricordano! A distanza di un anno dalla prima lettura provo fastidio per il fatto che ad alcune canzoni che apprezzo sia rimasta appiccicata l'anedottica insignificante di cui è intriso questo libro: le ragioni per apprezzare la musica stanno nella musica stessa, o tuttalpiù in ricordi personali (propri, non di Luca Sofri). Un canone di canzoni che si saldino ad emozioni personali o collettive non dovrebbe contare più di un centinaio di pezzi. Quelli ascoltabili in un sabato trascorso tra amici ad ascoltare dischi, pressappoco. Un'unità di misura umana, non tecnologica. Questo per smontare il pretesto ("la musica è cambiata"): l'ipod è utile per non essere costretti a scegliere quali CD portare con sé in viaggio, ma non può essere una scusa per abolire ogni scelta. Sennò si sospetta una carenza di personalità. Un commento sulla scrittura? La prosa è di quelle buone per separare un'inserzione dall'altra nelle riviste patinate. C'è a chi piace (davvero?). Val la pena ricordare che la curiosità musicale può essere appagata gratuitamente in rete, su siti con pretese enciclopediche oppure redatti secondo criteri personali (toh! C'è chi per dirti che musica ascolta non si fa neanche pagare).

  • User Icon

    Andrewz

    31/03/2008 22:57:38

    Pessima idea quella di ostentare la propria cultura musicale con una banale playlist. Perchè non hai pubblicato tutto questo elenco di brani nel tuo visitatissimo BLOG? Non è la politica del "NO profit" quella che tanto sponsorizzi? E allora? Ma dimmi tu se al giorno d'oggi devo pagare per una roba che trovi ad ogni angolo della rete! Magari anche con descrizioni e riferimenti, curiosità e copertine. Dopodichè basta una stampante, et voilà. Inoltre: [Non per fare il solito discorso di qualità/quantità.] Perchè fermarsi a 3.000 titoli? Qual'è il limite, il metro di misura? I brani? o visto che parliamo di "playlist" (e quindi terminologia affine al digitale) non è meglio usare le unità di misura dello spazio/dimensione/capacità? tipo 30,0 TERA possono bastare? ..Ma poi a cosa serve una Guida Monaci della musica A-L M-Z? Lo sapete come un artista, un professionista, un Dj (tipo Peter Kruder), misura il suo archivio musicale? E badate che parliamo di Vinili ancor prima di supporti digitali. Nell'ambiente L'unità di misura ufficiale è un mobile dell'IKEA, un modello in particolare (di cui adesso mi sfugge il nome) si va per multipli di questo famoso scaffale. Potete trovare i dettagli COMPRANDO il disco "I like it vol.1" (Compost Records). Una selezione appunto, di 4 Dj che si sono limitati a scegliere solo 4 BRANI ciascuno. (E' uscito anche il vol.2 con Dorfmeister) Oggi è tutto alla portata di tutti, e questo libro ne è un esempio. CTRL+C e CTRL+V non è un bel modo di scrivere. Anch'io ho la presuzione di avere degli ottimi, ecletici, ricercati, gusti musicali ma mi limito a condividere queste mie preferenze con amici vicini e lontani senza voler insegnare niente a nessuno. Sono in pochi a poter parlare in maniera autorevole di musica (a 360°), non in Italia, ma nel mondo. 16 Euro sono troppi per comprare questo tipo di carta stampata. un sano giro su internet (gratis) è meglio di 100 elenchi STAMAPATI! Ad ogniuno il suo mestiere: Assante e Castaldo per esempio. Tu non sei già il figlio di Sofri?

  • User Icon

    luca

    14/02/2008 18:27:17

    L'idea di un libro basato sulla scelta di alcune canzoni o dischi fa venire in mente Hornby, oppure la coppia Assante & Castaldo, autori che grazie alla prosa o alla competenza evitano che i loro libri siano riducibili all'indice dei (pochi) titoli. Sofri invece si mette in salvo da questo pericolo ricorrendo al numero: 2556 brani, così che anche un indice non riassumerebbe un bel niente. In questo senso rispecchia l'epoca dell'iPod e del download indiscriminato, e cioè l'epoca della qualità annegata nella quantità. Fa leva sulla curiosità di vedere quali canzoni ci siano e quali no, ma esaurito questo effetto, di questo libro non si sa più che farne.

  • User Icon

    Matteo

    02/02/2008 10:40:08

    Superficiale e discutibile nei contenuti. Cose che di sicuro non fanno bene alla musica.

  • User Icon

    Tiziano

    17/12/2007 02:06:58

    Ben scritto, scorrevole, ironico. Un libro di un appassionato di musica per appassionati di musica. Non un'enciclopedia, semplicemente una playlist.

