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Tracy Chevalier

Traduttore: L. Pugliese
Editore: Neri Pozza
Edizione: 49
Anno edizione: 2000
Pagine: 237 p. , Brossura
  • EAN: 9788873057703

Recensioni dei clienti

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    vinny

    15/03/2016 19.48.49

    La ragazzo con l'orecchino di perla è un libro sotto certi punti di vista molto superficiale. I personaggi non sono del tutto sviscerati e non si riesce a entrare pienamente in familiarità con loro. Tuttavia il punto di forza del libro è il racconto - seppur semplice- di come il grande pittore sia arrivato a dipingere il celeberrimo dipinto. In questo, il libro raggiunge appieno l'obiettivo. Pecca di suspense, ma nonostante ciò non risulta mai essere noioso e poco scorrevole.

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    Silviez

    16/01/2016 19.52.44

    Senza infamia e senza lode. La storia è carina, nella prima parte forse è un po' lenta ma si legge bene. Bella la caratterizzazione dei protagonisti ma quella tensione che si percepisce in tutto il libro tra i due l'ho sentita svanire senza una buona ragione, come se fosse stato un soffio di vento che scompiglia i capelli. Questo libro probabilmente sarà per me proprio quest'ultima cosa: un soffio di vento che ti tocca flebilmente e di cui presto, ahimè, ti dimentichi. Le basi erano molto buone ma la resa è stata mediocre. Peccato

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    Silvia

    09/04/2014 10.16.59

    Un libro commuovente, una storia toccante. Bello, a tratti un tantino lezioso, fortemente introspettivo. Il finale porta con sè un velo di nostalgia ma anche la consapevolezza che tutto può cambiare.

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    Paola C.

    05/10/2013 22.32.30

    Avevo intenzione di leggere questo libro da tantissimo tempo, poi un giorno l'ho trovato in una bancarella di libri usati e subito mi sono accinta a leggerlo. Devo dire che sono rimasta molto soddisfatta del romanzo... mi incuriosiva soprattutto l'idea che un'autrice fosse riuscita a coniugare la mia due passioni: l'arte e i romanzi. La narrazione si è rivelata a mio parere sempre interessante, l'unica "pecca" è per cui ho data 4 è che dallo stile della scrittura si capisce subito che l'autrice non è vissuta nello stesso periodo in cui la narrazione ha inizio. Le autrici classiche come la Austen e le sorelle Bronte, che io adoro, hanno tutto un altro stile...meraviglioso.....

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    garibotti rossano

    20/09/2013 21.25.24

    Un romanzo di una certa classe e originalità, scritto in maniera tipicamente femminile, che ha il pregio di mantenere viva l'attenzione fino alla fine - stante il meccanismo narrativo innescato all'inizio - nonostante la scrittura risulti anche troppo 'attendista' e quotidiana. Ma l'intreccio tra i personaggi vale, cuoce (come deve) a fuoco lento, e ordirlo non è stata cosa da poco.

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    Valentina

    13/09/2013 15.03.09

    Un libro che non sta nella lista dei miei preferiti e un libro che probabilmente non rileggerò nel futuro. Il modo di scrivere dell'autrice non mi è piaciuto, la storia in se non mi ha appassionata più di tanto, o per lo meno mi è sembrata più interessante nella seconda metà. L'unica cosa che mi ha permesso di terminare il libro è stata la rassegna che l'autrice fa dei quadri del pittore Vermeer e il fatto che tramite le foto potevi sentirti un pò all'interno dell'atelier del pittore. Speravo e immaginavo di meglio!

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    Monica

    01/05/2013 08.33.11

    Non è un giallo, non è un fantasy, non è un romanzo d'amore e nemmeno un legal trhiller. Non mi sento neanche di definirlo un romanzo storico.Si racconta solamente dell'empatia fra il pittore olandese e la sua fantesca.Però,per il mio personale metro,valuto molto bello il modo in cui l'autrice mette in fila le parole. Per essere un libro senza trama lo trovo avvincente.

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    Leonello Vesentini

    20/03/2013 16.37.59

    Purtroppo una delusione. Trama banale. Libro molto lento. L'intensità delle descrizioni dovrebbe compensare, ma non è così. Belle le ultime 20 pagine, ma un po' poco.

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    marzia

    14/01/2013 19.00.44

    Piacevole, scorrevole ma senza pretese!!!

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    Cinzia

    06/10/2012 15.44.22

    Questo libro era da sempre nella mia listi desideri ma sono rimasta delusa. E' un buon libro, scritto bene, le descrizioni non sono noiose, il linguaggio è veloce e scorrevole ma la trama è molto banale. Non ha colpi di scena, non ha momenti in cui ti si blocca il fiato in gola?da farti dire - perbacco!!! Giorno dopo giorno l'operato e la grazie di Griet che si insinuano nell'animo del grande pittore?e l'eleganza dei colori, la classe della manovalanza del maneggiare tale arte nell'animo della piccola e giovane fantesca? un amore non detto, non vissuto, non consumato che nasce e muore nel silenzio e nella mente di entrambi: ho forse solo nel cuore di Griet, perché il grande Veermer ama la sua pittura, le sue tele le sue creature non i soggetti intesi come persone vere! ?e poi dimmi cara Griet?che significato ha tenersi i 5 "soldini" in memoria del tu amato pittore anziché tenere un orecchino vero e proprio? Nel tuo nascondino segreto che ne Pietar ne i bambini avrebbero mai trovato potevi mettere l'orecchino!!!! Non pensi? ... a noi lettori non cambiava niente e non ci regalavi quella magia di cui tutto il libro è privo!!!!

