Categorie

Susana Fortes

Traduttore: M. Vallone, R. C. Stoppani
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2008
Pagine: 384 p. , Rilegato
  • EAN: 9788842915430

"Il mistero non si può risolvere come un qualsiasi enigma; ci si deve addentrare in esso, come ci si addentra in una città".
La città, sontuosa e misteriosa è Firenze, un piccolo lembo di terra in cui si concentrano i più grandi capolavori dell'arte, dell'architettura, delle lettere. Una città che anche oggi, a distanza di più di cinque secoli dallo splendore rinascimentale, conserva nei suo vicoli e negli anfratti più bui, il fascino delle botteghe e delle osterie in cui i grandi artisti della storia, da Botticelli a Leonardo, hanno cambiato per sempre il concetto di bellezza. Ma tra il sublime e l'orrore corre un filo sottilissimo, un filo che si dipana lungo gli anni della Signoria medicea e che si spezza il 26 Aprile 1478, quando, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore si consuma la congiura dei Pazzi.
Ana Sotomayor è una ragazza spagnola, dottoranda in storia dell'arte. Per le viuzze della Firenze contemporanea, assapora le tracce di un fiorente passato, fatto di artisti e artigiani, uomini di corte e giovani dame, affaristi e cortigiani. Il pittore su cui sta scrivendo la tesi, Pierpaolo Masoni, detto il Lupetto, vagava per quelle stesse strade alla fine del Quattrocento, la sua bottega aveva ospitato il giovane Leonardo, i suoi dipinti, rari e misconosciuti, avevano ispirato i pittori più famosi del Rinascimento italiano. Ma la vita di Masoni è avvolta nel mistero, un passato oscuro che può essere svelato soltanto attraverso i taccuini che portava sempre con sé e sui quali appuntava ogni piccolo episodio della sua vita.
Nelle antiche poltrone degli archivi degli Uffizi, Ana segue le descrizioni visionarie di un uomo impulsivo e brillante, soggetto a grandi slanci appassionati ma anche a profonde angosce. I suoi quaderni, ma soprattutto il suo quadro più famoso, la Madonna di Nievole, custodito nei laboratori degli Uffizi in attesa di essere restaurato, conducono lentamente la giovane studiosa nel cuore di un segreto rimasto nascosto per più di cinquecento anni.
Masoni conosceva le ragioni che portarono a quel tragico pomeriggio di Aprile, quando i Pazzi, la famiglia fiorentina avversaria dei Medici, compirono una rivolta culminata nel sangue. Coloro che si trovavano alla messa solenne all'interno della cattedrale, videro scene raccapriccianti, corpi straziati, moribondi che si cibavano della loro stessa carne, lo spettacolo dell'orrore e della morte. Pierpaolo Masoni vide e tradusse, attraverso l'espressione artistica, le ragioni che stavano dietro a un tale spargimento di sangue, annotò sui suoi taccuini le gesta di amici e nemici di Lorenzo de' Medici, disegnò sulla sua tela più famosa, utilizzando il linguaggio simbolico tipico di quel tempo, le prove per svelare il mistero.
Ana si avvicina lentamente alla verità, mentre una serie di eventi sfortunati la fanno temere per la sua vita. è possibile che ancora oggi, a distanza di molti secoli, ci sia qualcuno disposto ad uccidere per mantenere celate le ragioni della congiura?
Quello di Susana Fortes è un thriller avvincente e appassionante, capace di coinvolgere totalmente il lettore, trasportandolo lontano nello spazio e nel tempo. Parole e immagini così evocative da far rivivere l'esperienza più entusiasmante della storia europea, un romanzo in grado di descrivere alla perfezione Firenze: il mistero, l'arte, le oscure manovre del potere temporale e le inaudite efferatezze con cui la Chiesa macchiò il suo nome.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Daniele

