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Marco Venturino

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2010
Pagine: 243 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804595458

Recensioni dei clienti

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    angelo

    08/01/2016 11.53.33

    Ingredienti: un ingegnere soddisfatto del lavoro e della famiglia, un brillante chirurgo timido e solitario, un tumore infame che colpisce entrambi, due modi diversi di affrontare l'ultima battaglia della vita. Consigliato: a chi si interroga su come e quando la morte incrocerà il proprio destino, a chi è indeciso tra godersi gli ultimi istanti per morire serenamente o tra lottare soffrendo per prolungare la vita.

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    Danilo

    20/10/2015 23.39.45

    Dopo "Cosa sognano i pesci rossi" e "Si è fatto tutto il possibile", sono arrivato tutto d'un fiato a questo terzo romanzo di Venturino. Molto bello, diverso dagli altri 2. Non ci sono più anestesisti, emergono 2 figure di pazienti, entrambe drammatiche. Qualche espediente letterario forse un po' ingenuo (l'incontro del professionista borghese occidentale col marinaio sudamericano proletario, un po' scontato), ma resta sempre alto il livello di spessore e di senso, di riflessione sul crinale tra la vita e la morte, sulle sfide che la sofferenza pone ad ogni essere umano e degli esiti diversi che queste sfide estreme possono determinare. Venturino non sembra insomma un medico che ha rimosso la sofferenza di chi aveva di fronte, ma anzi ha guardato negli occhi tutti i suoi pazienti e senz'altro si è posto molte domande, anziché farsele scivolare addosso, come non solo fanno molti suoi colleghi, ma facciamo spesso tutti noi.

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    giorgia

    10/09/2013 13.30.21

    Libro consigliato a chi ha la capacità di vedersi dall'esterno e interrogarsi su chi si è...allora si entra nel mondo delle anime che Venturino sa raccontare in modo sapiente grazie anche alla sua esperienza professionale. Emozionante e mai banale.

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    Luisa

    26/04/2012 16.43.47

    Libro straordinario, scritto bene e scorrevole. Ancora una volta Venturino ci ha regalato uno spaccato di vita e l'opportunità di riflettere su temi decisamente importanti. Leggetelo!

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    Marco

    02/01/2012 23.29.45

    Un ottimo libro. Dopo aver letto i 3 libri su temi "ospedalieri" mi piacerebbe leggere un libro di Venturino su un tema completamente diverso.

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    daniela domenici

    07/10/2011 10.28.06

    Dopo il passaparola della sua opera prima "Cosa sognano i pesci rossi" che ne ha decretato il successo editoriale, che ho amato profondamente (e come me molti altri lettori) e che ho recensito , Marco Venturino ci regala un altro libro di profonda emozione e commozione, "Le possibilità della notte" edito da Mondadori, ancora una volta ambientato per la maggior parte in un ospedale, luogo che Venturino conosce molto profondamente visto che è direttore di divisione di anestesia e terapia intensiva all'IEO di Milano. Questa volta l'autore segue le storie parallele, e che vengono raccontate in capitoli alternati, di due uomini alle prese con lo stesso male a cui reagiscono in modo diametralmente opposto e su cui Venturino non esprime alcun tipo di giudizio lasciando al lettore la libertà di decidere a chi vorrebbe ispirarsi qualora gli/le capitasse una situazione simile. Sia a Pino, un ingegnere in carriera con moglie e figli, che a Pietro, medico chirurgo stimatissimo, viene diagnosticato un tumore all'esofago di una certa gravità e, come dicevo prima, ognuno di loro, per motivazioni personali straordinariamente descritte e dettagliatamente analizzate, fa una scelta che avrà un suo percorso di dolore, un suo calvario di sofferenza ma che sarà anche un cammino verso una nuova consapevolezza, scoperta, condivisione, apertura, in una parola AMORE. Non vi dirò quali sono le reazioni così diverse e opposte che i due protagonisti avranno alla diagnosi e che porteranno avanti, sarebbe troppo riduttivo e non renderebbe il giusto onore alla bellezza del libro che non lascerà indifferenti, anzi costringerà chi legge a pensare cosa farebbe qualora si trovasse in quella stessa situazione.

