Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2017
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788807032400

53° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Gian-Luca Rib

    05/10/2017 20:24:55

    Sinceramente mi aspettavo di più. Ci sono alcune idee interessanti, alcuni spunti, un paio di personaggi che si ricordano pure dopo aver chiuso il libro ma, come detto, da Benni mi attendevo di più. Una prova non memorabile. Forse sono troppo legato al passato oppure ho ampliato gli orizzonti , di conseguenza i gusti, letterari, in ogni caso 3 stelle mi sembrano il voto più corretto. Anche l'ultimo Pennac mi ha deluso. Li accosto spesso. Forse troppo.

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    Katia

    10/08/2017 14:49:31

    Finalmente il "vecchio" Benni. Quello che ti fa sorridere ma anche riflettere. Contenta!

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    Biagio

    07/08/2017 09:52:32

    Fortuna tu! mi sembrava di aver perso la voglia di leggere, sopratutto autori italiani. non eccezionale ma si sente benissimo che c'è tanto mestiere dietro questo racconto. non è pretenzioso, e questo già non è poco, ma ha una filosofia leggera e rasserenante. Il finale, cosa che denota la giusta "paraculaggine" dell'autore è il pezzo migliore. Non riesco a criticare la scelta un po' banale dei giusti del mondo perché messa giù troppo bene, il sogno in questo è un espediente perfetto. leggero e diretto come solo la realtà può essere, no tabù ne frasi fatte, no discorsi esistenziali irreali ma quotidiani e non forzati.

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    Annina

    27/07/2017 11:45:38

    Finalmente Benni con la B maiuscola! Con la sua solita ironia riesce a fotografare la realtà, a tratti inquietante, che ci circonda. Libro piacevolissimo, scorrevole e con il solito "finale/non finale" benniano! Da godere!

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    Alefusco28

    07/07/2017 20:02:29

    Messaggi seri dati con l'ironia e il divertimento tipico di Stefano Benni.

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    dea

    17/06/2017 11:04:32

    Bello, leggero, divertente. Fa sognare!

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    Barbazuk

    09/06/2017 09:52:22

    Fantastico Benni! In alcuni punti mi sono divertita quasi come con "Bar Sport"! Atmosfere magiche,un po' di suspance,gusto del racconto, da non riuscire a smettere di leggere finchè non si arriva alla fine...per poi dispiacersene!

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    Elena

    18/05/2017 21:07:17

    Semplicemente meraviglioso

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    ginnungagap96

    12/05/2017 11:11:51

    Mancava da molto tempo il Benni dei Celestini, di Spiriti e di Comici Spaventati Guerrieri. "La bottiglia magica" aveva aperto a questo ritorno magico che aspettavo da tempo. Letto tutto d'un fiato, mi ha fatto ritornare al passato. Immancabile nella libreria degli amanti del Lupo.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Bisogna andare avanti, dicono quelli che credono di sapere cos’è la vita. Io dico: bisogna tornare indietro, per capire come, quanto e fino a quando abbiamo amato. Questo riempirà nuovamente la nostra piccola testa di delirio e furore. Allora qualcuno ci spiegherà che siamo pazzi, e dirà: raccontaci, così capiremo perché. Io rispondo: non c’è perché, solo qualcosa che manca, la pazzia è questa mancanza, è il pezzo tagliato via, prezioso, insostituibile. E fa male.

Quando l’Apocalisse si avvicina non c’è molto da fare: dire un paio di preghierine, salutare i cari vecchi amici e sperare in paradisi migliori. Oppure seguire il consiglio del proprio vecchio gattone morto e mettersi in viaggio con una grande Missione. Lo scopo? Evitare che l’umanità sparisca da un momento all’altro. Non che questo sia un fatto gravissimo, ma c’è comunque chi ci tiene a evitare che succeda. È per questo che Prendiluna parte con la sua miagolante valigia piena di felini e va a caccia di dieci persone Giuste e Degne a cui affidare i suoi Diecimici. Poi morirà. Ma non prima di aver consegnato la lista al Diobono.

Ed è proprio lui, il Diobono, che stanno cercando Michele l’arcangelo e Dolcino l’eretico. Due pazzi – o forse due angeli ribelli – in fuga dal manicomio dove erano rinchiusi con un obiettivo ben preciso: trovare Prendiluna, farsi portare dal Diobono e… ucciderlo? No, quello no. Semplicemente riempire di mazzate il suo santissimo muso. Dovrebbe bastare come punizione per tutto il dolore che ha causato.

È l’inizio di un viaggio in un oniri-verso stranissimo e pazzo e fantasioso, popolato da personaggi affascinanti e da animali irriverenti. Professori entomofili e commissari con aspirazioni hollywoodiane, twittatori seriali e pianisti sovrappeso, scarafaggi spia e gatti divoratori di kebab. Ma anche fantasmi di amori passati, seminaristi palestrati, Trumpi felinofobi e Annibaliani Incappucciati intenzionati a conquistare il mondo.

Stefano Benni dà ancora una volta libero sfogo alla fantasia, dando vita a un libro divertentissimo ma che non manca di mettere in mostra le pecche e le mancanze della nostra società. Un libro dedicato a chi ha imparato a giocare con il Pallone Invisibile, a chi crede che tre sogni uguali fanno una profezia, e a chi ha quel lato malinconico che gli fa versare qualche lacrima ma che ha conservato la capacità di divertirsi e ridere, perché “ridere è musica divina”.

Recensione di Mauro Ciusani