    29/08/2015 20.04.48

    Io credo che nella maggior parte delle recensioni riguardanti questo libro si sia espresso un giudizio esagerato, sia in un senso che al suo opposto: non è di certo un capolavoro della letteratura, ma non è nemmeno un romanzo così vergognoso da essere paragonato alla stregua di certi libracci che sono l'emblema del denaro sprecato. Il libro è suddiviso sostanzialmente in 2 parti: eccetto nel finale, il romanzo presenta un alternarsi di capitoli; mentre in un capitolo viene narrata la storia ambientata ai giorni nostri, il capitolo seguente narrerà quello che successe nel periodo precedente e contemporaneo alla famosa congiura dei Pazzi, e così via per tutto il libro. La parte ambientata nel XV secolo è davvero ben realizzata (le descrizioni quasi mai sono prolisse) e le varie vicende, che siano le conversazioni tra Pierpaolo Masoni e Luca o descrizioni della congiura, sono ben narrate. Meno convincente è la parte ambientata ai giorni nostri: Le descrizioni talvolta si dilungano troppo distogliendo il lettore dalla trama principale ed in 2 occasioni (le scene di sesso) verrebbe voglia di chiudere il libro e dedicarsi ad altre letture. Tuttavia a mio parere questa parte non è così scabrosa, sebbene nel caso si fosse mantenuta sui livelli dell'altra sezione il giudizio complessivo attribuito a questo romanzo sarebbe stato ben altro. Per concludere: sebbene Quattrocento abbia dei limiti qua e là, la lettura è stata quasi sempre piacevole e fluida, quindi lo promuovo e gli do un 6,5 su una scala da 1 a 10.

  • User Icon

    leo

    06/12/2013 17.19.05

    il peggior romanzo storico mai letto in vita mia. ho abbandonato la lettura a metà libro e l'ho buttato nel cestino della spazzatura. la saga delle banalità, degli errori e delle scopiazzature : questo, secondo me, è Quattrocento Ne sconsiglio vivamente la lettura

  • User Icon

    LAURA

    19/08/2013 11.58.53

    Per puro caso avevo precedentemente letto "La congiura dei Pazzi" di Lauro Martinez. Molto meglio del romanzo della Fortes, anche se si tratta di un saggio di storia di tipo divulgativo. Che dire? Il romanzo tratta della solita straniera danarosa con manie da bohemien (penso ai gloriosi anglo beceri degli inizi del secolo) che viene a Firenze con la testa piena di stereotipi , di fantasmi del passato e frasette fatte. C'è una cosa positiva: questi libri sono meglio di una guida turistica perchè creano "miti" ad uso e consumo degli ingenui danarosi, appunto: il mito del Rinascimento, di Lorenzo, delle Ville e dei Castelli, di Fiesole, dell' arte e così via...ma soprattutto, creano miti per la gioia dei proprietari di case, agriturismi, musei, biblioteche , archivi, meglio se privati ... e così via.

  • User Icon

    Francesco

    23/01/2013 19.13.04

    Peccato, non c'è lo zero, voto che per me merita questo libro. Assolutamente noioso e lento, eccezion fatta per la descrizione degli avvenimenti accaduti durante la congiura...poche pagine in mezzo a tanta pochezza. Ho avuto difficoltà nel terminarlo, sempre tentato di chiuderlo e riporlo definitivamente. L'unica consolazione è averlo acquistato in versione pocket, dunque con minima spesa, o meglio, minimo spreco.

  • User Icon

    paolo

    02/11/2012 23.03.34

    Non mi ha appassionato, cercavo dei legami storici approfonditi ma la parte relativa alla congiura non è stata giustamente dettagliata. La relazione professore/allieva è stucchevole ed in alcuni momenti troppo pesante. Non bocciata ma rimandata

  • User Icon

    giovanni

    22/10/2012 13.52.32

    mi è piaciuto moltissimo! non capisco il perchè di simili critiche!

  • User Icon

    Nino Manocchio

    07/08/2012 13.29.25

    Buona l'idea sulla quale il libro si regge. Poi il nulla. Davvero stucchevole la scena di sesso verso la fine del libro. Non era necessaria. Delusione.

