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Patricia D. Cornwell

Traduttore: A. Rusconi
Editore: Mondadori
Anno edizione: 1994
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788804390725

Recensioni dei clienti

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    vale

    28/10/2015 09.37.08

    E' il primo libro che leggo della Cornwell e devo dire che non mi ha per nulla entusiasmato. Il finale è prevedibile, la suspense pressoché nulla. A mio parere non è ben strutturato. Non si fornisce una spiegazione concreta e vera ai casi di omicidio e ciò lascia un po' l'amaro in bocca.

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    zombie49

    23/07/2009 07.34.54

    Serial killer uccide coppie lasciando come firma la carta del fante di cuori. La dottoressa legale Kay Scarpetta indaga. Finale con colpo di scena ma abbastanza scontato. La somiglianza con i libri di K. Reichs è solo apparente: intreccio nero giallo rosa con ampie pennellate sulla vita privata della protagonista. Ma qui la parte medica è trattata in modo superficiale, dando rilievo all’inchiesta. Giallo ben costruito, ma non entusiasmante: gli assassini firmano delitti in modo stravagante solo nei libri, e solo nei libri hanno rapida e definitiva punizione.

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    Luca

    03/01/2008 23.36.58

    E il primo libro della Cornwell che leggo e sicuramente sara l ultimo che leggero meno male che nn l ho comprato ma me l hanno prestato. libro decisamente mediocre, molto lento, piatto noiosissimo,e privo e sunspance. Il bello è che reputano questo libro il migliore della Cornwell, se questo e il migliore nn mi voglio immaginare nemmeno come saranno gli altri.

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    Eliseo

    06/03/2007 18.58.26

    Come al solito l'autrice coinvolge il lettore nella storia e nella vita di Kay Scarpetta. Rispetto ai primi due libri, mi piace un pò meno la fine, per niente mozzafiato come di consueto. Ma la Cornwell resta comunque una grande scrittrice e Kay una donna eccezionale: se esistesse vorrei incontrarla di certo e vivere un'avventura investigativa con lei!

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    Birba76

    26/01/2007 17.47.56

    Dopo “Postmortem” e “Oggetti di Reato” eccomi a parlarvi di un altro libro di Patricia Cornwell "Quel che rimane", il libro che ho finito di leggere, dopo otto giorni, proprio mercoledì scorso. Sincermanete Patricia Cornwell mi ha sempre incuriosito come scrittrice e i primi due libri mi sono piaciuti molto, quet’ultimo l’ho trovato carino ma non particolarmente emozionante e non mi è piaciuto rispetto ai precedenti che ho letto. Un romanzo carino, la lettura abbastanza scorrevole e semplice e una trama che all’inizio incuriosisce ma che nel procedere con la lettura delle pagine non mi ha saputo appassionare e coinvolgere completamente, anzi, in alcuni punti mi sono un pochino estraniata, come se mi annoiassi e non riuscissi ad entrare in quel momento particolare della storia, non ha saputo creare quella suspance che a me piace tanto mentre leggo un thriller o un romanzo giallo, non ci sono scene che mi sono piaciute o che mi hanno colpito in maniera particolare e il finale l’ho trovato un pochino deludente, mi aspettavo qualcosa di più particolare, invece, mi è sembrato frettoloso, superficiale e alcuni momenti e particolari poco approfonditi. Non mi ha lasciato, al termine della lettura, particolare sensazione ed emozione particolarmente buona, anzi, ero addirittura felice di aver terminato la lettura. Ho letto alcune opinioni d’altre persone che hanno letto questo libro e la maggior parte lo hanno definito un libro bello e piacevole da leggere; io non sono d’accordo perché a me personalmente non è piaciuto tantissimo e lo considero un libro mediocre. Consiglio la lettura agli appassionati di Patricia Cornwell ma personalmente un romanzo poco appassionante e poco coinvolgente, con pochissima suspance e un finale un po’ deludente. Sicuramente non un libro che avrò voglia di rileggere nel tempo e sono contenta di non averlo comprato e di averlo preso alla biblioteca del mio paese.

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    Lorenzo

    08/01/2007 16.44.36

    Dopo aver letto Postmortem (voto positivo) e Quel che rimane (che invece non mi era piaciuto affatto) Quel che rimane è decisamente gradevole, una trama non troppo complessa ma nemmeno noiosa, la storia ti incuriosisce... bel libro di PC, in definitiva.

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    Marco

    24/07/2006 18.11.17

    Davvero bello e ricco di suspance, con una trama alquanto intrecciata che permette al libro di essere scorrevole e mai prolisso.

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    carlo

    08/06/2006 17.46.05

    Era il primo libro di P.Cornwell che leggevo, incoraggiato anche dalle recensioni...certo che se questo è uno dei migliori, cosa mi dovrei aspettare dal resto??!!?? Come si fa a giudicare questo libro eccellente,scorrevole,esaltante,strepitoso,eccetera? A me è sembrato tutt'altro: trama piatta e alquanto noiosa, riferimenti anatomopatologici appena accennati, presunti intrighi dell'FBI come bolle di sapone, e per finire l'assassino un emerito sconosciuto...un libro che si dimentica in fretta!

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    marika2

    20/05/2006 17.16.26

    lo sto leggendo ora e non mi piace per niente. Sono quasi alla fine ma vi dico che ho fatto molta fatica a leggerlo. Il libro è noiso, non c'è suspance, non succede mai niente di interessante e' proprio una palla!!! Come del resto un altro libro di patricia cornwell a questo punto metto una croce e non leggero' mai più libri di queste scrittrice. Mi ha davvero deluso tantissimo

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    llwellin

    14/10/2004 14.53.45

    Eccellente, se Punto di Origine è stata la mia "introduzione" all Cornwell questa è la "conferma" che mi spinge a continuare a leggerla. Ben scritto, scorrevole, incuriosisce il lettore confondendolo sui tanti possibili colpevoli.

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    ivandtm

    18/05/2003 02.21.08

    Dopo PUNTO D'ORIGINE ed INSOLITO E CRUDELE questo è il terzo libro della Cornwell che ho letto ed è sicuramente il migliore tra i tre. Scorrevole ed appassionante, bella la trama ed anche il finale. Manca ancora qualcosa, spero di trovarlo nei prossimi libri...

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    Romano De Marco

    01/08/2002 11.47.44

    Una Patricia Cornwell ancora originale e una Kay Scarpetta non ancora catapultata nel vortice di tragedie personali e sofferenze dei libri successivi.. una lettura godibile anche se non esaltante.. uno dei migliori della saga. Romano De Marco

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    dany

    12/07/2002 12.03.18

    concordo con la recensione che precede la mia. è un libro strepitoso, che io considero di gran lunga uno fra i migliori. in questo romanzo come in quello che lo segue e in quello che lo anticipa, Patricia Corwell è indubbiamente una scrittrice non molto matura, ma è proprio questo il fascino che valorizza e rende più scorrevole la lettura di questo romanzo. come giallo è perfetto, il ritmo non è troppo serrato. una perla di questo genenre.

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    Luca

    26/04/2002 10.37.23

    Una Patricia alle prime armi ma è strepitosa, non si capisce fino alla fine chi sia il colpevole e scopriamo un sacco di intrighi dell FBI. Consiglio vivamente anche a chi non piace il genere.

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