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Martino Ferro

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2006
Pagine: 156 p. , Brossura
  • EAN: 9788806178345

Recensioni dei clienti

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    Luca Martini

    25/11/2007 18.15.03

    Un esordio perfetto, quello di Martino Ferro. Una storia moderna, ben scritta, commovente e cesellata con le giuste parole, nè una di troppo nè una in meno. Avrei dovuto dare un 4/5, ma, considerato che è il primo libro dell'autore, l'ho voluto premiare con il massimo dei voti, tenuto conto della penuria di scrittori veri. Aspetto l'opera seconda con ansia.

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    alex

    19/09/2007 16.42.26

    Letti i commenti prima di iniziare la lettura avevo aspettative diverse. L'ho trovato "piatto" e poco emozionante. La protagonista non è riuscita a trascinarmi nella favola moderna.

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    mario rossi

    05/09/2007 15.07.23

    Martino Ferro (vincitore del Premio Italo Calvino 2005). Una narrazione che farebbe felice lo scrittore cui il noto Premio è intitolato per la sua levità, appunto, e per il suo esser stata concepita come una favola bella dedicata soprattutto agli adulti o ai giovani che si avviano a divenire tali. Una fiaba che ha giusto per protagonista una undicenne, la quale – nell’imprudenza svagata del comportamento e nell’innocenza estrosa del suo vivere in bilico fra realtà ed immaginario – ricorda il mondo surreale della Zazie di Quenau. Nicòl (sì, è proprio questo il suo nome, storpiato dal francese) è dunque una ragazzina dei giorni nostri alle soglie dell’adolescenza che, relegatasi a vivere con l’anticonformista e ribelle sorella maggiore in una roulotte parcheggiata nel cortile di casa della madre distratta e assente, vorrebbe vivere l’esperienza esaltante del primo bacio. Ma Nicòl guarda alle cose con un’ottica fantasiosa/fantasmatica trasfigurandole e proiettando su di esse un alone fiabesco che impreziosisce ogni circostanza sia pur banale, ogni particolare per quanto insignificante. Tutto, insomma, per lei è epifania: annuncio di evento prodigioso. Basta poco alla nostra fanciulla per evadere dall’ovvietà/banalità di un quotidiano sempre uguale, costituito dalle lezioni scolastiche e dalle vie che lei attraversa tenendo lo sguardo a terra per una sorta di tic ossessivo. Basta un niente: come trovare nella spazzatura un frammento di specchio o lungo la strada un cerchietto di lamiera dorata; ed eccola trasformata in una “regina”. Ma non solo. A Nicòl piace soprattutto giocare con le parole e le lettere che le compongono, al fine di fabbricare sciarade dagli accenti profetici. Smontando e riassemblando nomi, concetti, definizioni, lei costruisce sillogismi tanto improbabili quanto arguti, nessi causali eccentrici, concatenazioni più o meno illogiche di pura, gioiosa fantasia con cui orientarsi nel mondo degli adulti, in modo da non smarrire la propria voglia di stupirsi e stupire senza fine. Contagiando in pr

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    manuel

    01/04/2007 05.50.01

    Bel libro leggero, piacevole ed originale. Una facile lettura. Sembra in alcuni punti sfiorare idee perverse ma che spariscono come bolle di sapone facendoci anche sorprendere del fatto che leggendo ci sia venuta in mente una certa cosa che però, subito dopo, si risolve in tutt'altra innocente maniera. Forse un modo per farci capire quanti probabili pericoli si possono incontrare lungo il percorso della vita che, specialmente all'inizio quando si è giovani ed ingenui, sono più difficili da individuare e da valutare. Leggetelo.

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    Andrea Bajani

    26/11/2006 16.48.44

    A me è sembrato un libro commovente. Uno sguardo autentico e svirgolato, mai affettato o vezzeggiante. Ci si arrende, a questa bambina così impertinente e determinata, così dolcemente ottusa, così caparbiamente disarmata. Complimenti, davvero.

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