  • User Icon

    silvana

    09/01/2012 15.21.38

    Vorrei solofare una piccola nota: Quando la scrittrice cito testualmene dal libro "ci disse che dovevamo fare il giro ed entrare dalla porta principale, in via Maffia: Caspita! pensai! Che bel nome per una strada in cui aprire un negozio non del tutto ... onesto". Io dico: Maffia è un personaggio dell'ottocento fiorentino e nulla a che vedere con "mafia" quella cosa orribile di delinquenza, e che oltretutto si scrive con una "f" sola. Mi dispiace questo qui-pro-quo. Questo volevo dire. Comunque il voto al libro e "Buono". Grazie

  • User Icon

    antiquus

    14/12/2011 19.45.15

    Penso che rispetto a ben altre ""porcate"" - che falsano totalmente la Storia - il libro della Fortes abbia soprattutto il pregio di fornire una suggestiva visione di Firenze come "emblema" delle città e degli uomini di potere che sono sempre uguali nonostante il passare dei secoli... Trovo fuori luogo giudicare il valore letterario di un'opera sulla base delle eventuali simpatie clericali o anticlericali dell'Autore (chiunque essa/o sia... ): la Cultura dovrebbe aiutare chiunque - autori e lettori - ad andare oltre i pregiudizi e ad apprendere la difficile arte dell'argomentazione... Detto questo, ritengo - da discreto conoscitore della splendida Firenze e tout court dei fatti relativi alla Storia - che il Romanzo della Fortes non sia sicuramente un "capolavoro" (termine del resto oggi abusato in ogni ambito !!!)ma sicuramente un buon Romanzo: gli ingredienti sono quelli giusti ed i personaggi piuttosto caratterizzati; mi sembrano eccessivi i giudizi di superficialità e/o le critiche sui due piani "cronologici" che viaggiano in parallelo. Riguardo la "storia d'amore" tra i due protagonisti, sarà pure "melensa" ma - nel mondo accademico - storie come queste sono tutt'altro che "fantasiose"...

  • User Icon

    Petalogiallo

    19/09/2011 11.36.13

    Ho letto il libro e lo trovo molto bello, nonostante le critiche negative forse di chi non conosce la storia di Firenze, io sono Fiorentina da generazioni e mi sono ritrovata a vivere le situazioni descritte dall'autrice. Ci sono dei falsi storici e talvolta è lungo nella descrizione, la storia dell'intrallazzo amoroso con il professore poteva evitarla, ma a parte questo , il libro è ricco di suspence storica e lo trovo bello ed appassionante. Mi è piaciuto molto e lo consiglio agli amici colti che amano la storia !

  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    18/09/2011 19.00.46

    Scrivere della famosa congiura dei Pazzi, togliendo dall'ombra chi effettivamente ne era l'artefice, sarebbe stata un'occasione unica, imperdibile, e invece l'autrice ha voluto spingersi ben oltre, arrivando a conclusioni del tutto improbabili. In effetti, non riuscivo a capire dalle prima pagine l'alternanza di due epoche, appunto il '400 e i giorni nostri, la prima trattata in modo abbastanza credibile, ma con poca fantasia, perché l'invenzione del pittore Pierpaolo Masoni e del suo quadro La Madonna della Neive, non aggiungono nulla e anzi tolgono quel po' di veritiero e realistico rappresentato dalla congiura. Poi, dalla seconda metà, ho compreso il perché dell'epoca attuale, con la storia melensa, anche questa del tutto improbabile, fra la giovane laureanda spagnola e il maturo professore italiano, una vicenda questa totalmente campata in aria, di nessuna valenza, e che anzi indispone. Lo stile è alquanto carente, così come il ritmo è lento dove dovrebbe essere veloce e impetuoso dove occorrerebbe la riflessione, in un quadro complessivo in cui si stenta a riconoscere l'atmosfera della Firenze del '400 e dell'attuale, con personaggi appena abbozzati, perché insomma Jacopo de' Pazzi e Lorenzo de' Medici, più che i protagonisti, appaiono come semplici comparse. In una noia crescente, quindi, si cerca di arrivare alla fine e in poche pagine c'è la connessione fra la congiura e i giorni nostri, con sette segrete della Chiesa cattolica, perpetuatesi nel tempo, e con agganci al Banco Ambrosiano, allo IOR, a Calvi, a Marcinkus, in un'orgia di illazioni supportate dal niente. Ecco, Susana Fortes è evidentemente anticlericale, ma accusare la Chiesa cattolica inventando nefandezze, quando invece, purtroppo, esistono fatti incontrovertibili a cui agganciarsi, sembra il risultato di un improvvisato giornalista piuttosto che di uno storico, come invece la Fortes pretende di essere.

