Traduttore: S. Bortolussi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 279 p.
  • EAN: 9788804498872
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    Gerry

    19/07/2013 13:18:37

    E' un bel libro da 5 stelle! Certamente non una lettura veloce per via dei numerosi dialoghi e persone incrociate che regalano al lettore di volta in volta l'anello mancante. Per questo darò sempre 4 ad Ellroy: troppi nomi! Ho letto il libro scrivendo dietro i nomi dei numerosissimi personaggi. A parte questa caratteristica,tipica tra l'altro dello scrittore, è un Noir fatto di persone con sentimenti spietati, angosciati da una solitudine irreparabile. Ognuno cerca di combatterla a modo proprio. Fritze Brown il protagonista, per esempio investe il suo tempo per un amore non corrisposto, "viaggiando nel limbo per cinque settimane" alla ricerca di se stesso tra alcol, una ritrovata violenza spinta da una insensata voglia di rettitudine e l'ambizione di una vita migliore e tranquilla. L'unica redenzione sembra essere la musica dei grandi autori classici. Consigliatissimo specie se uno voglia seguire questo autore, genio del Noir-poliziesco. Lo definisco propedeutico, uno start-up, un riscaldamento alla quadrologia per stile di scrittura di Ellroy che si presenterà ancora più spietato

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    paolo bertuzzi

    12/03/2011 21:28:46

    Qui c'è già tutto,nonostante sia il primo romanzo di Ellroy.Intendiamoci, è assolutamente imperfetto, spesso buonista, mai cinico e raramente spietato come nei successivi lavori. E affiora anche una certa prevedibilità, soprattutto SE HAI GIA' LETTO LA QUADRILOGIA DI L.A...perchè, ripeto, qui c'è già tutto Ellroy,al di là dello stile ancora non del tutto a fuoco. Caso strano, al centro del romanzo c'è un mostro psicopatico manovrato da uno sbirro supercorrotto con l'ossessione del CONTENIMENTO nei confronti dei neri e dei sinistrorsi. Ricorda qualcosa?per me assolutamente da leggere per capire la "genesi" di Ellroy, insieme al nettamente superiore Clandestino(scritto appena dopo).un salutone a tutti

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    Albys

    05/10/2004 21:39:50

    E' il primo libro di Ellroy, e si nota. Scritto 25 anni fa, presenta già le tematiche e le caratteristiche che faranno di Ellroy il più grande del Genere, ma in una forma ancora acerba, leggermente confusa, senza la complicata ma nel contempo limpida narrazione spietata che lo contraddistingue in Dalia Nera (puro esempio). Prega Detective parla del mondo dei caddie, i portatori di mazze e palline sui campi di golf, fra i quali si nasconde un pazzo omicida, e narra la vicenda dal punto di vista di un private eye ex poliziotto assolutamente negativo, sporco moralmente e poco simpatico. Ne esce un romanzo completo (fra Los Angeles e le messicane Tjiuana e Ensenada) ma mai avvincente, forse troppo lento e senza colpi di scena, peraltro basato su una solida verosimiglianza. Ci ho impiegato un po' troppo a leggerlo, per essere Ellroy. Già questo dice molto. Discreto, ma only for fans.

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    vanni

    04/03/2003 16:15:03

    Grande, non c'è che dire.

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    Massimo

    24/01/2003 19:18:12

    Leggendo "Prega Detective" vieni colpito dal pessimismo che permea questo romanzo dall'inizio alla fine. Ellroy ha poca fiducia nel genere umano corrotto e corruttibile.Fritz Brown è un personaggio che ispira poca simpatia e se alla fine si parteggia comunque per lui è perchè tra tutti è quello che intraprende un cammino di redenzione costellato da violenze a volte disturbanti ma che portano a una catarsi finale purificatrice e liberatoria. Un romanzo quindi cupo e violento con sullo sfondo una Los Angeles marcia e corrotta come è nello stile del più grande autore di noir contemporaneo.

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