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Keith Robbins

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 1998
Formato: Tascabile
Pagine:
  • EAN: 9788804454038

Recensioni dei clienti

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    Gordon

    15/09/2014 14.26.40

    L'autore riesce nell'improbo compito di riassumere in poco pi? di 200 pagine uno degli eventi pi? importanti della storia dell'umanit?. Senza affrontare troppo la strategia delle battaglie piuttosto che la psicologia dei protagonisti, il libro tratta soprattutto delle cause e delle conseguenze del conflitto, contemporanee e posteriori rispetto alla guerra. Tutto ben scritto, in un linguaggio semplice e facilmente comprensibile anche per chi non ? avvezzo a libri storici. La mancanza fondamentale a mio giudizio ? un'analisi del perch? la guerra sia finita: ad un certo punto, semplicemente, si parla di armistizi e tutto finisce l?! Questo libro pu? costituire una buona base di partenza per avere un'idea del primo conflitto mondiale per poi affrontare letture pi? dettagliate e complesse.

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    Renzo Montagnoli

    26/02/2007 17.04.30

    Di libri sulla prima guerra mondiale ne sono stati scritti tanti, e non mi riferisco ai romanzi, peraltro numerosi e assai noti come “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Remarque o “Addio alle armi” di Hemingway, ma ai saggi storici. Non intendo citare le opere generali e corpose di Keegan, di Willmott o di Ferguson, e nemmeno la storiografia specialistica in ordine all’aspetto militare dal punto di vista strategico, oppure tattico (vedasi l’opera assai valida di Basil Liddell Hart “La prima guerra mondiale. 1914-1918”). Quello che mancava era una trattazione organica e completa, ma resa facilmente comprensibile per un comune lettore, cioè un qualche cosa di esauriente, ma non da addetto ai lavori. Ha provveduto a questa necessità Keith Robbins, che, in questo volumetto proposto da Mondadori fra gli Oscar e quindi a un prezzo accessibile, riesce nel quasi impossibile compito di fornire una visione d’insieme del conflitto scritta in modo accattivante e anche con apprezzabile sinteticità. Il metodo adottato è quello di procedere per argomenti e per ciascuno di questi evidenziare solo gli aspetti più salienti. Così le cause del conflitto sono parte del primo capitolo, a cui segue l’andamento delle operazioni belliche, visto più da un generale punto di vista strategico che da quello tattico; successivamente c’è un’ampia trattazione riguardante gli armamenti, poi si passa agli scopi dei belligeranti e, posteriormente a un’analisi del fronte interno, si perviene all’esperienza della guerra, con i riflessi letterari, i problemi demografici e quelli morali. Penso che di più non si possa pretendere, alla luce anche di una sostanziale imparzialità di giudizi dell’autore, che non risparmia da critiche nemmeno i suoi connazionali. Per chi desidera conoscere un’epoca che ha segnato, e continua a segnare gli anni successivi, senza dover sudare le proverbiali sette camicie per comprendere, mi sento di affermare in tutta tranquillità che questo libro è perfettamente rispondente allo scopo.

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