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Isabel Allende

Traduttore: E. Liverani
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2011
Pagine: 398 p. , Brossura
  • EAN: 9788807018688

La gran parte delle donne scaturite dalla penna della scrittrice cilena sono esseri indomiti, che non chiedono a nessuno il permesso di vivere, amare e sbagliare, e proprio su questa unione di carattere e fallibilità costruiscono le premesse per l'amore viscerale che lettori e lettrici provano inevitabilmente per loro.
Dalle tante protagoniste de La casa degli spiriti a Eva Luna, dalla Inès del romanzo eponimo alla Aurora di Ritratto in seppia, fino ad arrivare all'autrice stessa e alla figlia Paula, al centro di alcune fra le pagine più intense nella ricchissima produzione di Allende, sono le donne ad occupare il centro della scena, nei romanzi letti e amati in tutto il mondo da trent'anni a questa parte.
Prendete ad esempio Maya, la protagonista dell’ultimo Il quaderno di Maya. Qui si racconta delle peripezie di Maya Vidal, una ragazza di 19 anni con un passato più denso di avvenimenti e drammi di una soap latinoamericana. Cresciuta dai nonni, l'amatissimo Popo, e la di lui moglie Nini, Maya passa sul finire dell'adolescenza un lungo periodo a Las Vegas che definire turbolento sarebbe riduttivo.
In seguito alla morte di colui che la ragazza continuerà a chiamare "Il mio Popo", infatti, la ragazza si trova in un turbine esistenziale drammatico, che le fa smarrire tutte le coordinate e la porta a cacciarsi in grossi guai.
Grossi al punto che Nini - la nonna - non troverà altra via d'uscita che quella di spedire Maya in un arcipelago nell'estremo sud cileno, Chiloé, dove la ragazza possa trovare protezione e ospitalità in attesa di tempi migliori.
La protezione è garantita dall'isolamento che Chiloé offre a ciascuno dei suoi abitanti, essendo una terra tagliata fuori da qualsiasi rotta turistica o di interesse economico. Quanto all'ospitalità, provvederà Manuel, antropologo amico di nonna Nini, che saprà capire le molte qualità di Maya e le offrirà un lavoro. Il contrasto fra la Las Vegas dei bassifondi che Maya ha bazzicato durante la sua travagliata adolescenza e la natura primordiale, selvaggia e incontaminata di Chiloé è reso in maniera efficace dalla scrittura, e la suggestione è ulteriormente amplificata dalla scoperta di un segreto familiare custodito nell'ambiente ad un tempo edenico e minaccioso di Chiloé.
La storia di "Maya" è la risposta di Allende alle preghiere dei suoi nipotini, che le chiedevano da tempo un libro con personaggi nei quali potersi identificare, una storia che presentasse motivi di fascino anche per i ragazzi di oggi.
Ma bisogna dire che il risultato non è certo ascrivibile al filone della letteratura per ragazzi, perché molte delle situazioni vissute o rievocate da Maya nel corso del racconto sono cariche di una brutalità decisamente inadatta ad una platea di lettori giovanissimi.
È insomma, quello che abbiamo fra le mani, un classico "alla Allende", con tutti i temi cari alla scrittrice: l'esilio e il ritorno, la volontà e il carattere come viatici alla propria felicità, e - su tutto - la capacità di realizzarsi e crescere nel confronto con l'altro.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    Felly66

    03/11/2014 12.12.28

    Adoro Isabel Allende al punto che non vedo l'ora che esca un suo romanzo per leggerlo, ma per la prima volta devo dire che mi ha piuttosto deluso. A parte la lentezza del racconto. ci sono situazioni talmente crude da risultare quasi inverosimili, la storia ha perso credibilità ed io non sono riuscita ad entrare in empatia con la protagonista ... Non mi resta che aspettare il prossimo, e sperare che torni l' Allende di sempre!

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    marge

    02/09/2014 22.03.47

    Bello, l' ho letto tutto d' un fiato, non mi ha assolutamente deluso

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    MARELU

    09/07/2014 12.20.45

    Certo, non è la casa degli spiriti..ma leggere la Allende riserva sempre molte sorprese. Bello

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    Daniele Curlante

    25/01/2014 12.16.17

    Mi sento in dovere di scrivere la mia opinione, poiché le votazioni sono troppo basse. Penso che il libro non sia stato accolto bene dal suo storico pubblico, perché molto differente dagli altri. Innanzitutto affronta tematiche scottanti della nostra contemporaneità, a differenza degli altri libri che indagavano su un recente passato. Io lo consiglierei sicuramente ad un pubblico giovane. Agli adulti invece consiglierei di leggerlo con attenzione e con umiltà. Vedendo anche nell'ottica dell'ultimo suo libro 'Il gioco di Ripper', si evince che in Allende è in atto una rivoluzione. E' scritto molto bene.

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    Tiziana

    13/04/2013 16.08.11

    Leggere un libro dell'Allende mi fa provare ogni volta le stesse meravigliose sensazioni di quando, da bambina, ascoltavo una favola: magia, incanto, stupore, affascinazione, immedesimazione, trepidazione e molto altro ancora. La leggiadria narrativa, la musicalità, il pathos, la sensualità, la poesia traspaiono da ogni parola con cui Isabel sa evocare immagini e stimolazioni per mente e anima, non meno che per tutti i sensi. Mi incanta, mi incatena, mi ipnotizza, mi astrae dalla realtà per portarmi con sé nelle sue atmosfere. Una vera sciamana della scrittura che sa darmi sempre calde e profonde vibrazioni. Che sia onda cullatrice o lampo che trafigge poco importa, perché le alchimie che sa creare abbracciano tutti i miei livelli, tutti i miei atomi e lasciano come nota dominante una benefica, confortevole pace. Questo romanzo è forse meno avvolgente del solito, ma comunque magnetico sia per la storia, che per i personaggi e gli scenari.

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    monteiro rossi

    07/02/2013 16.54.20

    Molto accattivante la storia narrata che si svolge in un parallelismo tra presente e passato recente.La tensione è alta per gran parte del romanzo e di grande impatto risultano essere le raffigurazioni degli eventi storici che coinvolgono i personaggi. La descrizione dei caratteri di questi ultimi è puntuale, mentre tutto lo stile narrativo procede con una elegante semplicità. Di particolare pregio è l'esplorazione nella psicologia dei protagonisti come crudo ed amaro è lo sguardo sull'altra America, quella di una umanità dimenticata ed abbandonata a sè stessa. Un libro assolutamente da leggere.

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    Poddompsas

    14/11/2012 12.29.53

    Noiosissimo e assolutamente non credibile. Mi era piacituo "Ines..." questo assolutamente no. Ho avuto l'impressione che la Allende abbia trattato di un personaggio totalmente sconosciuto e per questo non credibile: giovane statunitense, drogata, prostituta, malavitosa. Lei che mi sembra così perbenina, educata ed elegante. E' come se la regina Vittoria si mettesse a scrivere la storia del punk inglese...

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    laura

    01/10/2012 14.54.52

    Il libro non mi ha entusiasmato particolarmente. La Allende è sicuramente una brava scrittrice, migliore di molte altre, però devo ammettere di aver fatto fatica a finire questo racconto. Non ho letto altri libri suoi, e a dirla tutta non so se ne leggerò.

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    taty

    14/09/2012 08.17.28

    Avevo bisogno di un bel libro dopo un periodo in cui continuavo ad imbattermi in libri mediocri e scadenti. Con la Allende si va sul sicuro: ha uno stile narrativo che ti fa immedesimare a pieno nelle emozioni dei personaggi. Ho divorato il libro in pochi giorni, mi sono emozionata e commossa. Bello bello e bello! Sempre carico di magia, di voglia di vivere e di sentimenti. Da leggere!

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    betty

    03/09/2012 12.24.27

    Non so perchè ma probabilmente dopo aver letto tanti commenti positivi mi aspettavo di più e sono rimasta delusa...non l'ho trovato un libro noioso o scritto male...solo un pò lento e poco entusiasmante!non lo promuovo nè lo boccio va nel limbo dei libri che mi hanno lasciato poco!

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    Mario

    23/05/2012 15.27.11

    Ho letto parecchi romanzi di Isabel Allende e devo dire che alla fin fine riesce sempre a sorprendermi. Anche questa volta c'è riuscita, nonostante alcune tematiche ricorrano costantemente (e come non potrebbe essere trattandosi della dittatura cilena?), le trame sono sempre particolari, avvincenti, spesso ironiche seppur nella tragedia. I personaggi sono sempre ben caratterizzati, talvolta sembra di "leggere" un film. Finale inaspettato e, a mio giudizio, per nulla affrettato. Più che consigliabile.

