Questa notte mi ha aperto gli occhi

Jonathan Coe

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Editore: Polillo
Collana: I Polillini
Edizione: 3
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 27 ottobre 2000
Pagine: 182 p., Brossura
  • EAN: 9788881541133
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Gaia la libraia

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William ha poco più di vent'anni e le frustrazioni di tanti giovani: odia il suo lavoro (commesso in un negozio di dischi), la città in cui vive (Londra), e la ragazza con cui sta è molto restia a concedersi. Candido e complicato come il giovane Holden, gran tiratardi nel capire le cose del mondo, ha solo un paio di amici e divide la casa con una tipa che non incontra mai e che comunica con lui attraverso bigliettini. Il suo unico conforto è fare musica. In realtà il suo vero talento sembra essere un altro: perdere gli autobus, dire la cosa sbagliata al momento sbagliato e, soprattutto, trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Una sera, infatti, assiste involontariamente a un delitto. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta!
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    Giorgio

    22/12/2008 20:34:39

    é il primo libro di Coe che leggo. che dire? si, bello, soprattutto l'ambientazione londinese che a volte sembra quasi palpabile. Invece per quanto riguarda la storia mi ha deluso (purtroppo).mi riferisco soprattutto al finale tranciato, inconcludente..che, se poi affiancato alla lentezza con cui si legge l'intero libro, il risultato è un po come quei film di 3 ore che ti appassionano quasi da catalogarli tra i tuoi preferiti ma che poi il finale ti fa mettere bruscamente la retromarcia. p.s. Se qualcuno sà poi spiegarmi il senso dell'ultimo capitolo..per favore si faccia avanti

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    agostino

    04/06/2008 14:57:48

    Il libro è piacevole, questo si, poi ho iniziato a leggerlo a Londra, quindi l'atmosfera conta. Amo i libri di Coe e qua come dicono altri lettori c'è il germe di quanto svilupperà in seguito. Consiglio comunque di leggerlo, e di andare, per chi non lo avesse fatto, ai libri successivi.

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    Luigi

    14/04/2007 14:09:57

    In realtà il mio voto sarebbe 1 su 5, ma considerando che si tratta del suo primo romanzo credo che il punto di partenza sia buono e questo passo falso (come anche, secondo me, "l'amore non guasta" e "donna per caso") possa essere perdonato alla luce dei suoi libri futuri che saranno davvero uno più bello dell'altro ("Casa del sonno", "L banda dei brocchi" ecc...) Luigi

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    ginevra

    28/03/2007 19:24:50

    ..il primo romanzo di Coe..la distanza con "la casa del sonno" è tracciabile, ma i confini che li separano possiedono un'attrattiva appiccicosa.. Notevole Coe!

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    luca

    12/03/2007 16:38:41

    Smiths a parte (immensi), ho davvero goduto leggendo questo libro. Che dire? Fresco, tenero, vivo!

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    Gio

    09/03/2007 15:45:45

    Premessa: ho letto questo libro perché sono un grande fan dell'autore. Ho trovato alcune delle caratteristiche che, meglio sviluppate, hanno fatto grande Coe con i suoi libri più maturi. Nel complesso, però, forse perché letto dopo quei capolavori come La famiglia Winshaw, La banda dei brocchi, Il circolo Chiuso e La casa del sonno, l'ho trovato un po' leggerino e incompleto, soprattutto nel frettoloso finale. Insomma, ho un po' l'amaro in bocca.

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    angela

    09/01/2007 11:47:00

    quando coe non era ancora coe. ma prometteva tutto quello che ha mantenuto.

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    MARCO DA VR

    19/10/2006 15:05:34

    PREMETTO CHE SONO UN FAN DI JONATHAN COE:LO ADORO E HO LETTO TUTTI I SUOI LIBRI. DEVO DIRE CHE QUESTO E' DECISAMENTE IL MENO RIUSCITO:HO TROVATO IL RACCONTO UN PO' BANALE E SCIALBO CON UN PROTAGONISTA A DIR POCO ODIOSO. SIAMO LONTANI ANNI LUCE DAI CAPOLAVORI DI CIRCOLO CHIUSO,BANDA DEI BROCCHI,LA CASA DEL SONNO E FAMIGLIA WINSHAW. NON TUTTE LE CIA MBELLE RIESCONO COL BUCO!

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    Mytzy

    06/10/2006 19:19:47

    Questo scrittore non smette mai di stupirmi! ma come si può coinvolgere così un lettore!!! Eccellente come tutti gli altri!

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    Claudio

    12/05/2006 11:03:06

    Libro abbastanza carino, scritto bene, forse la storia non è il massimo.

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    Stefano

    24/11/2004 15:22:22

    Non all'altezza del miglior Coe, ma comunque agile e divertente. Un punto in + per gli Smiths.

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    redrum

    02/07/2004 12:25:57

    E' il primo che leggo di Coe. L'ho visto sullo scaffale, mi ha ispirato e l'ho preso senza pensarci. Non me ne sono pentito, anzi, ho scoperto un autore che mi farà passare molte ore di svago. Ironico e divertente ma anche amaro, vicino alla sensibilità di chi ha più speranze che certezze.

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    Aux

    01/07/2004 15:06:41

    Gli Smiths, ragazzi, gli Smiths.

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    Francesca

    23/03/2004 10:12:22

    Bello. Coe, anche agli inizi, era un grande! Non sono mancati momenti di divertimento grazie alla proverbiale ironia dell'autore... Molto soddisfatta!

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    Alessio

    14/02/2003 17:15:15

    Per chi vuole sapere dove sono stati piantati i semi della genialità di uno scrittore. Già dalla sua opera prima J. Coe ci dà un assaggio di ciò che sarebbe esploso nelle sue più rinomate imprese lettarie. La complessità della trama, l'impalcatura narrativa, la coralità dei personaggi e le vicende che li legano e li slegano in un turbine di emozioni e disincanti rendono questo autore unico. Peccato per la fine "tranciata" del romanzo, che stride con la sua fluidità.

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    vanni

    13/01/2003 14:37:56

    Divertente. Imperdibile la scenetta dell'attesa di un autobus sotto la pensilina alla domenica mattina.

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  • Jonathan Coe Cover

    Scrittore inglese. Ha svolto molte attività: insegnante di poesia inglese all'università di Warwick, musicista semiprofessionista, correttore di bozze, giornalista e scrittore freelance. E' considerato uno dei più promettenti talenti narrativi inglesi e si distingue per l'originalità dei suoi racconti e l'acuto spirito contro le contraddizioni della società inglese. È stato autore di biografie: di Humphrey Bogart e di James Stewart (pubblicate in Italia da Gremese editore). Ha scritto i romanzi: La famiglia Winshaw (1995), Questa notte mi ha aperto gli occhi (1996), La casa del sonno (1998), L'amore non guasta (2000), La banda dei brocchi (2002), Donna per caso (1985-2003), Caro Bogart (2009), I terribili segreti di Maxwell Sim (Feltrinelli, 2010),... Approfondisci
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