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Jacques Derrida

Editore: Jaca Book
Anno edizione: 1992
Pagine: 296 p.
  • EAN: 9788816403161


scheda di Cantarano, G., L'Indice 1993, n. 3

Rimasto inedito fino al 1990, il libro costituisce, in realtà, la tesi per il diploma di studi superiori del filosofo francese. È un lavoro, dunque, che risale al periodo (1953-54) in cui Derrida frequentava il secondo anno all' "Eèole normale superiérieure". Il libro è utile non solo per comprendere le motivazioni filosofiche iniziali di Derrida, ma anche perché in esso viene chiaramente tematizzato il rapporto del filosofo francese con la fenomenologia trascendentale. Costruita su una "complicazione originaria dell'origine", sull'aporia di un fondamento sintetico a priori, la fenomenologia di Husserl, secondo Derrida, non potrà mai pervenire all'immediata oggettività delle essenze. Infatti, se il problema della fenomenologia è quello di conferire geneticamente un senso originario all'esperienza la ''genesi del senso", che è sempre a priori, è inevitabilmente destinata a convertirsi sempre in un "senso della genesi". Fondata su questa sorta di equivoco trascendentale del senso dell'origine, la fenomenologia non farebbe altro che proseguire l'erronea pretesa della metafisica occidentale di poter risalire al "tempio dove si svelano tutti i misteri". Come si può accedere all'evidenza eidetica se la genesi che costituisce il senso è, simultaneamente, "anteriore al senso", affinché la costituzione sia effettiva e "posteriore al senso perché questo ci sia dato in un'evidenza a priori od originaria"?