Il quinto testimone - Michael Connelly - copertina

Il quinto testimone

Michael Connelly

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Editore: Piemme
Anno edizione: 2014
Pagine: 485 p., Rilegato
  • EAN: 9788856621297
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Sono tempi duri per Mickey Haller. La crisi picchia sodo e, nonostante i crimini non siano diminuiti, pare che nessuno, nemmeno i delinquenti più incalliti, possa più permettersi un avvocato. E così, per far quadrare il bilancio, non gli resta che imboccare un'altra strada in un settore che purtroppo, sempre a causa della crisi, ha avuto una vera e propria esplosione, quello dei pignoramenti delle abitazioni. Sembra che la gente, infatti, oltre a non avere i soldi per pagare un avvocato, non abbia neanche quelli per restituire le rate del mutuo contratto con le banche per l'acquisto della casa. Quello di Lisa Trammel è il primo caso di cui Mickey Haller si occupa e anche se finora è riuscito a evitare che la banca le sequestri la casa, lo stress e la sensazione di aver subito un'ingiustizia l'hanno profondamente segnata. Comunque Lisa non è una donna facile. Combattiva, ficcanaso, è stata persino diffidata dall'avvicinarsi all'istituto di credito che minaccia di lasciarla senza un tetto sopra la testa. Le cose si complicano, e di molto, quando viene accusata di aver ucciso Mitchell Bondurant, il dirigente che segue la sua pratica. Per Mickey significa tornare a quello che ha sempre fatto, cioè occuparsi di diritto penale, ma se pensava che difendere Lisa fosse una passeggiata, si sbagliava di grosso. Non solo scoprirà delle verità sconvolgenti sulla sua cliente, ma, al momento del verdetto, prenderà delle decisioni che capovolgeranno radicalmente la sua vita.
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    carla t.

    23/03/2016 20:50:04

    Che noia, che noia, che noia

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    Maury

    18/05/2015 13:51:07

    Fino ad oggi ho letto solo un libro di Connelly, "Il Poeta", e l'ho apprezzato molto, a distanza di anni ho deciso di optare per questo "Quinto testimone". Avendolo acquistato a scatola chiusa sinceramente se avessi saputo che si trattava di un "thriller-giudiziario" non lo avrei preso nemmeno in considerazione, ma questo è un genere che o ti piace o non ti piace, a parte ciò ho trovato la vicenda molto piatta e noiosa, poco avvincente, comunque una delusione. Mi butterò sui precedenti lavori di Michael Connelly che son certo siano decisamente migliori di questo

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    andrea romani

    14/04/2015 17:55:10

    Libro piacevolissimo per gli amanti del genere.Un solo appunto : nel testo si fa cenno abbastanza presto alla terra smossa di recente nel giardino di Lisa,ma come mai nessuno (polizia,procuratore,avvocati) approfondisce (è veramente il caso di dire) la faccenda? Mi pare una evidente ingenuità! Agli altri recensori la risposta.

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    Costantino

    09/03/2015 11:03:11

    Gran bel thiller inizia in sordina troppe note tecniche,ma poi con il processo si fa' avvincente.è alla perry maeeson incalzante e pieno di sorprese fino al botto finale!

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    archipic

    24/02/2015 13:30:57

    Se vi piacciono i legal thriller questo è il vostro libro. Corposo resoconto di un procedimento legale legato ad un omicidio; ottimamente scritto, in special modo le parti d'aula. Mai noioso, ritmo ben calibrato e finale gustoso. Insomma un libro che piacerà molto agli amanti del genere.

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    Antonio

    26/01/2015 14:49:31

    Per tutti coloro che come me sono cresciuti con la visione un po' romantica di Perry Mason e le sue battaglie in difesa della giustizia, arriva una sonora batosta. Qui, il protagonista lo dice chiaro, non ha importanza se la propria cliente è innocente o no. Quello che conta è intraprendere la lunga battaglia processuale mirando solamente all'assoluzione, o almeno all'evitare il massimo della pena (che in California, dove è ambientato il romanzo, è l'esecuzione capitale). Ne seguirà una serie di sgambetti e colpi bassi, sia da parte dell'accusa che della difesa, ma il bello è che i due penalisti coinvolti si stimano come due vecchi guerrieri. Il tutto in un crescendo senza sosta che porterà ad un finale davvero sorprendente. Finalmente un bel libro. Scritto bene, scorrevole e coinvolgente. Il mondo giuridico viene presentato con dovizia di informazioni, che aiuteranno anche i non addetti ad entrare facilmente nell'ambiente. Il tutto senza annoiare od infarcire di nozionismi.

