Qualcuno con cui correre

David Grossman

Traduttore: A. Shomroni
Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 ottobre 2017
Pagine: 362 p., Brossura
  • EAN: 9788804685081

22° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione

Assaf è un sedicenne timido e impacciato a cui viene affidato un compito singolare, se non impossibile: ritrovare il proprietario di un cane abbandonato seguendolo per le strade di Gerusalemme. Correndo dietro all'animale il ragazzo giunge in luoghi impensati, di fronte a strani, inquietanti personaggi. E poco a poco ricompone i tasselli di un drammatico puzzle: la storia di Tamar, una ragazza solitaria e ribelle fuggita di casa per salvare il fratello, giovane tossicodipendente finito nella rete di una banda di malfattori. Il mistero e il fascino di Tamar catturano Assaf, che decide di andare fino in fondo, di "correre" con lei.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Francesco

    23/09/2018 12:54:34

    Un romanzo per ragazzi che tocca temi importanti come l’amicizia, l’amore, il rapporto tra fratelli nonché quello tra genitori e figli. La storia ha per protagonista un ragazzino di nome Assaf che, insieme ad un cagnolone, si ritroverà ad indagare su una misteriosa storia che lo condurrà nel mondo del malaffare, della tossicodipendenza e dello sfruttamento degli artisti di strada. Non ho particolarmente gradito questo romanzo, ho trovato la storia un po’ banale e noiosa e il finale decisamente frettoloso. Non lo boccio però completamente, anzi lo consiglio ad un pubblico più giovane e come prima lettura a chi decide di approcciarsi per la prima volta a questo autore.

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    Fiorina

    21/09/2018 11:53:59

    E’ stato il primo libro di Grossman che ho letto e non l’ho apprezzato particolarmente. La storia ha per protagonisti due ragazzini e un simpatico cagnolone che, loro malgrado, si troveranno coinvolti in vicende losche e dovranno fare i conti con la dura e pericolosa realtà del malaffare e della droga. La storia, che parte in sordina, ingrana solamente dopo le prime 100 pagine: ingarbugliata e misteriosa all’inizio, il lettore è portato pian piano a ricostruirla assieme al protagonista Assaf. Il romanzo è intriso delle tematiche universali quali la crescita dei giovani, l’amicizia, l’amore, il rapporto genitori-figli, ma tocca anche temi delicati come la tossicodipendenza e lo sfruttamento degli artisti di strada. Ho trovato la storia noiosa e dispersiva; è pur vero che si tratta di un libro per ragazzi, ma le vicende narrate rasentano l’inverosimile e il finale, scontatissimo, dopo una lettura di 362 pagine (evitabili), è “arronzato” in poche righe. Non boccio completamente il romanzo, ma sicuramente lo consiglio esclusivamente ad un pubblico adolescente (al quale è effettivamente rivolto).

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    Ilaria

    20/09/2018 16:43:17

    "Qualcuno con cui correre" è una storia di amore, amicizia e tenacia. Questi 3 ingredienti legati indissolubilmente hanno reso questo romanzo un vero capolavoro, intrigante dall'inizio alla fine, anche grazie al fatto che i personaggi e le loro storie sono presentati a poco a poco, come i tasselli di un mosaico che a mano a mano si delinea davanti agli occhi del lettore. Assolutamente consigliato

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    n.d.

