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Stieg Larsson

Traduttore: C. Giorgetti Cima
Editore: Marsilio
Collana: Vintage
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 748 p. , Brossura
  • EAN: 9788831714655

Qualche tempo fa Laurent Joffrin, direttore del quotidiano francese Libération, ha dedicato alla "Millennium Mania" e al suo geniale ideatore le prime quattro pagine del suo giornale, copertina compresa. Il motivo è semplice: Larsson rappresenta il perfetto esempio di giornalista, è un uomo che, a detta del direttore: "Crede alla forza dell'inchiesta e all'efficacia vendicatrice della rivelazione in una società aperta. Denuncia le vergogne dell'ipercapitalismo, è un riparatore di torti. Il suo trionfo, sia pure postumo, è confortante".
Ma il motivo per cui questo scrittore, stroncato improvvisamente da un infarto nel 2004, è entrato nel cuore dei lettori di mezz'Europa, non è tanto legato alla critica aspra di una società, quella scandinava, apparentemente perfetta, ma alla sua straordinaria capacità di coinvolgere, incuriosire, trascinare il lettore fino in fondo alla sua colossale opera. Più di duemila pagine, suddivise in tre libri, vengono pubblicate pochi mesi dopo la sua morte, ma la serie Millennium doveva comporsi, nelle intenzioni dell'autore, di almeno dieci volumi. Una mole di lavoro che si addice certamente di più al genere Fantasy, ma che in questo caso trova nel giallo la sua tinta più convincente.
In questo secondo episodio della trilogia torna il personaggio di Mikael Blomkvist, giornalista poco più che quarantenne che conduce scottanti inchieste sui personaggi della politica e della finanza internazionali, e il suo alter ego Lisbeth Salander, venticinquenne, haker, lesbica. Due personaggi che letteralmente riescono a materializzarsi tra le pagine, due esseri complessi, con le loro manie e un'intelligenza tanto acuta da riuscire ad addentrarsi all'interno dei labirinti oscuri del potere. L'inchiesta di Blomkvist questa volta riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Un intrigo che lo porta ancora una volta sulle tracce della sua vecchia amica-amante Lisbeth, principale indagata di un efferato triplice omicidio.
La protagonista di questo nuovo romanzo di Larsson è proprio lei, Lisabeth, la donna che odia gli Uomini che odiano le donne, un personaggio femminile indimenticabile. Con la pazienza del cesellatore e lo sguardo limpido di chi guarda al di sopra delle umane vicende, Larsson riesce allo stesso tempo a cogliere i particolari di un'esistenza e ad architettare un intreccio narrativo complesso e maestoso. Una prosa fluida, una sintassi perfetta, una storia che ci trascina fino in fondo, tutta in una notte, senza poter smettere.