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    maurizio

    13/12/2014 00:22:16

    sicuramente un passo avanti sotto ogni aspetto rispetto agli ultimi 3/4 libri: non ho trovato noiose, come qualcuno ha scritto, le parti narrative riguardanti il processo nell'aula del tribunale; le trovo coinvolgenti e concordo con chi mi ha preceduto quando scrive che sembra di essere dentro ad un telefilm. asssurdo penalizzare questo libro come qualcuno ha fatto tirando in ballo questo o quell'autore di Sheherazade....concordo anche con chi scrive che Haller non è Bosch, ma il libro merita della giusta attenzione perchè se è vero che in giro c'è di meglio, è altrettanto vero che c'è di peggio (in quantità purtroppo industriali). voto reale 3,5 ma 4 di stima/fiducia nei confronti di Connelly. E come altri...aspetto Bosch...

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    Mario

    01/12/2014 17:59:27

    Scrivevo per chiarire la questione Sheherazade, nominata più volte nel libro. Probabilmente Connelly sbaglia nel riferirsi a Ravel come autore di un brano che come caratteristiche dedotte dal contesto é meglio inquadrabile invece nel "Bolero". Nel sito di Connelly infatti, sotto "Extras" esiste una lista di brani musicali citati dall'autore , tra i quali figura Bolero attribuito a Ravel, e Sheherazade attribuito invece a correttamente Nikolai Rimsky-Korsakov.

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    Girelli Giorgio

    08/09/2014 13:29:29

    Noioso come la maggior parte dei legal thrillers. Le parti in aula sono un incubo... Ancora W le biblioteche pubbliche...

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    Tiziano Brugnetti

    07/07/2014 00:03:16

    In risposta ad Amedeo Massa. Non sono un esperto di musica ma da una semplice verifica su internet risulta che olre a Korsakov anche Ravel ha scritto Sheherazade. Probabilmente è meno conosciuta ... ma esiste e quindi probabilmente Connelly si è preso una critica ingiusta ed Amedeo ha preso un bel granchio! Baci. Tiziano. PS. Il libroè un buon prodotto di casa Connelly che vale i soldi dell'acquisto e il tempo per essere letto.

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    luca

    26/05/2014 23:41:36

    Voto massimo. Non c'è Bosch se non di sfuggita...ma la storia corre veloce ed interessante fino alla fine...e si rimane con il dubbio per molte pagine.

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    Aris-34

    21/04/2014 13:30:24

    Connelly non delude. Ogni volta rimango stupefatto dalla sua facilita' di scrittura, diretta e avvincente, dalla sua capacità di ideare trame concrete ed allo stesso tempo fantasiose.Non amo il genere legal thriller ma, dopo Il primo grande Grisham, Connelly e' l'unico per cui vale la pena addentrarsi nelle aule di un tribunale. Non è una storia da HARRY Bosch ma l'autore è stato fantastico nel creare un personaggio alternativo , altrettanto interessante e ritengo che questo sia il suo vero capolavoro, riuscire cioè a uscire dal personaggio di successo (Bosch), accettare la sfida del cambiamento e...vincerla. Non per niente gli ultimi libri con M Haller sono i suoi migliori. Da leggere, anche per imparare come si scrive un giallo.

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    Maurizio Crispi

    07/04/2014 06:59:46

    Non pratico molto i legal thriller (come oggi si chiamano quelli che un tempo erano una variente del "giallo" classico, con una declinazione giudiziaria: storie alla maniera di quelle di Perry Mason per intenderci). Mi sono addentrato in questa lettura, perché firmata dal grande Michael Connelly, autore che apprezzo molto e che, di fatto, per me è stato la porta d'accesso al noir di ultima generazione statunitense. L'intreccio vede l'avvocato Mickey Haller, che si è specializzato come difensore di cittadini che hanno subito il pignoramento delle propria causa per cavilli legali legati alle procedure di pagamento della rata mensile del mutuo, impegnato nella difesa - in una causa penale - di una propria cliente Liza Trammel accusata di aver ucciso Mitchell Bondurant il dirigente della banca che avviato le procedure di pignoramento della sua dimora. Il procedimento civile si trasforma così in penale, con una grande visibilità mediatica, poiché vi è una forte attenzione nei confronti di un fenomeno sempre più generalizzato che si configura come un abuso delle Banche nei confronti di inermi cittadini (il fenomeno della cosiddetta "bolla immobiliare" che mandò in tilt il mercato immobiliare statunitense proprio in quegli anni). Tutti gli indizi sembrano andare contro Liza Trammel. Haller prende in mano le redini della difesa, in una causa che in partenza sembra essere persa. Il romanzo illustra le sottigliezze dibattimentali del procedimento penale statunitense, in cui hanno una vitale importanza le indagini preliminari, la selezione della giuria, la possibilità di portare riscontri a favore o contro l'imputato e, in più, il sottile gioco psicologico delle due parti che si confrontano nell'aula, tutte tese ad influenzare a proprio favore la Giuria. Superate le fasi iniziali - alquanto didascaliche -, la storia si legge bene, con una forte tensione verso la soluzione finale che sarà assieme la conclusione del caso giudiziario e l'identificazione del colpevole.

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    Enrico

    26/03/2014 09:02:28

    Anche questa volta Connely ha fatto centro!!! Davvero un libro ben scritto, veloce, avvincente, con il nostro avvocato Haller sempre più protagonista della scena .... e poi il finale, "sconvolgente" e ben costruito. Io lo consiglio, davvero un bel libro.

