Prisoner 709

Artisti: Caparezza
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Universal
Data di pubblicazione: 15 settembre 2017
  • EAN: 0602557790573

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Descrizione
A tre anni di distanza da “Museica” (certificato platino), Caparezza torna con “Prisoner 709”, un nuovo album registrato tra Molfetta e Los Angeles con la collaborazione di Chris Lord-Alge e che vede come ospiti i 3 “compagni di cella”, come li ha definiti lo stesso artista nei post che hannosvelato la loro presenza nel disco, John De Leo, Max Gazzè e Darryl Mc Daniels (DMC). “Prisoner 709” è un concept album che uscirà in 2 versioni (cd e box deluxe con copertina lenticolare denominata “Escape Version”, contenente 2 LP da 180 gr, 10 card fotografiche e il cd).
Disco 1
  • 1 1. Prosopagnosia (capitolo: il reato) feat. John De Leo
  • 2 2. Prisoner 709 (capitolo: la pena)
  • 3 3. La caduta di Atlante (capitolo: il peso)
  • 4 4. Forever Jung (capitolo: lo psicologo) feat. DMC
  • 5 5. Confusianesimo (capitolo: il conforto)
  • 6 6. Il testo che avrei voluto scrivere (capitolo: la lettera)
  • 7 7. Una chiave (capitolo: il colloquio)
  • 8 8. Ti fa stare bene (capitolo: l’ora d’aria)
  • 9 9. Migliora la tua memoria con un click (capitolo: il flashback) feat. Max Gazzé
  • 10 10. Larsen (capitolo: la tortura)
  • 11 11. Sogno di potere (capitolo: la rivolta)
  • 12 12. L’uomo che premette (capitolo: la guardia)
  • 13 13. Minimoog (capitolo: l’infermeria) feat. John De Leo
  • 14 14. L’infinto (capitolo: la finestra)
  • 15 15. Autoipnotica (capitolo: l’evasione)
  • 16 16. Prosopagno sia! (capitolo: la latitanza)

Recensioni dei clienti

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    valentina chieco

    05/12/2018 18:53:50

    Il corregionale Caparezza si conferma rapper intelligente e accurato nella scrittura dei testi. Riconosce anche l'eredità della vecchia scuola di Frankie Hi Nrg.

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    Dublino80

    01/11/2018 15:08:06

    Per me un grandissimo artista. Testi mai banali. Meriterebbe maggior successo.

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    Caparezza o Michele Salvemini?

    23/09/2018 09:52:48

    Caparezza è il maggiore esponente del rap impegnato in Italia, forse l'unico. In questo disco però viene il dubbio se si ha a che fare con Caparezza o Michele Salvemini? Qust'album è decisamente diverso dai precedenti, personale, intimo e soprattutto introspettivo, sia nei testi che nelle musiche. Rispetto ai precedenti risulta essere meno immediato, ma sa come raggiungere immediatamente il cuore e la mente dell'ascoltatore. Per quest'album Caparezza lascia meno spazio alla politica e la società per parlare di se stesso e in particolare del problema che da diversi anni lo affligge: l'acufene. Si avverte il disagio, l'angoscia e la sofferenza che ha provato durante la scrittura di questo disco. Un disco complesso, da ascoltare molte volte per assimilarlo e capirlo fino in fondo. Bellissima la versione Escape Edition con due vinili, il cd e le illustrazioni all'interno.

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    Francesco Campidoglio

    22/09/2018 14:04:18

    Disco molto bello, testi sempre intensi, pieni di significato e immediati, viene voglia di impararli a memoria. Ho apprezzato anche le collaborazioni con Max Gazzé e DMC. Credo che Caparezza sia uno degli artisti tra i più bravi nel panorama italiano, sentendo il disco si percepisce il grande lavoro che ha fatto.

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    Daniele

    20/09/2018 13:29:27

    Album dalle sonorità particolarmente rockeggianti anche per gli standard di Caparezza e dal concept autobiografico. Consigliato.

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    Salvatore

    19/09/2018 13:06:11

    Michele Salvemini, in arte Caparezza, è il mio mentore da quando avevo 10 anni. Un'artista che cresce ed è presente nella crescita di ogni suo singolo fan. Un uomo in grado di emozionare e arricchire culturalmente gli ascoltatori. Basta ascoltare un suo brano e ritrovarsi ad aver imparato passivamente già qualcosa e più lo si ascolta più cose si imparano. Questo è album Ti fa stare bene! Consigliato a chi si sente prigioniero di qualcosa. Tranquilli che con questo capolavoro potete uscire dalla vostra gabbia, grazie ad Una chiave.

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    Francesco

    19/09/2018 11:13:09

    Dopo il disco Museica, Caparezza ritorna alla grande con il nuovo album Prisoner 7O9. Risulta essere sempre straordinariamente avanti per qualità delle metriche, originalità dei temi, la capacità di stare sull'idea originaria senza divagare, una dote pressoché unica nel panorama italiano di fare parallelismi lessicali straordinari mischiando alto con basso. Caparezza non si prende sul serio, non si atteggia, fa semplicemente la sua musica. E in questo disco fa anche dichiaratamente una sorta di autoanalisi, senza preoccuparsi di piacere. Pioggia nel deserto. Disco veramente ben fatto, assolutamente consigliato. D'altronde Caparezza è una garanzia.

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    Ottimo ritorno di caparezza

    18/09/2018 13:57:28

    Disco introspettivo e interessante, forse uno dei lavori piú originali dell'artista pugliese da ascoltare bene e con calma.

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    Smilius

    18/09/2018 09:04:53

    Questo disco è per certi versi molto diverso dai precedenti di Caparezza, perchè sposta la visuale dal mondo esterno verso una profonda introspezione, partendo dal problema dell'acufene, di cui l'autore ha cominciato a soffrire negli ultimi anni. Nonostante ciò, lo stile resta lo stesso: ancora una volta la complessità delle canzoni è tale che spesso i testi si possono leggere su più livelli di interpretazione, e anche gli arrangiamenti musicali sono sempre molto curati e richiamano generi molto diversi tra di loro (metal, rock, pop). Insomma un disco da sentire e risentire, per riuscire a cogliere tutte le sfumature di un grande artista!

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    Giuseppe

    17/09/2018 20:59:13

    Caparezza ad ogni album è sempre atteso al varco, non perché ci si aspetta una caduta o roba del genere, ma perché dopo tanti anni di carriera sai che il prossimo disco sarà inevitabilmente un passo OLTRE nel percorso creativo del cantante. Questo tra l'altro è forse l'album più intimo dell'artista, che ha dovuto fronteggiare negli ultimi anni il sopravvenire dell'acufene (ne parla la stessa traccia "Larsen"), che per un musicista è una dannazione a vita! Il disco regala tracce che rimangono impresse già al primo ascolto, dalla più radiofonica "Ti fa stare bene" alla intima "Una chiave" al duro "709", traccia che da il titolo all'album e che è metafora stessa del disco, rimasto chiuso ingabbiato col sopravvento dell'mp3 così come ingabbiato è oggi Michele Salvemini da quell'orribile ed eterno fischio nelle orecchie.

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    n.d.

    02/11/2017 11:00:47

    Chi già conosce Caparezza non rimarrà deluso, album come sempre di grande spessore, bisogna ascoltarlo più volte prima di iniziare a comprendere a pieno il testo

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