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Cosimo Calamini

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2008
Pagine: 277 p., Rilegato
  • EAN: 9788811686170
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«Cento euro a chi mi fa fare Guglielmo Tell!» dice Vanni sventolando con la mano destra la banconota verde con il disegno dell'Europa. Una luce tenue di lampione illumina il parcheggio di fronte a un palazzo giallo, largo, bucherellato da finestre tutte uguali. Via della Casella è una periferia con poco verde, molto grigio e due palazzi giganteschi, tutti rosa. Questi due palazzi sono io centro commerciale Warne Village e l'hotel Hilton. Sono nuovi di zecca. Noi li abbiamo visti crescere, mattone per mattone. Non passa un'anima e non ci sarebbero neppure rumori, se non fosse per le auto che sfrecciano sulla superstrada, che scorre sopra le nostre teste, a venti metri di distanza. Stiamo aspettando l'ora per andare a letto. È fine agosto e fa ancora caldo. La gente è tornata dalle ferie. Sono le una e nessuno di noi quattro ha voglia di imboccare la strada di casa. «Tu sei pazzo!» dice Pedro con il suo accento sudamericano. «Non lo farei nemmeno per mille euro.» Poi si volta verso di me: «Tu lo faresti?». «Ci devo pensare!» gli dico. Cento euro non si buttano mai via a priori. Bisogna rifletterci sempre. «Io vado a comprare il cocomero», dice Mosè. «Ma dove vai? È una follia!» Insiste Pedro e fa bene. Lui c'ha famiglia, non si può mettere a fare cert5e cose. In realtà ce l'avrei anch'io, ma ora non ci penso. Pedro si allontana verso la macchina, con il suo passo secco e pulito. «Siete dei vigliacchi!» butta lì Vanni, mentre agita con la mano sinistra la sua pistola subacquea da trecentocinquanta euro. Vanni ha buttato l'amo.

Recensioni dei clienti

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    Alberto

    12/07/2009 18.32.06

    Un bel libro, carino, molto scorrevole, che ti tiene incollato alla lettura forse anche x' tratta di argomenti "reali" (salvo probabilmente la parte finale) raccontati con ottimi dovizia di particolari dall'autore.

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    Daniel

    27/07/2008 11.42.55

    Bel libro, gradevole, spiritoso, divertente. Scritto in modo originale è un ottimo esordio per Cosimo Calamini.

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    leonardo marini

    01/05/2008 14.45.32

    L'ottimo esordio letterario di Cosimo Calamini si impone a mio avviso soprattutto per la consapevole e originale scelta di porsi come modello, o come principale termine di confronto, la letteratura sociale inglese degli anni '60, ed in particolar modo, direi, di colui che ne è stato l'esponente più noto e importante, Alan Sillitoe. Calamini, infatti, ambientando il suo romanzo nella Firenze che in genere viene rappresentata come tranquillo recinto di una piccola borghesia compassata e appagata, ci restituisce qui invece una Firenze nuova, la città di una generazione di trentenni incerti, insicuri, afflitti da fin troppe difficoltà; un gruppo di antieroi delusi, disincantati, che trovano nell'amicizia, nell'ironia ed in una non ammansita vitalità il loro necessario ed ultimo riscatto.

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