  • User Icon

    Ubaldo

    13/06/2007 00:52:41

    un libro del figlio di Adriano Sofri (in Italia se si è noti si è sempre figli di qualcuno...) di cui veramente non si sentiva il bisogno. E intanto si abbatte l'Amazzonia per queste inutilità... sob :-(

  • User Icon

    enri

    07/02/2007 10:45:50

    Qualcuno riesce a spiegare la ragione di questa pubblicazione, che tanti di noi avremmo potuto mettere insieme allo stesso modo? Perchè un libro sui gusti musicali di Sofri? Con che criterio è stato scritto oltre a quello dei ricordi personali? Mancano tanti autori secondo me e non solo secondo me fondamentali (Modugno, Capossela, Afterhours solo per citarne alcuni).

  • User Icon

    Lana

    20/01/2007 20:07:32

    Un libro ironico e divertente senza molte pretese.E' inutile stare a puntualizzare la mancanza di questo o quell'artista,in quanto si tratta non di un'enciclopedia della musica ma dei gusti personali dell'autore.L'idea del libro ,poi,l'ho trovata davvero originale,e quindi se dite che il libro è stato pubblicato solo per il suo cognome importante siete degli invidiosi!!!!!! Simpatici anche i commenti alle singole canzoni che è vero ricordano lo stile della trasmissione "Anima mia",a me infatti è piaciuta molto anche quella!!Ciao a tutti e mi raccomando leggete molti libri!!!!

  • User Icon

    Nandina

    28/12/2006 11:54:27

    Si chiama "Playlist" non "enciclopedia della musica". Non vuole essere l'elenco delle canzoni indispensabili (nonostante l'ironico sottotitolo). La cultura musicale di Luca Sofri (al di là del suo nome) ed il suo essere pop con competenza ma con leggerezza sono invidiabili. Non so quanti possono vantarla (fatevi un giro sul suo blog). E poi, e poi, è una scelta personalissima (che ha rivendicato più volte)ed il divertente del libro è proprio vedere chi c'è e perchè. Quanto ai puristi e agli snob che si schifano per Luca Carboni e trovano noioso l'elogio dei Beatles si guardino dentro e mi dicano se non hanno nel cuore qualche musicista artisticamente discutibile alle cui canzoni sono affezionati nonostante tutto e si guardino ancora meglio dentro e mi dicano se senza i Beatles potrebbero esistere tutti i loro gruppetti underground spesso noiosi, ripetitivi, scopiazzanti e francamente insulsi noti solo a pochi "eletti".

  • User Icon

    simo

    27/12/2006 10:25:26

    é bello vedere che chi scrive non lo fa in modo saccente e tecnico, ma da appassionato,aggiungendo notizie a volte simpatiche a volte curiose a volte inutili su quasi tremila canzoni.Certo, se il libro pretendesse di essere un'enciclopedia musicale le mancanze ci sarebbero,e anche molto illustri, ma l'intenzione dichiarata dell'autore è di darci una panoramica delle canzoni che A LUI piacciono di più o PER LUI sono state importanti...liberi di condividere o no. se però scrivesse un pò meno "cosa" e "roba" e fosse meno semplicistico nel trattare alcune canzoni e band, mi sarebbe decisamente più simpatico

  • User Icon

    ygritte

    26/12/2006 17:03:06

    ma con che coraggio questo si fa pubblicare i libri? perchè le sue playlist preferite non le racconta ai suoi amici invece di far tagliare altri alberi inutilmente? e noi che li compriamo! aiuto.. quante chiacchere inutili...

  • User Icon

    andrea

    21/12/2006 01:19:57

    Che scoperta! Uè, espertoni, allora scrivetelo voi un'enciclopedia della musica, poi magari la pubblichiamo in edicola!!!....Grazie a Luca per la leggerezza con cui ha scritto questo libro, lo incoraggio a conservarla per scriverne magari un altro, inserendo qualcosa che, in un libro di 400 pagine, inevitabilmente non ci stava! che arroganza sti espertoni!! ciao luca, bravo!

