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Daniel Alarcón

Traduttore: S. Valenti
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2011
Pagine: 309 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806208653

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    Mami53

    13/05/2013 12.45.24

    Vietato ai minori. Vietato a persone troppo sensibili. "Radio città perduta" è un romanzo in cui i personaggi vivono sotto un cielo senza luce, in un paese senza speranza. Una dittatura prolungata porta alla superficie la parte peggiore di ognuno: non ci sono aguzzini né eroi, ma individui meschini, ambigui, avidi, vigliacchi. La mancanza di futuro rende questo romanzo angosciante. Si è impotenti di fronte al male. Una volta finito, si sente bisogno d'aria. Bisogno di andarsi a rileggere qualcos'altro, ad esempio "La strada" di McCarthy o il Diario di Etty Hillesum, libri drammatici ma intrisi d'amore. In "Radio città perduta" la scrittura è serrata, essenziale, coerente. Un continuo passaggio fra presente e passato, e fra passati diversi, in un gioco di alternanze che impedisce al lettore di andare avanti nella storia, alla ricerca di una speranza che non arriva mai. Gran bel romanzo, lo ammetto, ma la notte dell'umanità che rappresenta è troppo buia, troppo nera, troppo.

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