Quartetti d'archi - CD Audio di Giuseppe Verdi,Alexander Porfirevic Borodin,Salvatore Accardo

Quartetti d'archi

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Dynamic
Data di pubblicazione: 1 maggio 2003
  • EAN: 8007144060473
  • Giuseppe Verdi Cover

    Compositore.La giovinezza e i primi successi. Le origini assai modeste gli resero difficile l'accesso a studi regolari. Iniziò sotto la guida di Pietro Baistrocchi, organista di Roncole, ed esercitandosi su una spinetta acquistatagli dai genitori. Poi Antonio Barezzi, mercante di Busseto e suo futuro suocero, si interessò perché potesse seguire i corsi del locale ginnasio e avesse lezioni da Ferdinando Provesi, organista di Busseto. Intanto, ormai quindicenne, V. aveva cominciato a scrivere musica, profana e sacra, ad uso della locale Società filarmonica e di privati di Busseto; ma il suo desiderio di completare gli studi al di fuori dell'ambiente provinciale urtò contro numerose difficoltà: non ebbe il posto di organista nella chiesa di Soragna, non riuscì a ottenere sovvenzioni finanziarie,... Approfondisci
  • Alexander Porfirevic Borodin Cover

    Compositore russo. Figlio naturale di un principe georgiano e di una giovane donna della borghesia pietroburghese, fu iscritto nei registri, secondo l'uso russo, come figlio di un servo del padre, Porfirij Borodin. Imparò da solo a suonare il flauto, il pianoforte, il violoncello e l'oboe. A nove anni componeva già alcuni pezzi caratteristici e intorno ai tredici un trio per due violini e violoncello su un tema di Roberto il diavolo di Meyerbeer. La madre, alla quale era affidata la sua educazione, l'indusse a laurearsi in medicina. Dopo un soggiorno a Heidelberg, dove perfezionò i suoi studi di chimica col celebre scienziato Mendeleev, fu assunto all'ospedale dell'esercito territoriale: lì incontrò per la prima volta Musorgskij; il secondo incontro avvenne nel 1859, in casa di amici comuni.... Approfondisci
  • Salvatore Accardo Cover

    Violinista. Diplomato al conservatorio di Napoli (1956), vincitore del Concorso di Ginevra (1956) e del «Paganini» di Genova (1958), si è affermato come concertista di fama internazionale, molto attivo anche in campo discografico. Dotato di una tecnica agile e brillante e di una musicalità istintiva che negli anni si è fatta più attenta alla proprietà stilistica, spazia in un vasto repertorio da concerto e da camera, incentrato soprattutto sulla letteratura tardo-barocca e classico-romantica, con occasionali puntate anche nel '900. Notevole è rimasta la sua interpretazione dei 24 Capricci di Paganini per il difficile equilibrio fra virtuosismo e cantabilità. Ha collaborato per vari anni con l'Orchestra da Camera Italiana, e dal 1973 al 1980 ha insegnato all'Accademia Chigiana di Siena. Ha... Approfondisci
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