  • User Icon

    Tiziano

    04/09/2011 18.43.43

    molti spunti narrativi interessanti sviluppati malissimo, senza un minimo di coerenza e senza nessun rispetto per le regole narrative più elementari. La parte finale poi è veramente, ma veramente deludente, buttata giù per chiudere in qualche modo una trama che non stava più insieme. Almeno il Codice da Vinci, con tutti i suoi difetti, mantiene le promesse di raccontare in modo avvincente una storia originale. Questa invece è l'opera di una narratrice improvvisata che mescola gli ingredienti a caso, sperando che casualmente ne esca qualcosa di buono. E invece ne è uscito un pasticcio! Solo un esempio: qualcuno mi spiega come può un uomo nato nel 1948 (il professor Giulio Rossi) avere "solo" vent'anni in più della protagonista, nata nel 1978 e trionfalmente finita nel letto del suddetto più che arzillo professore, nonché suo relatore?

  • User Icon

    asher

    12/04/2011 09.55.16

    Lettura scorrevole e piacevole, peccato tanti commenti negativi..

  • User Icon

    alessandro

    09/04/2011 20.52.10

    pessimo sotto tutti i punti di vista: - 2 racconti "paralleli" nel vero senso della parola...non hanno nulla in comune se non un pittore inventato e l'ambientazione fiorentina - scritto veramente male, ridondante...si ripete in continuazione - evidente il tentativo non riuscito di emulare Dan Brown ma il risultato sono solo sparate anticlericali a go-go inserite a caso nel testo. leggete altro e risparmiate soldi

  • User Icon

    Roberta

    04/04/2011 16.46.07

    Un libro che non mi ha lasciato praticamente nulla!! Anche io mi ero lasciata attrarre dalla copertina e dalla trama, mi aspettavo un libro ricco di suspence e di riferimenti storici e artistici invece si è rivelato tutto alquanto noioso e banale...ti aspetti sempre qualche colpo di scena ma puntualmente non arriva...Il finale poi è stata una delusione!! Per gli amanti del genere: comperate qualcos'altro...in giro c'è sicuramente di meglio!!!

  • User Icon

    julie93

    09/04/2010 17.31.38

    Mi è dispiaciuto leggere tanti commenti negativi su questo libro. Non sono una storica nè niente di simile quindi non so dire se ci sono state delle inesattezze in riferimento alla Firenze del '400. Dal mio punto di vista da normale lettrice l'ho trovato un buon libro. Scorrevole e piacevole, una lettura poco impegnativa. Capisco che si possa rimanere delusi, anche io comprandolo mi aspettavo un altro genere di libro, più intrigante, ma nonostante tutto l'ho gradito parecchio.

  • User Icon

    Giovanni B.

    23/02/2010 21.15.39

    La trama in sé potrebbe essere accattivante. Peccato però che il suo svolgimento risulti piuttosto approssimativo, lento, con un ritmo piatto. In alcuni punti, dispiace scriverlo, il libro è noioso, soporifero. Spesso l'autrice si sofferma su episodi e situazioni del tutto insignificanti nel contesto della narrazione.Il finale è quasi una liberazione per chi ha avuto la costanza di arrivare all'ultima pagina.

  • User Icon

    Enrico

    05/01/2010 18.46.33

    Ad attirarmi a comprare il libro è stata la copertina. Ma la storia è bruttissima. Il mistero si svela senza una linea logica. Nessun colpo di scena. Un po' di racconto di come si svolge la sommossa dei Pazzi.Ma tutto quì.Troppo poco per andare oltre il voto che reputo di assegnare. Non lo consiglio.

  • User Icon

    Antonio

    18/11/2009 16.58.22

    Poco male perchè me lo hanno regalato. Se lo avessi comprato avrei pensato a lungo ai soldi spesi.... male. Concordo con quasi tutti i commenti già pubblicati che hanno messo in risalto le "pecche" di questo romanzo. C'è molto ma molto di meglio

  • User Icon

    Zimtstern

    15/11/2009 11.39.59

    un libro di una pochezza quasi imbarazzante...

Vedi tutte le 61 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione