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Jonathan Coe

Traduttore: M. G. Castagnone
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 206 p., Brossura
  • EAN: 9788807721540
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Recensioni dei clienti

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    Francesca

    08/05/2014 17.06.03

    Un Coe diverso e frettoloso rispetto al solito, quasi inedito. Un giallo coinvolgente ma abbastanza sbiadito e un finale poco soddisfacente. Ma se come me, state imparando ad apprezzare l'autore per altri suoi lavori, questo non può mancare sulla vostra libreria, soprattutto se siete appassionati di musica e volete cimentarvi negli spartiti che trovate all'interno.

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    Raffaele

    25/03/2011 21.18.09

    Un racconto di giovani per un pubblico di giovani, quando il talento dell'Autore doveva ancora manifestarsi.

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    mariaci

    09/01/2011 21.59.05

    Un libricino normale, una storia altrettanto normale e per niente speciale, anche se ci si aspetta di più. La narrazione in prima persona è la mia preferita, l'ambientazione "moderna" e "giovanile" mi ha fatto presupporre che il libro fosse bello, ma mi sono ricreduto.In alcuni momenti la troppa descrittività tecnica su un argomento che il lettore magari non conosce (in questo caso la musica) rende noiosa la lettura. La storia poi è quasi assurda.

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    alex

    21/10/2010 22.52.20

    Il personaggio è sicuramente simpatico e il libbro scorre via benissimo. Certo la trama in se del giallo non è granchè...

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    Marco

    07/07/2010 21.43.08

    Uno dei primi romanzi di Coe. Si intravedono le doti che gli permetteranno di realizzare "la famiglia Winshaw", "la casa del sonno" e "la banda de brocchi". Sicuramente un romanzo minore però godibile, ironico e divertente. Chi ama Coe lo deve leggere. Per chi non conoscesse l'autore invece meglio provare prima uno dei sui altri romanzi.

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    andra falcione

    21/04/2010 15.30.30

    sono un estimatore di Coe, ho apprezzato la Casa del sonno e la famiglia winshaw e ne ho ritrovato le caratteristiche in questo romanzo antecedente. ovviamente è molto "acerbo" e leggero, ma nel complesso gradevole e "cattivo" verso i suoi personaggi in pieno stile Coe. Da leggere

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    Giorgio

    22/12/2008 20.34.39

    é il primo libro di Coe che leggo. che dire? si, bello, soprattutto l'ambientazione londinese che a volte sembra quasi palpabile. Invece per quanto riguarda la storia mi ha deluso (purtroppo).mi riferisco soprattutto al finale tranciato, inconcludente..che, se poi affiancato alla lentezza con cui si legge l'intero libro, il risultato è un po come quei film di 3 ore che ti appassionano quasi da catalogarli tra i tuoi preferiti ma che poi il finale ti fa mettere bruscamente la retromarcia. p.s. Se qualcuno sà poi spiegarmi il senso dell'ultimo capitolo..per favore si faccia avanti

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    agostino

    04/06/2008 14.57.48

    Il libro è piacevole, questo si, poi ho iniziato a leggerlo a Londra, quindi l'atmosfera conta. Amo i libri di Coe e qua come dicono altri lettori c'è il germe di quanto svilupperà in seguito. Consiglio comunque di leggerlo, e di andare, per chi non lo avesse fatto, ai libri successivi.

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    Luigi

    14/04/2007 14.09.57

    In realtà il mio voto sarebbe 1 su 5, ma considerando che si tratta del suo primo romanzo credo che il punto di partenza sia buono e questo passo falso (come anche, secondo me, "l'amore non guasta" e "donna per caso") possa essere perdonato alla luce dei suoi libri futuri che saranno davvero uno più bello dell'altro ("Casa del sonno", "L banda dei brocchi" ecc...) Luigi

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    ginevra

    28/03/2007 19.24.50

    ..il primo romanzo di Coe..la distanza con "la casa del sonno" è tracciabile, ma i confini che li separano possiedono un'attrattiva appiccicosa.. Notevole Coe!

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    luca

    12/03/2007 16.38.41

    Smiths a parte (immensi), ho davvero goduto leggendo questo libro. Che dire? Fresco, tenero, vivo!

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    Gio

    09/03/2007 15.45.45

    Premessa: ho letto questo libro perché sono un grande fan dell'autore. Ho trovato alcune delle caratteristiche che, meglio sviluppate, hanno fatto grande Coe con i suoi libri più maturi. Nel complesso, però, forse perché letto dopo quei capolavori come La famiglia Winshaw, La banda dei brocchi, Il circolo Chiuso e La casa del sonno, l'ho trovato un po' leggerino e incompleto, soprattutto nel frettoloso finale. Insomma, ho un po' l'amaro in bocca.

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    angela

    09/01/2007 11.47.00

    quando coe non era ancora coe. ma prometteva tutto quello che ha mantenuto.

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    MARCO DA VR

    19/10/2006 15.05.34

    PREMETTO CHE SONO UN FAN DI JONATHAN COE:LO ADORO E HO LETTO TUTTI I SUOI LIBRI. DEVO DIRE CHE QUESTO E' DECISAMENTE IL MENO RIUSCITO:HO TROVATO IL RACCONTO UN PO' BANALE E SCIALBO CON UN PROTAGONISTA A DIR POCO ODIOSO. SIAMO LONTANI ANNI LUCE DAI CAPOLAVORI DI CIRCOLO CHIUSO,BANDA DEI BROCCHI,LA CASA DEL SONNO E FAMIGLIA WINSHAW. NON TUTTE LE CIA MBELLE RIESCONO COL BUCO!

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    Mytzy

    06/10/2006 19.19.47

    Questo scrittore non smette mai di stupirmi! ma come si può coinvolgere così un lettore!!! Eccellente come tutti gli altri!

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    Claudio

    12/05/2006 11.03.06

    Libro abbastanza carino, scritto bene, forse la storia non è il massimo.

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    Stefano

    24/11/2004 15.22.22

    Non all'altezza del miglior Coe, ma comunque agile e divertente. Un punto in + per gli Smiths.

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    redrum

    02/07/2004 12.25.57

    E' il primo che leggo di Coe. L'ho visto sullo scaffale, mi ha ispirato e l'ho preso senza pensarci. Non me ne sono pentito, anzi, ho scoperto un autore che mi farà passare molte ore di svago. Ironico e divertente ma anche amaro, vicino alla sensibilità di chi ha più speranze che certezze.

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    Aux

    01/07/2004 15.06.41

    Gli Smiths, ragazzi, gli Smiths.

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    Francesca

    23/03/2004 10.12.22

    Bello. Coe, anche agli inizi, era un grande! Non sono mancati momenti di divertimento grazie alla proverbiale ironia dell'autore... Molto soddisfatta!

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