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Martin Heidegger

Editore: Adelphi
Edizione: 3
Anno edizione: 1988
Pagine: 250 p.
  • EAN: 9788845903151

43° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Studi generali - Dal 1800 al 1900

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scheda di Bonola, M., L'Indice 1989, n. 5

Questo volume apre un capitolo essenziale del pensiero di Heidegger, ancora quasi totalmente inedito per il lettore italiano. Esso traduce infatti l'edizione ampliata (1981) di un'opera del 1944 ("Delucidazioni sulla poesia di Hölderlin*) al cui interno ritroviamo l'esito di trent'anni di letture e interpretazioni hölderliniane comprese tra il 1936 e il 1968. Questi saggi illustrano in modo esauriente l'affascinante e complesso itinerario del rapporto tra Heidegger e Hölderlin, lasciando trasparire altresì, in modo assai più sfumato, il problematico rapporto tra pensiero filosofico ed esperienza poetica del linguaggio. Sullo sfondo di una radicale contrapposizione tra il linguaggio della poesia ed i "linguaggi impoetici" espressioni del declino dell'autenticità della parola nella dimensione del dominio appare ad Heidegger l'intuizione di un "destino" del mondo contemporaneo, l'enigmatica cifra della situazione spirituale del nostro tempo. È il destino di un tempo di privazione esperito sotto il segno dell'assenza degli déi, ma anche della necessità di rimanere nella vicinanza di questa assenza, di custodirne il significato contro l'oblio della reificazione totale della parola. Soltanto il linguaggio infatti può costituire il luogo dell'evento dell'essere.