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Marco Marzano

Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2012
Pagine: 251 p. , Brossura
  • EAN: 9788807172311

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    alida airaghi

    29/06/2013 18.22.31

    Emblematica l'immagine di copertina di questo libro-inchiesta di Marco Marzano: un vistoso cerotto a forma di croce su fondo bianco, a indicare il tentativo di arginare una ferita, un sanguinamento, o di tappare una falla. Tre anni di interviste, di viaggi, di frequentazioni private e pubbliche, di approfondimenti culturali, hanno portato l'autore (non credente ma educato in una famiglia tradizionalmente cattolica, e oggi professore di sociologia all'Università di Bergamo), a sondare il terreno scivoloso e spesso tendenziosamente occultato della fede e della pratica religiosa in Italia. A partire dalle realtà più popolari delle parrocchie, dei campi scuola, dei seminari, delle messe disertate, delle superstizioni, dei settarismi, della stanchezza e della solitudine del clero. Per concludere che il nostro è un paese "sempre più secolarizzato o meglio deistituzionalizzato, in costante allontanamento da quella che è stata per secoli la 'sua' chiesa". Un paese in cui i fedeli non frequentano più i sacramenti, in particolare la confessione, avvertita come un rito obsoleto e invasivo della propria privacy: oggi il senso del peccato è stato sostituito da quello del disagio psicologico, la penitenza dal rinforzo della propria autostima, il rimorso è ritenuto una eccessiva pruderie sentimentale. E tutti gli altri riti soffrono della stessa grave crisi: dal matrimonio in chiesa soppiantato dalle convivenze, dai funerali gestiti come happenings musicali e riunioni familiari, dalle cresime totalmente insignificanti e incomprese, fino alle ordinazioni presbiteriali ormai ridotte a numeri esigui e umilianti. Si salva forse ancora il battesimo, che i genitori vivono però quasi come una vaccinazione, "un'assicurazione contro gli imprevisti, un rituale magico di protezione". Sembra che la Chiesa abbia ormai ben poco da dire a una popolazione disinibita e superficiale, attirata semmai da pericolosi movimenti settari, prede di fanatismi teologicamente poco fondati.

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