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Flavio Santi

Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2016
Pagine: 307 p. , Brossura

81 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788804658979

Recensioni dei clienti

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    maura pertica

    16/11/2016 18.02.25

    mah che dire , nonostante tante ottime recensioni a me il libro non è piaciuto anzi mi ha annoiato. E poi i continui riferimenti alla "grappa rigorosamente Nonino" sembra una sponsorizzazione della ditta !

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    chicca

    03/10/2016 15.18.07

    Piacevole romanzo con bellissime descrizioni dei luoghi e un ispettore irsuto e poco ortodosso. Convolgenti anche le vicende legate alla Seconda Guerra mondiale.Una grande lettera d'amore dell'autore al suo Friuli. Ho solo un dubbio: riusciremo a leggere un seguito prima che il colesterolo ostruisca completamente le arterie dell'ispettore?

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    Fabio

    29/07/2016 13.29.17

    Piacevola sorpresa il "giallo" di Santi, con un protagonista così umano da apparire come un sincero amico. Non si può definire il libro propriamente un giallo che di investigativo ha poco; in effetti, la storia è dedicata alla vita di Drago Furlan, con la sua quotidianità e la sua ironia, tipica del normale che, proprio come tale, se ben descritto, sa cattuare. Quello che invoglia nella lettura sono i momenti comuni, gli incontri all'osteria, la vita di paese, le descrizioni precise delle ambientazioni e, in ultima, un piccolo tocco di comicità che, senza essere eccessiva e forzata, strappa più di un sorriso. L'impianto investigativo, invece, latita e non brilla certo per originalità, ma il giudizio dipensa da cosa ci si aspetta. Consigliato a chi cerca una lettura leggera, comica, simpatica, venata da impegno storico, senza pretendere un giallo da ricordare; sconsigliato solo a chi cerca storie adrenaliniche... Visto che le mie aspettative sono state rispettate, il voto 4 è più che meritato; più tendente al 5 che al 3.

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    RossaMina

    24/07/2016 22.55.16

    Un nuovo ispettore completamente diverso dagli altri, anche se un po' demodé: baffi, vino, osteria....non so se i friulani coetanei di Furlan possano ritrovarsi in questa descrizione. Interessante tutto quello che fa da contorno ad un giallo quasi inesistente. Bella l'idea di snocciolare i particolari del protagonista e dei suoi vicini poco per volta. Speriamo in un continuo.

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    MARCO

    01/06/2016 14.16.21

    Una deliziosa lettura che riappacifica lo spirito e garantisce il sorriso. Un Montalbano del nord con un suo stile verace per come possono esserlo coloro che vivono ai confini delle nostre montagne. Il "cast" di personaggi , a lui vicini , impreziosiscono il quadro d'autore come una preziosa cornice. Da leggere.

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    Giuliano

    23/02/2016 10.33.43

    Ho un debole per certi libri noir. Quelli che ti mettono addosso la voglia di andarci davvero, nei luoghi che descrivono, di camminarci sopra, di viverne le atmosfere. Qui ho trovato le montagne friulane, Montefosca, Avanisin, il Natisone e i prati con le barbe di becco. Ma anche la Storia. Flavio Santi, con la sua scrittura tenue e serena come certe pitture del Tiepolo, ci concede un assaggio di un sapore che ormai in pochi conoscono, «un lontano ricordo di fiumi limpidi e incontaminati, e di riflesso di un mondo limpido e incontaminato»; ma allo stesso tempo punzecchia le nostre coscienze mettendoci di fronte alla "colpevole inconsapevolezza di aver dimenticato", ricordandoci che «i morti hanno più esigenze dei vivi». E poi disegna la figura di un ispettore felice - sì autenticamente felice, che non ha nulla da spartire con gli stereotipi degli "investigatori" dal vissuto tormentato -, un uomo che vorresti incontrare davvero, e stare una sera intera parlarci, davanti a un frico e a una bottiglia di vino (friulano). «La primavera tarda ad arrivare» è anche un noir, non preoccupatevi, un noir vero, con tutti i crismi, fedele ai meccanismi del genere - Flavio Santi, ormai dovreste averlo capito, è impareggiabile nel destreggiarsi tra i generi senza farsi imbrigliare. E quando arrivi alla fine e scopri l'assassino, perché ovviamente c'è un assassino, ti resta la speranza che dopo questa "prima indagine dell'ispettore Furlan" ne segua una seconda, anche se lui, Drago Furlan, ispettore felice, probabilmente preferirebbe di no.

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