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    annalisa

    12/09/2012 14.10.05

    molto bello...di grande raffinatezza

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    Franz

    07/09/2012 21.39.04

    Sinceramente una delusione. Sembra che l'autrice abbia letto un paio di libri su Veermer ed un paio su usi e costumi degli olandesi del 1600 e poi abbia fatto un compitino semplice semplice. Nessun approfondimento di personaggi e vicende. Un libro scialbo e piatto. L'idea iniziale era molto buona, non dico che bisogna essere Tolstoj ma con un materiale simile poteva scrivere 700 pagine dense di emozioni, descrizioni, avvenimenti. Invece tutto si risolve in un breve romanzo abbastanza anonimo.

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    donina76

    06/09/2012 15.30.16

    Letto in due giorni, ma questo non rende un romanzo bello. Devo ancora spiegarmi come un libro in cui non succede nulla possa essere letto così velocemente. Che dire, si può leggere, ma le parti che mi hanno interessata di più sono quelle in cui si descrive come la protagonista fa i lavori domestici, il che la dice lunga. Senza parlare di quando si abbandona al suo macellaio, così di punto in bianco. E il finale?? insensato veramente. e la moglie del pittore che sforna figli a raffica ed è gelosa di sta ragazzetta? e il pedofilo che compra i quadri?? ma davvero vi paiono personaggi credibili o quanto meno di un certo spessore? Decisamente sopravvalutato.

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    Alessandro

    28/08/2012 14.12.29

    Ho visto prima il film....Libro scorrevole e interessante

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    martina

    22/05/2012 16.11.15

    Un libro fresco e piacevole. Scritto in un linguaggio moderno e attuale, per niente noioso. Una storia basata sulla leggerezza degli sguardi, delle parole, dei gesti. Ancora una volta Tracy Chevalier è riuscita a rendere una storia innovativa e gradevole. Per questo è da leggere!

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    CLAUDIA

    20/03/2012 09.42.36

    ...mi ricordavo quando fu pubblicato questo libro , ma non so come non lo lessi all'epoca ! poi pochi giorni fa , ho ritrovato questo titolo , mi sono procurata il libro ...e in soli 2 giorni l'ho letto ! Semplicemente meraviglioso, delicato , con una scrittura fluida e chiara , bravissima l'autrice che partendo da un quadro ha creato questo romanzo ! E poi ... chi è che in gioventu' non ha mai provto i sentimenti, i turbamenti che ha provato la protagonista ? Molto bello e ...quindi che dirvi ... buona lettura !

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    sabry

    27/12/2011 23.18.34

    Dell' autrice ho letto tutto, ma questo rimane il più bello! Da leggere.

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    Claire

    28/09/2011 20.32.18

    Non avrei mai immaginato che questo libro mi sarebbe piaciuto così tanto. L'ho finito in meno di tre giorni, tempo sufficiente ad immergermi completamente nella vicenda e ad innamorarmi della storia d'amore di Vermeer e Griet. Un amore fatto di sguardi, parole non dette, sfioramenti di mani, silenzi...Ma intenso come non mai.

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    Roby

    21/09/2011 21.50.43

    Come può essere nato il celeberrimo quadro di Vermeer "La ragazza con l'orecchino di perla"? Che storia può esserci dietro tale tela? A tutto ciò risponde Tracy Chevalier; l'autrice infatti compone un interessante affresco seicentesco ambientato nell'Olanda di fine Seicento nel quale si muove la protagonista Griet, un'umile e semplice ragazza che viene assunta come domestica presso il noto pittore Vermeer, vittima di una perdita di ispirazione. Eppure giorno dopo giorno l'artista rimane meravigliato dalla giovane protagonista, dai suoi modi delicati, dalla sua riservatezza e dalla sua innocenza, tanto che la invita a posare per lui e a divenire il celebre soggetto dell'altrettanto celebre quadro "La ragazza con l'orecchino di perla". Il romanzo storico della Chevalier è molto interessante, dettagliato (soprattutto sono molto accurate le descrizioni degli usi e dei costumi olandesi seicenteschi), avvincente ed anche emozionante (in modo particolare nel momento in cui l'autrice si concentra sulla peste e sulla drammatica esperienza della quarantena), adatto a tutti, dai più piccoli ai più grandi grazie anche alla semplicità del testo.

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    luisa70

    21/06/2011 18.06.31

    sinceramente ero scettica su questo libro ma ne avevo sentito tanto parlare che mi sono presa la briga di leggerlo. Ben fatto, niente a che vedere con la dama e l'unicorno e quando cadono gli angeli. Questi ultimi li ho trovati senza senso.

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