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    Falco

    23/03/2011 07.54.12

    Molto emozionante! autore bravissimo a leggere e raccontare i sentimenti più nascosti e profondi di chi incontra la malattia. Una scrittura fluida e raffinata che affronta la storia con intensa profondità. Alla sua terza prova Venturino si riconferma uno scrittore di gran pregio.

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    Dunda

    24/02/2011 16.35.03

    Magnifico.

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    Simone

    19/01/2011 15.11.16

    Un libro che fa capire quanto piccolo sei in realtà....che nel mondo tutti i giorni le persone muoiono e la cosa che più sorprende è che proprio questa è la cosa più normale che ci sia....

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    Marco

    24/11/2010 21.00.36

    Che dire, bello, molto bello, l'ho letteralmente divorato ed ho subito acquistato un'altro libro dello scrittore-dottore. Complimenti per come vengono raccontate queste due vite quasi parallele.

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    elda

    17/11/2010 00.01.08

    Molto ben scritto, il romanzo presenta la situazione parallela di Pino e Pietro, colpiti entrambi da un cancro all'esofago. Una stessa malattia, due scelte diverse: il primo affronta l'intervento chirurgico e quanto ne consegue; il secondo rifiuta ogni cura e decide di finire i suoi giorni in solitudine nel paradiso caraibico di Los Roques. Trama esile ma avvincente, intreccio narrativo ben strutturato, scavo psicologico approfondito. L'autore tratta il tema della sofferenza con straordinaria delicatezza ed estrema sensibilità, evidenziando una sorprendente capacità di indagare tra le emozioni e i tormenti intimi dell'individuo.

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    fabrizio mailand

    30/10/2010 14.55.36

    Alla terza esperienza come romanziere il dottor Venturino non delude affatto ( come invece è avvenuto ed avviene per alcuni scienziati-scrittori ad esclusione del grande Mario Tobino -), anzi rafforza la consistenza espressiva e narrativa dei due ottimi precedenti romanzi. I suoi personaggi ti entrano nel cuore. Certo la sua esperienza di primario medico anestesista di un famoso polo oncologico milanese ( l'IEO del prof Veronesi)lo aiuta molto dato il tema trattato. Anche come ambientazione scenografica della parte riguardante il co-protagonista Pino Ravera... e io ne so qualcosa. La delusione, disinganno, verso la scienza medica è significativa nella parte del dr.Pietro Quarenghi e mi lascia molto perplesso. Non è un libro facile.

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    Daniela

    25/10/2010 15.59.35

    Non posso che sentirmi piena di meraviglia alla fine di questo libro. Venturino è uno scrittore eccellente....uno scrittore di cuore! Ti buca l'anima e ci mette le pagine del suo libro, che vi assicuro faranno fatica a scomparire. è un libro bellissimo. Riesce a farti entrare nel cuore dei parsonaggi, a descrivere perfettamente i desideri, i sogni e le paure. Scrive un italiano perfetto, una scelta di parole eccellenti! Uno scrivere fluido, pieno di belle parole...come ormai pochi autori sanno fare.Lo consiglio vivamente! Bravo Marco...sei un grande!!!

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    silvia

    09/09/2010 18.39.23

    Che dire ? L'attaccamento alla vita che senti dopo aver finito il libro è davvero fortissimo! La narrazione alternata delle vicende dei due protagonisti coinvolge in maniera impressionante e ci si ritrova ora in ospedale insieme a Pino, anzi proprio nelle vesti di Pino, e dopo poco nel blu caraibico a contemplare il mare con gli occhi di Pietro. Bellissima la figura di Javier, l'amicizia tra lui e Pietro ti resta nel cuore. Non c'è una scelta giusta ed una sbagliata, una scelta di vita ed una di morte, c'è il trionfo della vita sempre e comunque, nonostante tutto l'amore per la vita è l'unico vincitore. Consigliatissimo.

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