Categorie

Xiaolong Qiu

Traduttore: F. Zucchella
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 285 p. , Brossura
  • EAN: 9788831708692

Qiu Xiaolong, nato a Shanghai nel 1953, vive dal 1989, dopo Tienanmen, negli Stati Uniti e insegna letteratura comparata alla Washington University di Saint Louis; è anche traduttore della poesia classica cinese e poeta in proprio. I suoi gialli, che riscuotono un successo internazionale, sono scritti in inglese, ma sono tradotti anche in Cina, con alcuni adattamenti: nella versione cinese Shanghai non viene nominata e la toponomastica è alterata, anche se tutti riconoscono la città (ma la censura fa finta di non riconoscerla).
L'interesse principale dei suoi libri ‒ oltre al gradevole stile lento, meditativo, inframmezzato da proverbi e da citazioni poetiche, opposto all'hard boiled, uno stile che sembra fatto su misura per un investigatore che è anche un colto letterato, oltre che un esperto di cucina ‒ sta proprio nella rappresentazione della vita quotidiana della Cina contemporanea alle prese con il suo passato maoista e con le sue contraddizioni attuali. Questo è il quinto caso dell'ispettore capo Chen Cao tradotto in italiano. Tutti ci aprono qualche spaccato di vita sociale. In Quando il rosso è nero (Marsilio, 2006) gran parte delle indagini si svolgono in uno shikumen, tipica abitazione a due piani con cortile interno in cui si stipano molte famiglie e molte storie si intrecciano. Sono le storie che in Il Vicolo della Polvere Rossa (Marsilio, 2010), lasciate da parte le modalità del romanzo giallo, compongono, attraverso il microcosmo di una strada, un ambizioso racconto che ricapitola "dal basso" le vicende della Cina socialista e socialcapitalista dal 1949 al 2003.
All'inizio di questo Di seta e di sangue, uscito in inglese nel 2007,un operaio in pensione che fa il suo jogging mattutino si imbatte nel cadavere di una giovane donna insaccata (è il caso di dirlo, il lettore scoprirà il perché) in un abito di stile mandarino, un qipao di colore rosso, di moda negli anni trenta, diventato un simbolo di lusso borghesedurante la Rivoluzione culturale e ricomparso, seguendo le nostalgie della moda, solo in anni recenti. Poi avvengono altri omicidi sempre di belle ragazze trovate semivestite con il misterioso abito rosso. L'ispettore Chen Cao deve trascurare un corso di specializzazione in letteratura cinese classica e una tesina che sta compilando per occuparsi di un temibile serial killer, attraverso un'indagine che lo porta in ristoranti equivoci, nightclub di lusso, centri di benessere frequentati da nuovi ricchi e da dirigenti di partito. Alla fine affiorerà una cupa storia di violenza degli anni della Rivoluzione culturale. Una vicenda di sesso e di sangue che l'ispettore capo Chen Cao riesce a dipanare pazientemente meritandosi in conclusione questo elogio: "Lei è un poliziotto alquanto insolito, e sa che le storie non sono semplicemente bianche e nere". Ovvero, come dicono le ultime righe del romanzo, parafrasando l'Amleto: "Ci sono più cose in cielo e in terra che in un rapporto su un caso di omicidio".
Cesare Pianciola

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Marycri

    31/07/2011 18.22.31

    Libro notevole. L'indagine sull'omicidio di una scrittrice dissidente rievoca fatti storici legati alla rivoluzione culturale davvero toccanti. Pagina dopo pagina ci si addentra nella vita di Shanghai dei primi anni novanta e nei vicoli dove si trovano le shikumen,abitazioni tipiche realizzate per una famiglia e abitate da piu' di dieci famiglie. Ho trovato fantastica l'ambientazione, interessante la trama del libro e davvero riuscito il personaggio dell'ispettore capo Chen Cao.

Scrivi una recensione