The Queen is Dead

Artisti: Smiths
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Rhino Records
Data di pubblicazione: 23 ottobre 2007
  • EAN: 0745099189624
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Disco 1
  • 1 The queen is dead
  • 2 Frankly, Mr. Shankly
  • 3 I know it's over
  • 4 Never had no one ever
  • 5 Cemetry gates
  • 6 Bigmouth strikes again
  • 7 The boy with the thorn in his side
  • 8 Vicar in a tutu
  • 9 Theres a light that never goes out
  • 10 Some girls are bigger than others

Recensioni dei clienti

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    S.A.

    21/05/2011 15:08:16

    Eccellenza del pop di qualità, atmosfere trasognate e cantato tagliente, vivo e pulsante. Da ascoltare con le traduzioni dei testi davanti agli occhi, Morrissey è un poeta prestato alla musica.

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    michele

    30/11/2010 14:28:28

    Questo disco, oltre ad essere importante e influente per la musica inglese dei successivi 20 anni (e non esagero...) è essenzialmente BELLO, nel senso più stretto del termine. Come se si dovesse dire di un quadro che è oggettivamente e inegabilmente BELLO. Per la sua musicalità senza tempo, per la grande anima che Morrisey gli infonde fin dalla copertina, per la tranquillizzante malinconia che trasmette ad ogni ascolto. Ma davvero questi anni '80 sono tutti da buttare? Ascoltate the queen is dead e rispondete alla domanda

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    Alex Lugli

    22/01/2010 12:09:12

    Gli Smiths sono stati un gruppo Rock inglese, che ha raggiunto una notevole popolarità nel corso degli anni ottanta, composto da quattro membri, guidati dai due leader Morrissey (il cantante) e Johnny Marr (il chitarrista). La band nasce a Manchester, in Inghilterra, nel 1982, grazie a un'idea del chitarrista e giornalista musicale Johnny Marr, che propone a Morrissey (nome d'arte di Steven Patrick Morrissey) di formare con lui un gruppo. La formazione comprendeva, inoltre, il bassista Andy Rourke, compagno di scuola di Marr, e il batterista Mike Joyce, unico ad avere avuto precedenti esperienze musicali. Soprattutto la chitarra di Marr e la voce lamentosa, assai caratteristica, di Morrissey, insieme ai testi originali e densi di un'ironia dolente, scritti da quest'ultimo, catalizzano sulla Band un'attenzione crescente, fino a far conquistare loro una popolarità "di nicchia", molto meno effimera di quella riservata ad altri gruppi in quegli anni. L'estetica decadente della formazione è apertamente ispirata all'opera letteraria di Oscar Wilde e allo spirito che ne pervade l'intera poetica. "The Queen Is Dead" è il terzo album in studio dei The Smiths. È stato pubblicato nel 1986. La copertina, tratta dal film "L'insoumis" del 1964, raffigura Alain Delon. Il disco è generalmente considerato il migliore mai prodotto dalla band (anche se sia Morrissey che Marr preferiscono il successivo "Strangeways, Here We Come", 1987); la rivista Rolling Stone l'ha inserito al 216° posto della sua lista dei 500 migliori album. Contiene brani stupendi come "Frankly, Mr. Shankly", "I Know It's Over", "Never Had No One Ever", "Bigmouth Strikes Again", "The Boy With The Thorn In His Side", "There Is A Light That Never Goes Out" e "Some Girls Are Bigger Than Others", che attestano di fatto l'unicità e la bellezza della proposta musicale del gruppo. Un disco che è un classico degli anni '80 e vero e proprio punto di partenza per le Band anni '90 del Britpop, che agli Smiths devono musicalmente molto.

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    ROBERTO'61

    30/08/2006 14:57:47

    Compratelo!!! E' bellissimo!!! Ed è pure scontato!

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