    26/04/2018 12:21:22

    libro appassionante ambientato a Gerusalemme. bella storia di amicizia e fratellanza. lo consiglio

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    Alessandro

    16/04/2018 08:30:59

    L’inizio è leggermente confusionario ma la trama si rivela parecchio piacevole, fondata sui temi del coraggio, della determinazione e della forza d’animo, sul legame fraterno e l’amore. Poco voluminoso, autoconclusivo e per nulla complesso. La storia procede seguendo due punti di vista, quelli di Assaf e Tamar, con una leggera differenza temporale, entrambi molto scorrevoli e intriganti, anche se ho lievemente preferito quelli di lui. L’incontro tra i due continua ad essere rimandato e avviene solo verso la fine, facendo si che il lettore smani per quel momento. Tutti i personaggi, sia protagonisti sia secondari, sono molto ben delineati. E tra questi chi mi è rimasto più impresso, oltre ad Assaf e Tamar, è senz’altro suor Teodora, seppur in maniera scioccante al pensiero che abbia passato decenni segregata, di sua volontà, per rispettare una promessa ormai senza alcun senso!

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    Antonio Schimera

    21/01/2018 10:57:27

    Una storia in cui si finisce per correre insieme. Il superamento dei propri limiti l'ostacolo da oltrepassare per giungere alla vittoria. La scrittura semplice, quasi didascalica è lo stomaco in cui emerge una storia di amicizia da mille e una notte. Sacrificarsi per l'altro o per un ideale diventa il motore comune che genera ogni sfumatura di questo racconto. Magistrale. Grossman ci regala un ritaglio di tempo in cui ritrovare la meraviglia.

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    Vale

    11/12/2017 21:57:00

    Veramente un bel libro di amicizia tra due ragazzi adolescenti.

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    massimo cortese

    09/12/2016 21:03:44

    Quando ho iniziato a leggere ”Qualcuno con cui correre”, nonostante mi avessero assicurato che era un ottimo testo, non ero particolarmente entusiasta. Dopo averlo terminato di leggere, soprattutto le ultime pagine ed in particolare l’ultima riga, ammetto – e ne sono consapevole- di avere sbagliato. Questo libro merita di essere letto e riletto, perché fa bene al cuore. Fondamentalmente, è una storia di due adolescenti, l’impacciato Assaf e la matura Tamar, che comunque non sarebbe stata raccontata se non vi fosse il protagonista principale, che è un cane, per l’esattezza di sesso femminile, al secolo Dinka. E come capita solitamente, il maschietto è attratto dalla ragazza, perché costei ha una marcia in più: infatti, Tamar è una sognatrice, avendo pianificato con successo il ritrovamento ed il ritorno alla vita del fratello maggiore Shay, tossicodipendente finito nelle grinfie di una banda di criminali. Per ritrovarlo, Tamar mette in atto un piano invidiabile: decide di inserirsi tra le vittime della banda, e se il detto popolare recita che la fortuna aiuta gli audaci, la giovane donna avrà successo. Tuttavia, non mancherà l’imprevisto del mestiere ed il lieto fine, anche se in realtà la storia finisce, o meglio non finisce, perché tra il ragazzo e la ragazza, anche se il narratore non ne fa neppure accenno, nasce un innamoramento, che è talmente tenero da passare in second’ordine e da impedire che la storia si concluda. È un libro in cui vengono esaltati gli opposti: accanto alla sofferenza e al degrado, abbiamo il riscatto e la voglia di vivere: sullo sfondo la città di Gerusalemme, che io ho avuto modo di visitare dieci anni fa, dove Antico e Moderno sono di casa.

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    Federica

    07/03/2013 14:34:51

    Bello, bellissimo! Mi ha davvero emozionato! Parla di una storia davvero interessante che mano a mano che si legge è una continua emozione! Chiedo gentilmente a tutti i lettori che commentano, di evitare di "riassumere" il libro e giustificarlo come recensione. Grazie.

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    Silvia

    25/07/2012 12:30:05

    Un capolavoro! Non ci sono altre parole per descrivere questo libro... Ti prende sin dalle prime pagine e ti trasporta in questo viaggio straordinario alla scoperta della propria forza e della propria personalità. Assolutamente consigliato a chiunque!

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    farfallina

    22/06/2012 23:03:47

    inizialmente ho trovato la storia confusa e noiosa; ma dopo le prime 100 pagine il ritmo è diventano più incalzante e ho letto tutto appassionatamente fino alla fine, anche se molti episodi li ho trovati abbastanza edulcorati xchè penso che la realtà sia ben peggiore rispetto a quella descritta nel libro. Cmq ritengo l'opera sufficientemente godibile e interessante che andrebbe letta soprattutto da un pubblico giovane come i due protagonisti

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    Andrea

    08/03/2011 19:30:47

    Scrivere un libro secondo me è difficile. Anzi, difficilissimo. Ed è ancor più complicato scrivere un libro all'apparenza triste malinconico angoscioso, ma da cui traspare amore sicurezza felicità. All'inizio la storia mi annoiava - come capita sempre - ma poi, prendendo il ritmo, mi sono ritrovato catapultato a Gerusalemme, nel traffico di una grande città, con tutti gli annessi e connessi. Per non parlare dell'ultimo capitolo: mi sentivo insieme ai protagonisti, osservandoli come un angelo custode, ma curioso e attento come un lettore quando ha tra le mani la chiave per una stanza in cui poter stare da solo per ascoltare i pensieri e le emozioni che solo un libro del genere può dare. Non do il punteggio pieno perché, ripeto, l'inizio mi è sembrato troppo spento, ma questo libro va assolutamente letto. Una storia così va assolutamente letta.

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    puzzailsignorvincenzo

    04/11/2009 15:07:33

    Il finale è un pochino deludente, è un lieto fine troppo di comodo che secondo me risulta un pò forzato in un romanzo che comunque risulta assaie gradevole.

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    dama

    19/07/2009 16:39:51

    Credo che questo libro sia un buon romanzo ma con un handicap di fondo: le prime cento pagine non aiutano la lettura.Sono lente e confondono molto.A me è sembrato un romanzo costruito come un puzzle:tanti pezzi narrativi che poi messi insieme formano tutta la trama....Il problema è superare le cento pagine iniziali senza mollare....Alla fine ripaga: una buona lettura, soprattutto per un pubblico giovane.

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    adriana

    26/06/2009 15:22:45

    Mi è piaciuto molto. Ho iniziato ora A un cerbiatto somiglia il mio amore. Vedremo

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    ljac

    17/05/2009 09:06:23

    Sinceramente il romanzo mi ha molto delusa. Ho trovato irreali la maggior parte delle situazioni ed abbastanza semplicistico il modo in cui vengono risolte... Per non parlare di certi dialoghi, di una banalità sconcertante che volevano forse riflettere un modo adolescenziale di pensare, ma che risultano inadeguati alle tematiche importanti che l' autore, con un pout-pourri decisamente a volte sconclusionato, cerca di mettere in campo. Da salvare solo un certo approfondimento delle reazioni giovanili ai rapporti interpersonali.

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    fabry

    25/02/2009 16:13:13

    io dico che questo libro sia abbastanza intrecciato, nel senso che, grossman parla prima delle vicende di tamar, e poi passa alla storia di Assaf......il libro non mi è piaciuto moltissimo, però comunque lo letto con curiosità

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    irene

    07/02/2009 10:11:08

    E' un libro bellissimo! La storia pure, soprattutto perchè racconta del coraggio di una ragazza a fuggire da casa per trovare il fratello tossicodipendente, e di un ragazzo che grazie all'incontro con il cane Dinka si mette sulle tracce della ragazza. Leggetelo non ve ne pentirete!

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    Nelly

    31/01/2009 18:09:02

    E' il primo libro di Grossman che sto leggendo. Sì, lo sto ancora leggendo, ma ne sono entusiasta. Mi piace il modo di scrivere, le frasi, le parole che David Grossman sceglie. Questo libro è autentica poesia. Ci sono delle osservazioni psicologiche interessantissime, che esprimono una sottile sensibilità. Grazie per aver scritto un libro tanto bello!

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    Anonima X

    07/01/2009 22:18:57

    commovente.

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