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Ray Curnow, Susan Curran

Traduttore: G. Longo
Collana: Saggi. Scienze
Anno edizione: 1987
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 490 p. , ill.
  • EAN: 9788833904009

recensione di De Jaco, D., L'Indice 1988, n. 4

Come gli stessi autori tengono a precisare, questo non è un libro sui calcolatori n‚ una guida per imparare a programmare in un qualche linguaggio su una qualche macchina, bensì una sorta di manuale di informatica, intesa nel senso pieno di scienza dell'elaborazione delle informazioni: l'idea chiave del libro-traduzione di "The Penguin Computing Book" del 1983 è descriverne ed approfondirne i principi di base, allo scopo dichiarato di "fornire un buon livello generale di alfabetismo informatico", a prescindere dalla loro realizzazione tecnica (e pratica) nelle macchine moderne. Pur descrivendo, anche con qualche dettaglio là dove è necessario ad una migliore comprensione, i componenti di una macchina specifica nel momento di fare esempi concreti.
Il libro è composto da cinque parti quasi indipendenti, la cui lettura, grazie a rimandi opportuni inseriti nel testo e alla trattazione relativamente autosufficiente, può non essere affrontata in modo sistematico ma lasciata alle eventuali competenze che il lettore abbia già.
La prima parte, sotto il titolo "Il trattamento dei simboli", affronta i principi generali della memorizzazione e trattamento di informazioni (in forma numerica) e contiene una breve introduzione a quei principi dell'elettronica che ne permettono l'elaborazione automatica. La seconda parte fornisce un profilo storico, sintetico e pieno di indicazioni preziose, dell'evoluzione delle macchine per il calcolo, senza alcuna pretesa di "tracciare una storia dei calcolatori ma piuttosto cercando di chiarire l'evoluzione dei concetti di base dell'informatica e della tecnologia dei calcolatori". Questa è la parte che consigliamo soprattutto ai lettori che abbiano già rudimenti di programmazione o che addirittura se ne occupino professionalmente: è molto raro trovare il tipo di informazioni qui contenute, che sono invece molto stimolanti per chi abbia la velleità di capire i fondamenti di quel che fa.
La terza parte si occupa degli aspetti tecnici dei calcolatori moderni, descrivendone le caratteristiche hardware e software a partire dalle funzionalità che un elaboratore dovrebbe soddisfare, comprese quelle di numerose periferiche standard e speciali; va segnalata, in questa parte, la presenza di due brevi capitoli dedicati il primo ai criteri di valutazione per la scelta di un'unità centrale e il secondo ai parametri fondamentali per decidere l'acquisto di una macchina. Questa attenzione ci sembra rimarchevole: anche chi dovesse (o volesse) usare la macchina solo come un flipper, è bene che sappia destreggiarsi in un mercato ribollente di sigle e nomi affascinanti, senza dover diventare uno specialista.
La quarta parte si occupa di programmazione e linguaggi, partendo dal linguaggio macchina e finendo, dopo un lungo esempio, nei linguaggi di livello superiore. Vanno segnalate, anche qui, due caratteristiche interessanti: l'attenzione particolare verso la struttura dei dati (dalle variabili ai Dbms) e verso alcuni elementi di formalizzazione (i 'flowcharts'). Unica pecca: il linguaggio scelto per l'esempio è il famigerato Basic.
La quinta parte descrive alcune applicazioni di sistemi di grandi dimensioni particolarmente interessanti che tra l'altro aiutano a capire l'infinita gamma di problemi affrontabili con l'ausilio di un calcolatore. Si tratta delle tecniche di "Computer Aided Design" (Cad), ormai usatissime per la progettazione industriale, dei sistemi di raccolta e presentazione dei dati per le previsioni del tempo, dei satelliti agli schermi televisivi domestici, e infine delle tecniche di Intelligenza Artificiale e delle loro applicazioni al mondo reale tramite gli ormai noti sistemi esperti.
Nella trattazione dei vari argomenti è stata posta una grande attenzione all'esposizione dei concetti in modo piano, senza peraltro cadere nella banalizzazione. E qui hanno giocato maggiormente le esperienze di Susan Curran, non nuova ad opere di divulgazione scientifica, mentre, nella parte dedicata all'evoluzione delle ricerche e delle tecnologie, sono state fondamentali le esperienze di Ray Conrow, matematico che si occupa di applicazioni di informatica dalla fine degli anni '40. La trattazione spazia su molti campi, pur non approfondendoli particolarmente uno per uno. Va vista cioè più come uno stimolo ad ulteriori approfondimenti personali che come una descrizione esaustiva. E questo non è un limite. Malgrado la giovane età delle discipline informatiche, siamo già a livelli di specializzazione molto spinti. Talmente spinti che è raro, soprattutto nelle nuove generazioni, trovare chi si sappia destreggiare con concetti di campi affini a quelli in cui lavora. Questo manuale è un contributo significativo a superare le storture di un settore superspecializzato e gli orrori ingenerati da letterature e approcci tecnici in senso deteriore. Non voglio qui sostenere che, per affrontare l'argomento, sia necessaria una conoscenza approfondita di tutte le specializzazioni (cosa n‚ sensata n‚ umana) ma che sia assai utile avere tutti gli elementi, comuni a tutte le specializzazioni, per afferrarne le peculiarità e i riflessi sulla propria.
Si potrebbe obiettare che il libro non è recentissimo. In effetti, il volume, data l'evoluzione convulsa del settore, può sembrare, a prima vista, datato. In realtà l'evoluzione più clamorosa non riguarda le tecniche di base n‚ rivoluziona i concetti chiave: è più un vorticoso avvicendarsi di nomi e sigle che una trasformazione significativa di concetti, tranne in quei campi particolarmente innovativi di cui peraltro il testo parla: Cad e Intelligenza Artificiale.
A chi serve? Nella panoramica non sempre esaltante di libri di informatica, che spesso scambiano elenchi di comandi per divulgazione scientifica, questo manuale, in modo molto onesto, fornisce parecchi elementi utili. È, insomma, un ottimo e solido punto di partenza.