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    giorgio g

    09/05/2012 16.35.23

    Penso che Maya Vidal resterà nel ricordo di chi ha letto le opere di Isabel Allende come uno dei personaggi più cari. La sua esistenza, passata dall'inferno della droga al paradiso dell'isola di Chiloé, è descritta in un continuo incrociarsi di flashback che ci fanno passare dagli ambienti dei drogati di Las Vegas alla pace del remoto arcipelago al largo delle coste cilene dove si conservano le tradizioni del passato e gli antichi ritmi di vita. Oltre alla protagonista, altri personaggi arricchiscono la storia: l'adorato nonno Popo, purtroppo scomparso, ma del quale Maya sente sempre la presenza, l'amatissima Nini, la nonna che costituisce la sua ancora di salvezza, Manuel che l'accoglie nella sua casa a Chiloé e che rappresenta la saggezza. Nel libro si inserisce la narrazione delle violenze seguite al golpe militare del 1973 durante le quali vennero ferocemente perseguitati gli oppositori al regime: essendo stata l'autrice costretta a vivere in esilio per molti anni, non è da stupirsi che abbia inserito queste pagine nella storia. Isabel Allende ha dimostrato ancora una volta le sue doti di grande narratrice in un libro che appassiona e affascina.

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    corra

    04/05/2012 18.12.14

    Bello, si legge facilmente, la trama è intrigante anche se forse ci sono una cinquantina di pagine di troppo.L'unico difetto è questo, si arriva ai colpi di scena troppo lentamente e senza abbastanza tensione.

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    Manuela

    24/04/2012 12.04.50

    Mi è piaciuto tantissimo, ho provato un trasporto che non mi capitava veramente da tanto tempo. In realtà il caso criminale passa un po' in secondo piano perchè la vita di Maya è talmente predoniminante da dare poco spazio alle tinte gialle del romanzo. Non per questo la lettura diventa meno interessante, solo non bisogna considerare questo libro un giallo ma un romanzo dove i personaggi sono descritti con incredibile realismo e, quando leggi l'ultima pagina del racconto, sai già che ne avrai nostalgia!

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    paola

    24/03/2012 23.29.17

    E' un libro appassionante! Incredibile la storia parallela tra la vita trascorsa a Chiloè e quela trascorsa nei due anni precedenti dalla protagonista. Mano mano che mi avvicinavo alla fine provavo un senso di dispiacere immaginandomi di dover lasciare i personaggi che diventavano sempre più familiari!!

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    MARTA

    12/03/2012 15.39.18

    Inizio calmo, quasi noioso; poi la scrittura si fa più fluida e avvincente anche se il libro è sempre molto molto crudo.

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    paola

    04/03/2012 12.17.53

    Bel libro in cui si racconta la storia di Maya e della sua famiglia tra gli amori, le abitudini all'alcol, alla droga e alla prostituzione. Carismatici i personaggi di Nini, la nonna, Manuel, il Popo, il nonno, e Daniel. La storia non e' delle piu' allegre e il finale e' insolito ma si legge bene.

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    linda

    02/03/2012 14.08.28

    L'Allende è stata per molto tempo la mia scrittrice preferita, gli ultimi libri non sono stati all'altezza dei suoi capolavori. Le prime pagine del libro sono lente, e non invogliano a continuare la lettura, ma piano piano i personaggi assumono un pò più di colore e personalità, la storia comincia a prendere forma. Arrivata all'ultima pagina posso dire che mi è piacuto abbastanza, soprattutto la parte finale.

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    Andrea

    28/02/2012 09.47.00

    Molto raramente (direi mai) mi è capitato un libro a storie intrecciate di cui una storia mi ha tanto appassionato e l'altra tanto annoiato. La parte dedicata a Lag Vegas, davvero avvicente e ben scritta; la parte dedicata al Cile, davvero una noia mortale!

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    cristina

    14/02/2012 14.08.13

    bello, ma come poteva essere diversamente? con isabel Allendi si va sul sicuro ad occhi chiusi, anche senza dover leggere in anticipo la trama o leggere le recensioni. E poi sembra cascato nel mio momento piu' idoneo, chi piu' di me ha bisogno ora di fare come Maya e sparire dal mondo per evitare di farsi dilaniare l'anima? come vorrei, e come vorrebbero in tanti avere una mitica nonna, che si preoccupa di te sempre e per sempre..... Ottima lettura, anche se tanti diranno che non perde occasione per parlare della storia della sua terra, ma ci fa bene a noi lettori conoscere anche un pezzo di storia, relativamente recente che ha veramente dilaniato una popolazione soltanto 35 anni fa.....esattamente come hanno fatto i nazisti con l'intera europa.

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