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    dario

    24/03/2014 20:02:34

    Il solito Connelly, scrive divinamente ed in questo caso è notevole il colpo di scena finale. Lo consiglio.

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    Amedeo Massa

    23/03/2014 17:34:47

    Io ogni tanto leggo un noir o un giallo e Connelly si distingue per trame intriganti e articolate. Alla fine di ogni suo romanzo ci sono i doverosi ringraziamenti ai suoi collaboratori (tanti) che penso concorrano alla stesura del romanzo stesso. In questo libro compare (e la cosa mi ha lasciato basito) un riferimento più volte. A Sheherazade e alla sua musica. Dice Connelly che è di Ravel e che partendo da uno strumento si arriva al "tutti" con un crescendo impressionante. Che macroscopica e fastidiosa confusione. Ravel ha fatto tutto questo con il Bolero. Sheherazade è di Korsakov ed ha un'orchestrazione del tutto diversa.Uno scivolone che può sfuggire al lettore disattento e poco conoscitore della musica. Ma non a chi ascolta musica da una vita. Siccome l'esempio viene fatto almeno tre volte sono almeno tre volte irritato.E visto il costo del volume lo sono ancora di più. Che cosa ci stanno a fare gli editor?, oppure la Piemme pubblica, dopo aver tradotto, a scatola chiusa?Vorrei una rispoosta e magari pure il rimborso del volume.Volume che comunque arranca a fatica anche se con tanto mestiere.

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    maria66

    22/03/2014 19:45:06

    Molto scorrevole

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    massimo

    22/03/2014 07:10:23

    Non è Bosch ma non delude. Libro di mestiere. Sembra un episodio di un un telefilm, fa venire voglia di vedere il prossimo.

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    marcello

    20/03/2014 16:29:42

    Costruzione da legal-thriller un po' troppo ripetitivo. Costruita malino la vicenda Opparizo e si capirà perché. Un finale troppo déjà-vu Meglio Bosch !!!!!

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    paolo

    18/03/2014 08:16:14

    Buon giallo scritto da Connelly con competenza.L'autore ci accompagna lungo un processo spiegandoci bene tutte le procedure legali e conducendoci verso un finale inaspettato che lascia molto l'amaro in bocca.Ma l'avvocato di difesa sapra' con un ultimo colpo di scena rimettere le cose a posto.

Vedi tutte le 23 recensioni cliente

Una nuova indagine per Mickey Haller alle prese con un caso molto difficile e con una cliente molto combattiva.

Sono tempi duri per Mickey Haller. La crisi picchia sodo e, nonostante i crimini non siano diminuiti, pare che nessuno, nemmeno i delinquenti più incalliti, possa più permettersi un avvocato. E così, per far quadrare il bilancio, non gli resta che imboccare un’altra strada in un settore che purtroppo, sempre a causa della crisi, ha avuto una vera e propria esplosione, quello dei pignoramenti delle abitazioni. Sembra che la gente, infatti, oltre a non avere i soldi per pagare un avvocato, non abbia neanche quelli per restituire le rate del mutuo contratto con le banche per l’acquisto della casa. Quello di Lisa Trammel è il primo caso di cui Mickey Haller si occupa e anche se finora è riuscito a evitare che la banca le sequestri la casa, lo stress e la sensazione di aver subito un’ingiustizia l’hanno profondamente segnata. Comunque Lisa non è una donna facile. Combattiva, ficcanaso, è stata persino diffidata dall’avvicinarsi all’istituto di credito che minaccia di lasciarla senza un tetto sopra la testa. Le cose si complicano, e di molto, quando viene accusata di aver ucciso Mitchell Bondurant, il dirigente che segue la sua pratica. Per Mickey significa tornare a quello che ha sempre fatto, cioè occuparsi di diritto penale, ma se pensava che difendere Lisa fosse una passeggiata, si sbagliava di grosso. Non solo scoprirà delle verità sconvolgenti sulla sua cliente, ma, al momento del verdetto, prenderà delle decisioni che capovolgeranno radicalmente la sua vita.

  • Michael Connelly Cover

    Scrittore statunitense di thriller. Laureatosi in ingegneria nel 1980 comincia a lavorare presso la redazione di alcuni giornali. Nel 1986 produce un reportage insieme ad altri due giornalisti intervistando i sopravissuti di un disastro aereo. Il loro lavoro viene candidato per il Premio Pulitzer. In seguito a questa esperienza Connelly trova impiego come giornalista criminologo al «Los Angeles Times». Aveva deciso di diventare scrittore di thriller già ai tempi dell'università dopo avere scoperto i romanzi di Raymond Chandler e ha sfruttato gli anni passati da giornalista per studiare da vicino il lavoro della polizia e lo svilupparsi delle indagini che seguivano i delitti di cui si occupava. Vincitore del Premio Bancarella nel 2000 con Il ragno, la maggior... Approfondisci
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