Poorhouse Fair

Poorhouse Fair

John Updike

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Dimensioni: 1,93 MB
  • EAN: 9780679645771

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“Brilliant . . . Here is the conflict of real ideas; of real personalities; here is a work of intellectual imagination and great charity. The Poorhouse Fair is a work of art.”—The New York Times Book Review

The hero of John Updike’s first novel, published when the author was twenty-six, is ninety-four-year-old John Hook, a dying man who yet refuses to be dominated. His world is a poorhouse—a county home for the aged and infirm—overseen by Stephen Conner, a righteous young man who considers it his duty to know what is best for others. The action of the novel unfolds over a single summer’s day, the day of the poorhouse’s annual fair, a day of escalating tensions between Conner and the rebellious Hook. Its climax is a contest between progress and tradition, benevolence and pride, reason and faith.

Praise for The Poorhouse Fair

“A first novel of rare precision and real merit . . . a rich poorhouse indeed.”***—Newsweek***

“Turning on a narrow plot of ground, itachieves the rarity of bounded, native truth, and comes forth as microcosm.”***—Commonweal***

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  • John Updike Cover

    Scrittore statunitense. Entrato appena ventenne nella redazione del «New Yorker», vi pubblicò poesie (raccolte poi in Pali del telefono, The telephone poles, 1963) e racconti (La stessa porta, The same door, 1959) che della rivista newyorchese hanno la cifra stilistica: il nitido funambolismo verbale, i toni dell’ironia e della nostalgia. Il romanzo breve Festa all’ospizio (The poorhouse fair, 1959) e i felicissimi racconti di Le piume del piccione (Pigeon feathers, 1962) rivelano gli sviluppi di una scrittura personale, delicata e nervosa, tesa a rappresentare le lacerazioni del quotidiano, le epifanie dello sguardo infantile, le trasparenze della memoria. Frattanto, in Corri Coniglio (Rabbit run, 1960 - tradotto da Bruno Oddera per Mondadori nel 1961), il suo... Approfondisci
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