Quasi una truffa

A Touch of Larceny

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Titolo originale: A Touch of Larceny
Regia: Guy Hamilton
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1959
Supporto: DVD
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Max, ufficiale di Marina, conosce Virginia che sta per sposare il suo amico Charles, rispettabile diplomatico. I due s'innamorano, ma Max è senza soldi. Per procurarseli escogita un piano machiavellico: dopo aver seminato indizi su una sua presunta simpatia per la Russia sovietica, scompare nella speranza di essere accusato di tradimento per poter poi sporgere querele e ottenere congrui risarcimenti.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2015
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 88 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area0
  • Contenuti: speciale: doppiaggio originale d'epoca; manifesto originale: Poster - Locandine; foto
  • Guy Hamilton Cover

    Regista inglese. Eclettico e di saldo mestiere, incerto tra giallo venato d’umorismo (L’uomo dai cento volti, 1952), genere sentimentale (Manuela, 1957) e commedia transnazionale (I due nemici, 1961), esplora il mondo di James Bond dalla spettacolarità pirotecnica di Agente 007 - Missione Goldfinger (1964) con S. Connery, ai risvolti ironici di L’uomo dalla pistola d’oro (1974) con R. Moore. Discontinuo nel film di guerra (La giungla degli implacabili, 1957, ma anche il sonoro flop di I lunghi giorni delle aquile, 1969), torna con garbo al giallo classico tra Miss Marple (Assassinio allo specchio, 1980) e H. Poirot (Delitto sotto il sole, 1982) e prova un affondo ironico nel thriller con Il mio nome è Remo Williams (1985). Approfondisci
  • James Mason Cover

    Attore inglese. Preferisce il palcoscenico a un futuro da architetto e si afferma a teatro secondo la più solida tradizione drammaturgica inglese di sobrietà e misura. Dai primi anni '30 comincia ad apparire sugli schermi in patria e, senza doti di prestanza fisica su cui far leva, comincia a lavorare su una maschera più interiorizzata e sofferta che culmina nei cupi riflessi di morte del terrorista irlandese braccato in Il fuggiasco (1947) di C. Reed. Chiamato a Hollywood, mostra di saper reggere i virtuosistici toni melodrammatici di Pandora (1950) di A. Lewin, al fianco di una lussureggiante A. Gardner, e si cimenta in complesse personalità maschili, dal risoluto feldmaresciallo nazista di Rommel, la volpe del deserto (1951) di H. Hathaway, al Bruto uccisore del proprio benefattore di Giulio... Approfondisci
  • George Sanders Cover

    Attore russo di origine inglese. Nato in Russia da genitori inglesi, emigra in Inghilterra durante la Rivoluzione d'ottobre. Terminati gli studi commerciali, si avvicina al cinema agli inizi degli anni '30 per debuttare a Hollywood poco dopo, imponendosi in breve come valido caratterista grazie al suo aspetto imponente e al fascino vagamente aristocratico. È un nobile vizioso nel biografico I Lloyds di Londra (1936) di H. King, altero Jack Favell nel giallo Rebecca, la prima moglie (1940) di A. Hitchcock, lord libertino nel tragico e suggestivo Il ritratto di Dorian Gray (1945) di A. Lewin, disilluso e cinico critico teatrale nel drammatico Eva contro Eva (1950, ruolo con cui vince l'Oscar) di J.L. Mankiewicz, marito di I. Bergman in crisi sentimentale nell'intenso Viaggio in Italia (1954)... Approfondisci
  • Vera Miles Cover

    "Nome d'arte di V. May Ralston, attrice statunitense. Esordisce nel 1951 e sposa G. Scott, il Tarzan del momento. Funzionale al western più teso e antimanicheo (Wichita, 1956, di J. Tourneur) è scelta da J. Ford per un ruolo minore in Sentieri selvaggi (1956), ma è A. Hitchcock a farne una protagonista di vitale drammaticità in Il ladro (1956), affidandole un altro ruolo chiave in Psyco (1960; personaggio ripreso in Psycho II, 1983, di R. Franklin). Ancora una volta al servizio del Ford crepuscolare di L'uomo che uccise Liberty Valance (1962), passa alla Disney in commedie zuccherose (I ragazzi di Camp Siddons, 1966, di N. Tokar) e western per famiglie (Un piccolo indiano, 1973, di B. McEveety). Si distingue anche in tv per buone prove drammatiche (Il giudice Horton, 1976, di F. Cook)." Approfondisci
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