  • User Icon

    MaxStar

    05/12/2006 15:29:46

    Una bella idea. Una bella prosa, molto "colloquiale", quasi radiofonica. Pieno di simpatici aneddoti e luoghi comuni piacevoli da leggere. Ovviamente va affrontata immediatamente la prefazione che vuole relativizzare la proposta ai gusti dell'autore. Peraltro è anche un'interessante fotografia dei gusti e delle esperienze di un quarantenne, che ascoltava Ramaya da bambino, si faceva i primi lenti con I can't tell you why da adolescente, e poi ha fatto un classico percorso "binario", tornando ad approfondire i "classici" e progredendo nel contempo con vagonate di brit-pop e altro ancora fino all'età definitivamente adulta. Uno che peraltro ha la fortuna di fare un lavoro che prevede appunto il discutere e affrontare la varia attualità, musica compresa. Un fan del Mac e dell'iPod. Ho all'incirca la stessa età, ho fatto le "scuole primarie" con lui (cioè ho sentito chilate di Luttazzi e Alto Gradimento), poi ho seguito forse altre strade, ma mi ci ritrovo nella descrizione dei gusti di una persona: spesso le nostre preferenze musicali sono coerenti con la nostra formazione passata, ma ancor più spesso sono influenzate da un estro del momento, da un talvolta insensato e affettivo scatto di amore per un brano che forse altri trovano eccessivo o inconferente. E' presente una certa dose di atmosfera alla "anima mia", ma d'altro canto chi non si è ritrovato a riscoprire magari oggi con nostalgia Kung Fu Fighting o i Duran, dopo che ai loro tempi li schifava preferendo Degregori o Claudio Lolli? E ancora: ma siamo sicuri che i successi della classifica di oggi siano veramente assolute novità? Scissor Sisters pagano un tributo enorme agli anni 70. Robbie Williams ha appena fatto un disco-tributo agli anni 80 e 90. Molti altri neonati cantautorini americani sembrano solo dei nuovi Dylan, nuovi U2, nuovi Bob Marley... Il mondo è veramente un eterno ritorno.

  • User Icon

    Franco

    01/12/2006 16:38:36

    Una insulsa marmellata senza alcun costrutto, è assurdo che si pubblichino cose del genere sfruttando la celebrità del proprio cognome. Non vale la spesa.

  • User Icon

    mek

    28/11/2006 19:31:43

    ma johnny cash? non credevo ai miei occhi quando dopo luca carboni(!!!) ci ho trovato nick cave...

  • User Icon

    Vittorio

    28/11/2006 16:07:17

    Se stiamo a guardare quello che manca non si finisce più. Quello che c'è invece è trattato con la leggerezza di un appassionato e non con la prosopopea di un tecnico. Ed è divertente. Poi che i Beatles vengano incensati ci sta pure, mica ha incensato la banda del suo paese. Da tenere sul comodino e sfogliare ogni tanto.

  • User Icon

    davide

    27/11/2006 10:36:25

    semplicemente le 2556 canzoni preferite dal nostro (e infatti l'ha potuto far stampare da rizzoli solo perchè si chiama così, se arrivava un manoscritto del genere con il nome pinco pallino voglio vedere che fine faceva). Sfogliarlo non fa certo male ma tutto rimane molto molto alla superfice delle cose; spatafiata incensante sui Beatles e poi mancano i Ramones e Robert Wyatt i Morphine e i Pixies, the Stooges e Janis Joplins (insomma parte della storia della musica) in compenso c'è tutta la fuffa anni ottanta-novanta...

  • User Icon

    fabrizio

    25/11/2006 20:49:56

    Un libro che va a riempire un vuoto. Ben scritto, con amore. Ho trovato tante conferme, qualche scoperta e poche mancanze. Tante piccole notizie anche e soprattutto per chi la musica ce l'ha attorno da un quarto di secolo. Consigliato.

  • User Icon

    Joyello

    21/11/2006 16:44:52

    Il libro non è esaustivo ma credo che non fosse nemmeno nelle intenzioni dell'autore. Playlist si diverte ad aggiornare l'antico modus operandi della compilation aggiornandola da cassetta (o cd) al lettore mp3. Un bell'elenco, simpaticamente commentato, di canzoni di tutti i generi. Si astengano i puristi e i perfezionisti. Qui dentro non c'è nè purezza nè perfezione. Ci sono (solo) canzonette... e di spazio non ce n'è più. Joyello

  • User Icon

    Gianni

    14/11/2006 00:11:34

    Scandaloso. Non oso dire altro.

  • User Icon

    alessandro

    12/11/2006 15:34:45

    Pessimo. Se volete leggervi qualcosa di serio e professionale sull'argomento compratevi la migliore rivista musicale italiana e cioè il trimestrale "Il Mucchio extra" con bellisinmi articoli e approfondimenti di gente competente come Federico Guglielmi, Eddy Cilia, John Vignola, Riccardo Bertoncelli, Andrea Scanzi, Wu Ming, etc..Lasciate perdere una volta per tutte questi personaggi. Avreste dovuto vederlo ospite dal suo ex-sodale Ferrara ad Otto e mezzo a discutere di musica con il ministro Bobo Maroni e il cantautore Apicella... Perchè in Inghilterra hanno Nick Hornby e noi ci dobbiamo beccare Luca Sofri?

Vedi tutte le 24 recensioni cliente
Note legali